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SALUTE, AL VIA A FIRENZE IL CONGRESSO “NUOVE FRONTIERE DELL’ONCOLOGIA INTEGRATA. DALLA RICERCA ALL’INTEGRAZIONE NEI SERVIZI SANITARI”

Firenze, 11 novembre 2016 – Si apre questo pomeriggio a Firenze la prima Conferenza Usl Toscana, Istituto Toscano Tumori e Associazione Terapie Oncologiche Integrate insieme al VIII Congresso Internazionale di Oncologia Integrata ARTOI. Fino a domenica 13 novembre sarà l’occasione per un fondamentale scambio di conoscenze attraverso la presentazione degli ultimi risultati della ricerca sperimentale e clinica, con l’obiettivo di definire protocolli terapeutici efficaci, sostenibili e integrati per il paziente oncologico nell’ambito della Supportive Cancer Care.

Per la prima volta l’oncologia convenzionale si confronterà direttamente con l’integrazione: tutte le sessioni congressuali sono state pensate proprio per la comunicazione interdisciplinare – afferma il Prof. Massimo Bonucci, Presidente ARTOI -. Questo a conferma del fatto che la Medicina Integrata, che riconosce la persona come unità di corpo, mente e spirito in relazione alla propria storia individuale e all’ambiente, non è assolutamente alternativa rispetto alla medicina cosiddetta tradizionale. Inoltre ai lavori congressuali parteciperanno medici, ricercatori ed esperti provenienti da dieci nazioni e quattro continenti, a dimostrazione del riconoscimento dell’oncologia integrata come realtà consolidata a livello internazionale, europeo e nazionale nella clinica e nella ricerca”.

Grande spazio sarà dedicato alle relazioni sulla ricerca e lo sviluppo di nuovi approcci e nuove molecole, agli interventi sull’ integrazione tra terapie oncologiche e le medicine complementari, al modello organizzativo e alle esperienze di integrazione già attuate nei servizi sanitari. In particolare la novità di quest’anno sarà rappresentata da un ampio focus dedicato all’uso terapeutico della cannabis in oncologia: la valenza della cannabis, sia vaporizzata che in gocce sublinguali in olio di oliva, è riportata da numerosi studi scientifici non solo in ricerca ma anche in piccoli trials clinici.

Non mancherà l’attenzione alla nutrizione, con la presentazione di un libro di ricette pensate proprio per i pazienti durante il trattamento oncologico. Il libro, frutto della collaborazione con la scuola di perCorsi di cucina pugliese “ApulianNatural Cookery School”, parte dal convincimento che l’alimentazione può giocare un ruolo anche terapeutico, fosse non altro per la riduzione degli effetti collaterali.

Infine si parlerà dell’importanza della formazione clinica degli operatori in oncologia integrata.

Ma cerchiamo di capire bene cosa si intende per terapie integrate.
La medicina integrata considera l’attuale divisione fra diversi modelli terapeutici un ostacolo da superare in una prospettiva di reciproca assistenza I suoi presupposti sono: la relazione, la centralità, la complessità e la globalità della persona; la scientificità delle pratiche; la corresponsabilizzazione del soggetto di cura o di salute; la ricerca della salute come priorità. Per questo l’attività di studio e di ricerca dei medici di ARTOI è dedicata all’applicazione di trattamenti oncologici da affiancare alle terapie tradizionali. Ciascuna opzione richiede l’uso di prodotti naturali e botanici, nutrizione, agopuntura, terapia mente-corpo ed altre modalità complementari.

Il concetto di integrazione in medicina fonda le sue basi sulla scientificità– spiega la Prof.ssa Vezia Mei, direttore sanitario di Villa Benedetta e socio fondatore di ARTOI –. La scientificità si riscontra in parte nei principi attivi delle sostanze che vengono utilizzate nelle terapie integrate, perché queste derivano direttamente da elementi naturali, piante, alghe e funghi; in parte in rapporto a documentazione clinica, dunque è necessario sempre riportare una casistica, un risultato e un follow-up clinico. Tutt’altro discorso è sicuramente quello delle cure palliative o dei cosiddetti metodi alternativi che vengono predicati da millantatori senza un curriculum professionale adeguato o un background clinico-scientifico alle spalle. Il concetto di integrazione delle terapie può ricoprire gran parte della medicina perché, ad esempio, come l’alimentazione fa parte della nostra fisiologia, così l’integrazione terapeutica fa parte della difesa della nostra salute.

È una sfida per valorizzare l’impegno quotidiano a fianco dei malati di tumore, esplorare nuove frontiere e progettare nuove soluzioni.

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