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21 giugno 2020, Giornata nazionale Ail

Solo insieme possiamo portare avanti i progetti di ricerca contro le leucemie, i linfomi e il mieloma. Da oltre 50 anni Ail conferma il suo impegno al fianco dei malati e delle loro famiglie.

81 sezioni provinciali, 18.000 volontari, 200 progetti di ricerca in tutta Italia, 71 case alloggio che hanno ospitato in un solo anno quasi 4.000 persone.

I numeri, giganteschi, parlano per l’impegno che Ail, Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, da oltre 50 anni mette nella lotta alle malattie del sangue e nel sostegno ai pazienti e alle loro famiglie.

Il 21 giugno Ail ha voluto dedicare la giornata alla sensibilizzazione alla lotta alle malattie del sangue e all’importanza del sostegno alla ricerca. Su tutto, da sempre, l’attenzione ai pazienti e alle loro famiglie.

Ne abbiamo parlato con il dott. Daniel Lovato, vicepresidente nazionale di Ail:

“La cosa importante – ci da detto il dott. Lovato – è mettere al centro i pazienti con le loro necessità. Ora è complicato realizzare qualcosa se non dal la punto di vista mediatico ma le singole sezioni di Ail si sono attivate per aprire la comunicazione con tutti coloro che vogliono saperne di più. Da Bari a Udine le iniziative on line sono moltissime proprio in occasione della XV giornata nazionale il 21 giugno.Inoltre per il 19 giugno, dalle 8 alle 20, è attivo un numero verde al quale rivolgersi per esporre problemi ematologi a medici competenti: 800 22 65 24.La giornata poi è un’occasione per fare il punto sulla ricerca. Ail sostiene il GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto) che opera per identificare e divulgare i migliori standard diagnostici e terapeutici per le malattie ematologiche”.

Il dott. Lovato ha poi illustrato alcuni dei progetti di ricerca con risultati davvero molto incoraggianti. Altra iniziativa di Ail è il potenziamento dell’assistenza domiciliare.

Soprattutto durante la fase più acuta della pandemia il rischio di contagio negli ospedali era alto. La capacità di Ail di arrivare a casa dei pazienti ha limitato gli spostamenti. In base alle proprie forze le singole sezioni hanno seguito anche fino a 200 persone a casa. Questo ha fatto la differenza” – ha concluso il dott. Lovato.

Noi di Radio Wellness pensiamo sia giusto dare conto di tutto quello che le organizzazioni riescono a fare grazie al contributo di tutti. Ed è davvero tantissimo.

Se potete e volete sostenete Ail consultate il sito www.ail.it.

Dorotea Rosso

©2020 Radio Wellness®

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