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4 ottobre, Giornata mondiale degli animali, a conferma dell’amore per i nostri pet

Il 4 ottobre, nel giorno della festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, ricorre la Giornata mondiale degli animali. Non solo cani e gatti: sempre più italiani scelgono come “amici di casa” uccelli, furetti, tartarughe, conigli

Si tratta di una Giornata molto sentita in un Paese come il nostro, in cui circa il 50% delle famiglie possiede un animale d’affezione. Un giorno all’insegna della promozione del rispetto e della cura degli animali da compagnia. Ormai sono evidenti i benefici che porta la relazione tra uomo e animale, anche a livello medico.

Giunta alla sua 90sima edizione, la Giornata coincide con la ricorrenza dedicata a San Francesco per via della capacità attribuita al Poverello di Assisi di parlare con gli animali.

La Giornata mondiale del 4 ottobre implica una mobilitazione globale e coinvolge associazioni animaliste e ambientaliste in tutto il mondo. La partecipazione a questo evento, infatti, è cresciuta di anno in anno, fino a raggiungere un picco di circa mille eventi distribuiti in 100 Paesi diversi.

In questo giorno non ci si dimentica degli animali meno fortunati. Tante le iniziative messe in campo in tutta Italia, a partire da quelle di Enpa (Ente nazionale Protezione Animali). Centinaia di volontari Enpa scenderanno in piazza a favore dei pet che non hanno una casa. Fino al 7 ottobre si può scegliere come sostenere i trovatelli Enpa, anche a distanza.

Solo nel 2019 Enpa ha dato in adozione 28.174 animali, ne ha ospitati e salvati 34.494 e sterilizzato quasi 19.400 tra cani e gatti. Un lavoro quotidiano e costante che vede l’Ente nazionale Protezione Animali sempre in prima linea anche attraverso le 51 strutture che gestisce tra canili e gattili, i 4 Cras e i 4 ambulatori o cliniche veterinarie.

I pet, una compagnia formidabile

È appurato che la compagnia dei pets generi benefici fisici e psicologici per la famiglia di cui fanno parte, aiuta i bambini nella crescita, gli anziani nel movimento e nell’umore. Spetta alla famiglia rispettare e avere cura del proprio animale. Occuparsi della sua salute e delle sue necessità (passeggiate, giochi, coccole, interazioni…) comporta dei doveri e anche tante spese.

Gli italiani amano gli animali da compagnia, li ritengono parte integrante delle proprie famiglie e ne riconoscono il ruolo fondamentale di aiuto e supporto giocato durante il lockdown imposto dalla pandemia da Covid-19. È quanto è emerso dal sondaggio che Federchimica Aisa (Associazione nazionale imprese salute animale), realizzato in collaborazione con Swg, per comprendere a fondo la natura del rapporto che lega gli italiani ai 60 milioni di animali domestici presenti in Italia (circa uno per abitante, secondo dati Assalco-Zoomark 2020).

I risultati hanno rivelato che un italiano su due possiede un animale domestico e che il 67% degli intervistati (campione di 800 persone bilanciato per età, genere, professione e provenienza geografica, inclusi i non possessori di animali) lo ha voluto per farsi compagnia, percentuale che sale al 73% se si considerano le persone senza figli. Se quindi un tempo agli animali era riservato un ruolo di aiuto nel lavoro, oggi i nostri amici pet si sono ritagliati lo spazio di veri e propri membri della famiglia: così, infatti, sono considerati dal 91% della popolazione intervistata.

Il cane è l’animale da compagnia più amato: ben il 62% degli intervistati ha scelto la compagnia di Fido, il 55% ha optato invece per un gatto, mentre un consistente 27% ha deciso di acquistare pesci, volatili, roditori e animali esotici come serpenti e iguane.

“L’essere umano nasce con un forte desiderio di relazione con gli animali – ha dichiarato l’etologo Roberto Marchesini – basti pensare ai bambini. Gli animali compaiono nei fumetti, nelle fiabe, nei giocattoli e da adolescenti i supereroi hanno di nuovo caratteristiche animali come Batman o Spiderman. Tutto questo ci fa capire che l’essere umano è affascinato dal mondo animale e quindi forse in questo periodo semplicemente c’è un maggior interesse verso l’aspetto affettivo, forse ricerchiamo negli animali qualcosa che non abbiamo e che ci manca”.

Da aiuto nel lavoro nei campi, l’animale domestico si è trasformato in compagno inseparabile degli esseri umani, come evidenziato soprattutto nel periodo più duro della pandemia da Covid-19, in cui più dell’80% tra i proprietari di cani e gatti si è detto confortato dalla loro presenza, mentre per il 90% convivere con un animale domestico è un importante contributo alla salute psicologica e un supporto allo sviluppo dei bambini.

“Il nostro sondaggio e il confronto con gli esperti rivelano come gli animali domestici siano fondamentali per il nostro benessere, un benessere non solo psicologico – ha spiegato Arianna Bolla, presidente di Federchimica Aisa – sono un aiuto per affrontare la solitudine e un supporto alla socializzazione per più piccoli. Convivere oggi con un animale domestico significa quindi essere responsabile della sua salute, una salute che dobbiamo garantire facendo riferimento ai medici veterinari. Un animale sano equivale a un proprietario sano, è così che realizziamo concretamente il concetto di One Health-una sola salute”.

Leggi anche il nostro articolo su ZampyLife, la app gratuita per i nostri pet nata dall’amore per gli animali di Juliana Moreira e Edoardo Stoppa

Redazione

Fonte immagini: Pexels

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