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Festa del BIO 2024, agricoltura sana per un pianeta sano

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Agricoltura e cibo sani sono stati al centro della Festa del BIO, appuntamento di riferimento del biologico che si è svolto a Milano. Perché interrogarci sulle nostre modalità di consumo e sul livello di sfruttamento della terra che abbiamo raggiunto è un dovere morale, oltre che una scelta di benessere

La Festa del BIO è un evento itinerante che ha l’obiettivo di far conoscere e riflettere sui valori del vero biologico come elemento in grado di rispondere alle esigenze di salute, tutela degli ecosistemi e contrasto ai cambiamenti climatici.

Radio Wellness era media partner della Festa del BIO. Ascolta le voci dei protagonisti della Festa del Bio. Segui i nostri podcast.

Tanti i temi toccati nel corso della giornata di approfondimento organizzata da FederBio, con la partecipazione di Legambiente, Slow Food Italia, Lipu, WWF Italia, ISDE Medici per l’Ambiente, AssoBio, Coalizione CambiamoAgricoltura, NaturaSì, La Buona Terra e Crédit Agricole Italia: dal ruolo delle donne impegnate per il cambiamento dei sistemi di produzione e consumo verso la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente alle buone pratiche per un’agricoltura sana e sostenibile.

“Le donne hanno sempre giocato un ruolo importante nei sistemi agricoli e alimentari, dal campo alla tavola, ed oggi sono impegnate per il cambiamento dei sistemi di produzione e consumo verso la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente anche per le future generazioni, per le quali il biologico svolge una funzione fondamentale. Ecco perché abbiamo scelto di metterle al centro della Festa del BIO – ha sottolineato Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio – L’empowerment femminile, arricchisce il sistema agricolo e alimentare nel suo complesso. Grazie alla propensione all’innovazione, unita a determinazione e competenze, le donne rappresentano una forza trainante nel ripensare a un’agricoltura che risponda alle sfide alimentari garantendo sostenibilità, diversità, resilienza e sicurezza alimentare”.

La Festa del BIO è stata anche l’occasione per la sigla di una dichiarazione di intenti tra Crédit Agricole Italia e FederBio per sostenere l’innovazione e la crescita delle imprese agricole biologiche e dei sistemi di filiera agroalimentari, sia in Italia che sui mercati internazionali.

Festa del BIO, la firma tra Crédit Agricole Italia e FederBio

Il documento ha l’obiettivo di incentivare lo sviluppo economico dei territori in una logica di consolidamento del tessuto produttivo locale attraverso la creazione di sinergie tra aziende agricole bio, enti territoriali e sistema bancario. La collaborazione consentirà di fornire soluzioni semplificate per i processi finanziari attraverso assistenza qualificata così da garantire risposte tempestive ed efficaci alle richieste delle aziende agricole e dei sistemi di filiera.

“La firma del protocollo rappresenta per Crédit Agricole Italia un ulteriore passo a supporto del settore agricolo e delle aziende che svolgono un ruolo chiave nella transizione verso un sistema più sostenibile e resiliente. Questo accordo è un esempio concreto del nostro impegno a favore della responsabilità sociale d’impresa e del ruolo leader che rivestiamo nel settore dell’agri-agro. Ci impegniamo a garantire alle aziende l’accesso al credito attraverso una gamma completa di prodotti e servizi finanziari dedicati.” ha dichiarato Vittorio Ratto Vice Direttore Generale Retail e Digital di Crédit Agricole Italia.

“In questo periodo particolarmente complesso per l’agricoltura, chiamata ad affrontare importanti sfide che vanno dalla gestione delle emergenze climatiche alla volatilità dei mercati e delle rese, anche le politiche del credito giocano un ruolo fondamentale, siamo certi che la collaborazione con un partner qualificato come Crédit Agricole Italia rappresenti un modo efficace per favorire lo sviluppo della filiera agricola all’insegna della sostenibilità. L’accesso preferenziale a soluzioni finanziarie innovative costituisce un importante supporto per gli agricoltori nella transizione agroecologica, sostenendoli concretamente nell’ ottimizzazione dei processi e nella gestione dei rischi legati alle attività agricole”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio.

Tutti gli eventi della Festa del BIO

Tra i momenti clou che hanno animato la Festa del BIO, il talk “I territori amano il Bio”*, parte della campagna Comuni Liberi dai Pesticidi, promossa da FederBio nell’ambito di Cambia La Terra, che  vuole promuovere e sostenere il biologico nelle politiche locali, raccontando le pratiche virtuose per l’ambiente intraprese da tantissime amministrazioni comunali con particolare riferimento al verde urbano e alla ristorazione collettiva.

Biologico, l’eccellenza del made in Italy

Non sono mancate le prove pratiche di cucina con materie prime di alta qualità e che hanno coinvolto i tre studenti finalisti dello storico istituto alberghiero Vespucci di Milano in una sfida live per aggiudicarsi l’ambito “Mestolino BIO”, il primo premio della cucina italiana dedicato al biologico, e una fornitura di prodotti da agricoltura biologica, tracciabili, ecosostenibili, buoni e sani. Obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare i giovani chef sull’importanza di utilizzare ingredienti bio, coltivati nel rispetto della terra.

Piatti con materie prime BIO

Interessanti le storie di biodiversità e resilienza raccontate da chi ogni giorno deve affrontare le avversità dei cambiamenti climatici e la tutela degli habitat naturali. Alessandro Chiolerio, fisico e cibernetico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, ha dialogato con gli agricoltori che hanno scelto di utilizzare solo pratiche naturali per tutelare gli ecosistemi e la fertilità del suolo. Hanno condiviso le proprie esperienze: Marco Paravicini, Azienda Agricola Biodinamica Cascine Orsine, Daniele Andreoli, Azienda Agricola Andreoli, Francesco Carioni, Consorzio Agricoli Carioni, Marco Sala, Azienda Agricola Cascina Selva e Sara Vigani, Azienda Agricola Spensierata Franciacorta.

Festa del BIO, l’importanza della biodiversità

Focus anche sullo stretto legame tra Biologico e Biodiversità nel talk a cura della Coalizione #CambiamoAgricoltura. Da un lato, non utilizzando chimica di sintesi l’agricoltura biologica tutela la biodiversità, dall’altro i servizi ecosistemici e le molteplici varietà di semi e razze rappresentano una delle componenti fondamentali del metodo biologico, che lavora con la natura. Hanno approfondito questo binomio Federica Luoni di Lipu, Aaron Iemma di WWF Italia, Giuseppe de Santis della Rete Semi Rurali ed Elisa Bona dell’Università del Piemonte Orientale. Modera di dialogo Nicholas Bawtree, direttore di Terra Nuova.

Prodotti BIO

Di rilievo, inoltre, il seminario “Più sani più bio” con esperti di varie discipline che hanno approfondito l’importanza delle scelte alimentari secondo il principio One Health che mira a promuovere la salute globale attraverso la collaborazione e le interconnessioni tra salute umana, benessere animale e tutela ambientale. Integrato da un bio-quiz condotto dalla chef Luisanna Messeri, che ha coinvolto il pubblico su ricette e ingredienti, per far conoscere proprietà, curiosità e aneddoti sul cibo biologico.

“È estremamente importante rimettere al centro l’educazione alimentare e far riflettere sugli effetti che le nostre scelte hanno sulla salute delle persone e dell’ambiente – rimarca la Presidente Mammuccini – La Festa del BIO Milano punta a informare e sensibilizzare i cittadini sui valori del biologico. Serve una crescita di consapevolezza collettiva che permetta di scegliere la qualità del cibo che si consuma, facendo attenzione alla stagionalità, alla prossimità e al contenimento degli sprechi.

La transizione agroecologica è la risposta al futuro dei sistemi agroalimentari, propone un nuovo modo di produrre e si basa su un patto di trasparenza tra agricoltori e cittadini. Vanno però incentivati i consumi di biologico anche con una fiscalità ambientale che possa contenere i prezzi e garantire la giusta remunerazione per i produttori”.

In Europa non si arresta la crescita dell’agricoltura biologica, e l’Italia si conferma sempre più come una vera e propria eccellenza in questo campo. Secondo i recenti dati del rapporto “The World of Organic Agriculture 2024″, dell’Istituto di ricerca sull’agricoltura biologica FiBL in collaborazione con IFOAM, la Federazione delle associazioni del biologico a livello mondiale, nel 2022 l’Italia si è posizionata al terzo posto per la superficie dei terreni biologici, con 2,3 milioni di ettari, dopo la Francia (2,9 milioni di ettari) e la Spagna (2,7 milioni di ettari), con una superficie di campi bio del 18,7% sul totale, oltre il doppio della media europea del 9%.

Inoltre, il nostro Paese ha fatto registrare uno dei maggiori incrementi nel 2022, con un aumento di oltre 0,2 milioni di ettari rispetto al 2021, subito dopo la Grecia. Ancora, l’Italia mantiene il primato per quanto concerne il numero di produttori bio con oltre con 82.593 unità sui 480.000 attivi in Europa. Podio anche per quanto riguarda il numero di trasformatori, quasi 24.000.

Una spinta davvero significativa, che deriva da una sempre maggiore attenzione alla salute e alla tutela dell’ambiente da parte dei consumatori. Negli ultimi venti anni le persone hanno scelto sempre con maggiore convinzione alimenti prodotti eliminando l’uso delle sostanze chimiche di sintesi in agricoltura. Una spinta che troppe volte però deve fare i conti con la forza di grandi interessi economici e industriali, com’è avvenuto in occasione del ritiro del Regolamento sull’uso sostenibile dei pesticidi (SUR) da parte della Commissione Europea.

“Siamo in una fase di stallo nel cammino regolato dal Green Deal. Un punto d’arresto che però non deve fermare la crescita del biologico, di fatto la migliore risposta alla crisi che l’agricoltura sta attraversando” ricorda Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio, che aggiunge: “Occorre sostenere gli agricoltori nella transizione agroecologica orientando i sussidi della PAC su pratiche agricole sostenibili in grado di creare ricadute di pubblica utilità e puntando su investimenti in ricerca, innovazione e formazione.

Occorre inoltre investire per l’aumento dei consumi per il quale da anni proponiamo la fiscalità ambientale con il credito d’imposta per costi di certificazione e la riduzione dell’Iva sui prodotti biologici, soprattutto nel caso delle mense pubbliche che rappresentano uno strumento fondamentale anche per l’educazione alimentare. Ma ci vuole un impegno comune, da parte delle istituzioni e dei cittadini. Per questo sono ancora più importanti iniziative come “I Territori amano il Bio” che raccontano le tante storie positive che arrivano dalle amministrazioni locali. Comuni che con convinzione si impegnano nell’interesse pubblico per un’agricoltura, spazi verdi e mense scolastiche biologiche.”

La battaglia per conquistare a livello europeo e nazionale normative più efficaci continua, ma intanto i territori non rimangono con le mani in mano, e si fanno protagonisti della conversione ecologica. Sono tantissime, infatti, le amministrazioni comunali che hanno deciso di ridurre o eliminare del tutto l’uso dei pesticidi nei campi agricoli, nelle aree verdi, e di scegliere cibo bio per le mense pubbliche. FederBio, all’interno del progetto Cambia La Terra, ha quindi lanciato il talk I Territori amano il Bio – in tour, sostenuto dal progetto di promozione Being Organic in Eu, con l’obiettivo di raccontare le buone pratiche intraprese, perché fare rete è il modo migliore per estendere il buon esempio nel territorio.

Fonte: Ufficio stampa FederBio