Black Friday

Black Friday, cos’è e perché dobbiamo tenere a freno la carta di credito

Torna l’inno allo shopping compulsivo. Il Venerdì Nero è diventato una tradizione globale

Ci sono aziende importanti che durante il Black Friday chiudono i negozi online per invitare gli utenti a uno stile di vita più morigerato. Altre che nel giorno tradizionalmente fissato dopo il Thanksgiving (quest’anno cade il 26 novembre) prosperano e guadagnano tanti soldi.

Come? Promettendo agli acquirenti sconti favolosi. Sì, il Black Friday è una sorta di inno allo shopping compulsivo. A noi sembra di fare affari straordinari, in realtà stiamo solo acquistando oggetti la cui utilità non è sempre certificata. In ogni caso il fenomeno è interessante e ci permette di riflettere su un tema importante: quanto serve tutto questo?

Black Friday, cos’è e perché lo celebriamo

Il Black Friday è una celebrazione tutta americana che nel tempo si è diffusa in tutto il mondo. Il venerdì nero è fissato in calendario nelle 24 ore successive al Giorno del Ringraziamento, quando tutte le famiglie degli USA banchettano con tacchino, torta di zucca e salsa di mirtilli.

Insomma, inizia ufficialmente il momento delle feste e quindi parte la corsa al regalo. E con essa una pioggia di sconti, più o meno ingegnati per spingerci a comprare di più. L’origine del Black Friday è incerta.

Di sicuro il termine venerdì nero ben si associa a una serie di catastrofi collaterali a questa giornata di gaudio: traffico impazzito, centri commerciali pieni, folle impazzite alla ricerca dell’oggetto perfetto (le scene sono davvero raccapriccianti). E se il nero nei libri contabili rappresenta il guadagno (il rosso sono prevedibilmente le perdite), la speranza per i commercianti è quella di vedere più nero possibile.

Più certo invece è il fatto che nel 1924, il giorno successivo al Ringraziamento, la catena di negozi Macy’s organizzò a New York la prima parata per celebrare l’inizio degli acquisti natalizi. Con tutto quello che ne segue.

Leggi anche: La sindrome da acquisto compulsivo, intervista all’esperta

Black Friday, occhio all'ossessione
Foto di Tamanna Rumee su Unsplash

Black Friday, una sindrome?

Sì, esiste la cosiddetta Sindrome da Black Friday. Caratterizzata dal desiderio di acquistare miliardi di cose a prezzi stracciati. A essere a rischio non è solo il portafoglio, ma anche la nostra salute. È su questo che si focalizza la ricerca di Top Doctors®, la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti di tutto il mondo. Il Black Friday, se vissuto in maniera stressante, fa male al cuore.

Il cardiopalma

No, non fa benissimo controllare con occhio vitreo un sito per comprare quel determinato oggetto, refreshando di continuo e con la sottile angoscia di perdere tutto da un momento all’altro. Questo stress si traduce in tachicardia, ovvero in un battito cardiaco accelerato. Uno stato che alla lunga affatica il cuore.

La mancanza di sonno

Gli smartphone hanno reso accessibile il web a ogni ora del giorno. Andare a letto con il cellulare acceso e costantemente fissato sulla home di un sito di acquisti online è pericoloso perché altera il normale ciclo sonno-veglia. Il bombardamento di informazioni ci spinge a essere all’erta e a ritardare il sonno, con conseguenze pericolose.

Il cuore spezzato

La sindrome da cuore spezzato esiste e va di pari passo con grandi dolori (per esempio una perdita improvvisa). Non vorremmo correlarla al Black Friday e per questo consigliamo di vivere la giornata con la maggiore serenità possibile.

È solo shopping.

Francesca Fiorentino

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