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Fase 3: App “Immuni” in tutta Italia, ripartono teatri, cinema, concerti e si torna a viaggiare

Da lunedì 15 giugno si allentano ulteriormente le maglie dei divieti. Ancora stop fino a fine mese agli sport “di contatto” e fino a metà luglio per sale da ballo.

Il premier Giuseppe Conte rassicura gli italiani sulla app Immuni, da lunedì 15 giugno scaricabile e operativa in tutto il territorio nazionale. “Tutela la privacy, ha una disciplina molto rigorosa, non invade gli spazi privati”, dice il presidente del consiglio.

Intanto, secondo la bozza del nuovo decreto, da lunedì 15 giugno potranno ripartire le attività di cinema, teatri e concerti. Le misure per questi contesti prevedono che «gli spettacoli nelle sale e in altri spazi anche all’aperto siano svolti con posti a sedere preassegnati a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala».

Bisognerà aspettare invece almeno fino al 25 giugno per tornare a praticare i cosiddetti “sport di contatto” e questo avverrà solo dopo la valutazione delle singole regioni, del ministero dello Sport e della Salute.

Ok dal 15 giugno anche alla ripresa dei centri estivi per bambini. I centri dovranno riaprire in sicurezza e tutte le attività si dovranno svolgere in presenza degli operatori. Gli ingressi dovranno essere scaglionati per evitare gli affollamenti, magari con accessi ogni cinque o dieci minuti, verificando inoltre la temperatura dei bambini. All’interno dei centri ci si dovrà lavare spesso le mani, si dovrà rispettare la distanza di un metro, non ci si dovrà toccare il viso. Si suggerisce, dove possibile, di sfruttare sempre gli spazi aperti. Se venissero a mancare gli spazi necessari il consiglio è quello di indossare le mascherine.

I bambini verranno suddivisi in piccoli gruppi, diversificati per fasce d’età. I gruppi che si formeranno saranno dettati da un rapporto minimo tra operatori e bambini da rispettare. Per chi ha tra 3 e 5 anni, il rapporto deve essere di un operatore ogni cinque bambini. Da 6 a 11 anni, il rapporto diventa di un operatore ogni sette bambini. Infine, per gli adolescenti da 12 a 17 anni il rapporto sarà di un operatore ogni dieci ragazzi.

Dal 16 giugno 2020 si potrà viaggiare liberamente verso Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia. Lo si legge nella bozza del nuovo Dpcm.“Non sono soggetti ad alcuna limitazione – viene inoltre confermato – gli spostamenti da e per i seguenti Stati: Stati membri dell’Unione Europea; Stati parte dell’accordo di Schengen; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano”.

“Restano sospese sino al 14 luglio 2020 le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi”. Lo prevede sempre la bozza del nuovo decreto. “Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un diverso numero massimo di spettatori” per cinema e concerti “in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi”.

Intanto il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge delega sulla famiglia, il cosiddetto Family Act.

“Abbiamo approvato il Family act per sostenere la genitorialità, contrastare la denatalità, favorire la crescita dei bambini e giovani e la conciliazione della vita familiare con il lavoro, soprattutto femminile”, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Un assegno universale (mensile) che includa tutti gli aiuti per la famiglia, uno per ogni figlio fino alla maggiore età (ma senza limiti d’età per i figli disabili). E poi, detrazioni fiscali per le spese dedicate all’istruzione dei figli, dallo sport alla musica, dai libri alle gite scolastiche. Permessi retribuiti per assistere un figlio malato ma anche per partecipare ai colloqui con i professori. E minimo 10 giorni di paternità per i neopapà, «a prescindere dallo stato civile o di famiglia». Ma soprattutto aiuti alle neo mamme, «per incentivare il loro lavoro e l’armonizzazione dei tempi»: quindi detrazioni per babysitter e colf, ma anche bonus per le rette scolastiche di nidi e asili fino ai 6 anni. Questi alcuni dei punti.

Redazione

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