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Fase 2, ripartenza senza resse, progressi sul vaccino

E’ stata una ripartenza ordinata, senza caos o resse. Passi avanti per gli studi sul vaccino. Italia in ottima posizione.

Milioni di persone rientrate al lavoro, migliaia su autobus e treni, bambini tornati a popolare i parchi pubblici. E’ una ripresa senza caos o resse quella che ha visto ieri (4 maggio 2020) l’Italia alle prese con la Fase 2. La riapertura del settore manifatturiero, delle costruzioni e del commercio all’ingrosso ha riportato sulle strade italiane circa 4,4 milioni di lavoratori. Ma la giornata di ieri ha visto anche le nostre città ripopolarsi.

Intanto il direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza, ammette una “certa preoccupazione perchè – spiega all’ANSA – ogni volta che si ha una riapertura un minimo di rischio in più c’è. Finora siamo stati sotto una campana di vetro, quindi ora è necessaria la massima attenzione”. Ciò significa che “bisogna essere pronti ad identificare subito i casi sul territorio e sono favorevole ad estendere i tamponi ai contatti dei soggetti positivi”. Oggi, sottolinea, “abbiamo aumentato il numero delle terapie intensive ma l’obiettivo è quello di non riempirle di nuovo. Per questo vanno subito bloccati eventuali focolai”. In particolare, nelle aziende, afferma Rezza, “è fondamentale il distanziamento“.

Passi avanti sul fronte della ricerca sul vaccino. Sono diventati 90 i candidati vaccini anti Covid allo studio in tutto il mondo e fra questi sei hanno cominciato i test sull’uomo: un traguardo importantissimo, che non è un punto d’arrivo perché la sperimentazione clinica deve rispettare tempi e regole precise, che non permetteranno di arrivare al vaccino prima del 2021. Tuttavia di passi avanti se ne stanno facendo molti e in questa competizione l’Italia è in ottima posizione, con due candidati vaccini messi a punto nel nostro Paese e infrastrutture per la produzione. Si spinge sull’acceleratore della ricerca, a disposizione della quale la Commissione Europea ha raccolto in poche ore 7,4 miliardi di euro, per vaccini, diagnostica e terapie.

I test sull’uomo sono in corso in Cina, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

E’ partito il numero verde di supporto psicologico del ministero della Salute e della Protezione Civile. Tutti i giorni, dalle 8 alle 24, oltre 2mila professionisti specializzati risponderanno al telefono, oppure on line, alle richieste di aiuto. “Il servizio sarà sicuro e gratuito”, spiega il ministero. Il numero 800.833.833, ha il sostegno tecnologico offerto gratuitamente da TIM. Il numero sarà raggiungibile anche dall’estero al 02.20228733 e saranno previste modalità di accesso anche per i non udenti.

Redazione

Fonte: Ansa

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