Alessandra Benetatos

Awarness through Water: il metodo Awa rivoluziona il benessere

L’acqua come mezzo per tornare alle origini e trovare guarigione per il corpo e per la psiche. Il metodo Awa raccontato da Alessandra Benetatos

Il metodo Awa, Awareness through Water, ha in realtà origini antiche, ad esempio nella meditazione orientale, ma è nato da un’esplorazione molto profonda da parte di un’insegnante spirituale e da un gruppo di centinaia di ricercatori che hanno sperimentato per anni il contatto con l’acqua.

Ad approfondire questo tema è Alessandra Benetatos, che ai microfoni di Radio Wellness racconta di cosa si tratta.

Ascolta l’intervista integrale nel podcast che segue:

Come funziona il metodo Awa

Si entra in acqua accompagnati da un esperto, ed è come avere a disposizione una lente d’ingrandimento su determinati percorsi e processi che ci riguardano nel profondo. La parte di immersione nell’acqua, con una certa postura interiore, permette di ascoltare i messaggi che gli organi del nostro corpo hanno necessità di comunicare.

E’ una meditazione nell’acqua che permette di guardare e ascoltare il proprio corpo in maniera alternativa, amplificata rispetto a quanto avvenga nella quotidianità.

L’acqua aiuta il rilassamento

A chi è rivolto il metodo Awa

Solitamente si avvicinano al metodo le persone che hanno già maturato una certa consapevolezza dei propri funzionamenti interiori, e hanno il desiderio di andare più a fondo. Sia per una necessità determinata da un malessere interiore, ma anche in una situazione di equilibrio, in cui semplicemente si avverta il bisogno di scoprire qualcosa in più di sé.

L’esperienza con Awa di Alessandra Benetatos

La sua esplorazione inizia nel 2001, quando decide di fondare il Centro Olistico Opale, dove inizia un nuovo ciclo di vita. Organizza corsi, conferenze, esperienze. Dialoga, incontra e frequenta ricercatori e scienziati.

Nel 2002 si realizza un evento importante: Alessandra Benetatos conosce Masaru Emoto, lo scienziato giapponese che per primo ha dimostrato la capacità dell’acqua di conservare la memoria.

Inizia a dedicarsi anche al mondo del suono e delle frequenze. Esplora, canta, suona campane tibetane e altri strumenti legati alle tradizioni. Da lì decide di approfondire determinati percorsi, e si iscrive a corsi di Comunicazione, Costellazioni Familiari, Ipnosi Eriksoniana.

Pratica meditazione di ogni tipo, incontra gli insegnamenti di Marina Borruso ed Eckhart Tolle, diventando loro allieva diretta. Esplora la tecnica della Meditazione in Acqua, praticando in acque protette e in acque libere insieme ad un gruppo di ricercatori.

Alessandra Benetatos ha contribuito concretamente alla nascita del metodo Awa Awareness Through Water, fino a divenirne insegnante.

Meditazione nell’acqua con il metodo Awa

I benefici del metodo Awa

Accelera l’evoluzione spirituale; aiuta nei momenti di cambiamento; rende la meditazione più profonda; aumenta la vitalità; aiuta a risolvere crisi di panico e ogni tipo di paura e fobia; insegna ad affrontare ogni emozione; aiuta ad uscire dalla depressione; sana le relazioni di coppia, di amicizia, familiari, e lavorative; libera dalla paura dell’acqua; cancella i traumi legati alla nascita; armonizza la propria sessualità; fa ritrovare fiducia in sé stessi e nella vita e dona un senso di rilassamento profondo e duraturo.

Il metodo si pratica in gruppo o in sessioni individuali o di coppia.

Cosa c’è alla base del metodo Awa

L’acqua è l’elemento attraverso cui si genera la vita. Meditare in acqua accelera il risveglio e il passaggio ad uno stato di consapevolezza maggiore. Ciò che spesso è difficile in una meditazione stando seduti sul cuscino, nell’acqua diventa un passaggio naturale, spontaneamente possibile.

Nell’acqua si ritrova la carica vitale delle origini, la vita si rinnova in ogni cellula del nostro corpo, le rigidità si trasformano in occasioni di gioia profonda, e la vita riprende a sorriderci con la fiducia del bambino.

In questo modo tutto si semplifica: le decisioni, le scelte, le risposte alle sfide della vita quotidiana, le relazioni difficili, e tutto diventa più fluido.

Leggi anche il nostro articolo “Salute, parliamo di yoga”

Eva Franceschini e Dorotea Rosso

Fonte immagini: sito alessandrabenetatos.com e Pexels

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