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Deodorante, come funziona e come scegliere quello giusto

Sudare è naturale. Ed è naturale anche che il sudore, di per sé inodore, sia pungente a causa dei batteri presenti sulla nostra pelle. Un buon deodorante basta per tenere sotto controllo questo piccolo problema. Ma come funziona e come si fa a scegliere quello giusto?

Te lo spieghiamo in questo articolo in cui ti diamo anche delle ricette per preparare un deodorante fai da te, completamente naturale.

Deodorante vs. sudore

Partiamo dal sudore, un liquido prodotto dalle ghiandole sudoripare – eccrine e apocrine – e dalle ghiandole sebacee che svolge l’importante funzione di regolare la temperatura corporea, oltre che a eliminare i sali e i liquidi interni mantenendo l’equilibrio idro-elettrolitico.

Le ghiandole sudoripare apocrine, controllate da fattori ormonali, si trovano solo in alcune zone del corpo: l’area ascellare, nell’areola mammaria e nelle aree genitali. Il sudore apocrino si compone di acqua, proteine, lipidi, zuccheri e tracce di sali inorganici. A contatto con i batteri presenti sulla superficie cutanea, soprattutto in zone ricche di peli, dà origine a un odore sgradevole, frutto della “digestione” del sudore da parte dei batteri.

Le ghiandole sudoripare eccrine sono distribuite su tutto il corpo, con maggiore intensità su mani, piedi e cuoio capelluto. Sono responsabili proprio della termoregolazione corporea grazie alla produzione di un sudore costituito da acqua e sale.

La storia del deodorante

Il deodorante è un cosmetico che agisce proprio sul meccanismo che fa interagire batteri e sudore. Già dai tempi degli egizi si pensava a eliminare i cattivi odori con erbe e unguenti, perfetti nell’immediato ma poco efficaci sulla lunga distanza. Con il passare dei secoli si è iniziato a lavorare sulla fisiologia, in particolare cercando di limitare l’umidità.

Prima di arrivare alla formula giusta si sono fatti molti esperimenti, anche pericolosi come quelle con tinture di ammoniaca. Per poi arrivare al primo deodorante ufficiale a base di zinco, messo in commercio alla fine del XIX secolo negli Stati Uniti.

Risale invece agli anni ’40 e all’intuizione di Helen Barnett Diserens l’invenzione del deodorante a sfera e l’introduzione del cloruro di alluminio tra gli ingredienti.

Nel 1965 arriva il deodorante spray, che a causa dei pericolosi Cloro Fuoro Carburi, i CFC, ebbe un ruolo chiave nella creazione del cosiddetto buco dell’ozono.

Deodorante: ecco come funziona
Foto di The Creative Exchange su Unsplash

Come funziona il deodorante

In base alla sua azione esistono diversi tipi di deodorante: antisudorali e antitraspiranti, batteriostatici, assorbenti. E in differenti formulazioni:

  • Stick
  • Roll-on
  • Spray con propellente
  • Vapo senza gas propellente
  • Gel
  • Crema
  • Polvere

Gli anti-traspiranti intervengono sulla sudorazione eccessiva – iperidrosi- e negli USA sono classificati farmaci da banco.

Tutti hanno una spiccata componente antibatterica che impedisce la degradazione del sudore.

Come sceglierlo

Ovviamente in base alle tue esigenze e al tuo grado di sudorazione, quindi con azione anti-traspirante o meno. In questo caso però valuta sempre il giudizio del tuo medico. L’iperidrosi è una patologia a tutti gli effetti.

Scegli anche in base al grado di sensibilità della tua pelle. Nel caso di epidermide reattiva dovresti preferite deodoranti privi di alcol, coloranti e conservanti. L’alcol inoltre non è in assoluto indicato dopo la depilazione, quindi fai attenzione anche a questo fattore. Infine, non utilizzare deodoranti profumati se prevedi di stare al sole perché potrebbero macchiare la pelle.

Oggi in commercio trovi prodotti di altissima qualità ecologici e biologici, ma se ami l’idea di un deodorante fai da te che sia anche naturale, le possibilità non mancano.

Un ingrediente essenziale per un deodorante naturale è il bicarbonato. Diluisci 4 cucchiai di bicarbonato di sodio in 250 ml di acqua distillata e dopo un’ora puoi utilizzarlo. Magari aggiungendo anche qualche goccia di olio essenziale di tea tree, menta o limone.

Se ami la formulazione solida, prova questa ricetta con il burro di karitè e oli di salvia e camomilla, due ingredienti che puoi trovare facilmente online o in erboristeria.

  • 30 gr di burro di karité
  • 10 ml di oleolito di salvia
  • 5 ml di oleolito di camomilla
  • 2 gr di ossido di zinco
  • Olio essenziale profumato a tua scelta.

Ecco come fare

Mescola l’ossido di zinco con i 2 oleoliti e falli sciogliere, usa un frullino per farlo con comodità. Aggiungi il burro di karitè e fai scaldare su una superficie moderatamente calda (a bagnomaria a fuoco bassissimo o su un termosifone). A questo punto unisci il tuo olio essenziale profumato. Amalgama e conserva in un piccolo contenitore di plastica in frigo.

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Francesca Fiorentino

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Immagine di copertina: Persone foto creata da ViDIstudio – it.freepik.com

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