Banner RWN
Ascolta Radio Wellness
Ascolta Radio Wellness

Fase 2: possibile ripartenza per 2,7 milioni di lavoratori

Non sarà un “liberi tutti” ma ormai è indispensabile affrontare concretamente i termini della ripartenza, seppure graduale e con tutte le cautele necessarie.

Ne è convinto il premier Giuseppe Conte che, secondo la tabella di marcia validata dalla task force istituita per calendarizzare la Fase 2, con ogni probabilità già da lunedì 27 aprile darà l’ok per sbloccare altri codici Ateco in modo da permettere ad altri settori produttivi di ripartire.

Da maggio poi, molto lentamente, ripartiranno altre attività ma il condizionale è d’obbligo. Più cautela per cultura e turismo: partiranno con più lentezza e regole stringenti. Il quadro si definirà meglio entro il prossimo weekend: dovrebbe esserci il via libera alle corse da soli lontano da casa, la possibilità, con mascherine, di andare a trovare i parenti o andare alle seconde case. Ma è chiaro fin d’ora che resteranno limiti alla mobilità tra le Regioni e anche alcune “aree rosse”, visto che anche gli esperti suggeriscono di condizionare le aperture alla tenuta della sanità nei singoli territori. Il primo step – indicano gli esperti della task force di Vittorio Colao – è far partire manifattura, costruzioni e servizi: secondo le stime tornerebbero al lavoro circa di 2,7 milioni di persone, anche considerato che verrà incentivato un forte uso dello smart working. La task force propone poi non solo un piano di comunicazione e sensibilizzazione ma anche un monitoraggio e prevenzione del rischio psicologico e sociale.

Scuola e famiglie

Mentre sulla scuola e le famiglie vengono incentivate specifiche misure ma non si entra nello specifico perché il ministero istituisce un comitato ad hoc. Il comitato tecnico scientifico definirà una serie di indicatori, in base ad andamento del contagio, adeguatezza del sistema sanitario locale e disponibilità di dispositivi di protezione individuale, sulla base dei quali potrebbero essere limitate le aperture in singole Regioni o aree “rosse” interne alle Regioni, nelle quali potrebbe proseguire il lockdown.

Per andare al lavoro ci saranno numeri limitati e file distanziate per accedere a metro e bus, si incentiveranno mezzi privati, bici, scooter, trasporti aziendali. Ci saranno ispezioni per verificare che nelle aziende siano rispettati i protocolli su distanze, turni e orari spalmati nel corso della settimana. Nel prossimi giorni si dettaglieranno le misure, per trasporti e logistica ma anche in un nuovo incontro con i sindacati sui protocolli di sicurezza, ma anche sugli orari di lavoro. Nelle città ci si muoverà con mascherine e partirà l’app per monitorare i contagi: una nuova normalità, senza per ora palestre e discoteche, e con tante regole. Con un’avvertenza, dove risalirà il contagio, potrebbe essere di nuovo chiuso tutto.

Redazione

Fonte: Ansa

©2020 Radio Wellness®

Condividi su:
Taggato come

LA TUA RADIO PERSONALIZZATA

Realizziamo palinsesti totalmente personalizzabili, da non confondere con la nostra webradio che trasmette contenuti…

Leggi tutto