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Giornata mondiale dell'ambiente

Giornata mondiale dell’ambiente, 5 giugno

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In Italia la cementificazione fa sparire due terreni agricoli al giorno, mettendo in pericolo non solo la produzione alimentare, ma anche la stabilità del territorio, a rischio dissesto e desertificazione e con le coperture artificiali che rendono sempre più devastanti gli effetti dei cambiamenti climatici. La Giornata mondiale dell’ambiente ha lo scopo di sensibilizzare e farci riflettere

Questa la fotografia di Coldiretti, sulla base di una stima su dati Ispra, che preoccupa proprio in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente che si celebra il 5 giugno. Secondo il rapporto 2023 dell’Ispra, sono scomparsi nell’ultimo anno 76,8 chilometri quadrati di suolo fertile, alla velocità di 2,4 metri quadri al secondo. Una perdita dolorosa – rileva Coldiretti – dovuta alla nascita di nuovi edifici, strutture commerciali oltre a installazioni come i pannelli fotovoltaici a terra. La regione con il maggior consumo di suolo è la Lombardia, seguita da Veneto e Campania.

E la sottrazione di terreni fertili diventa un problema serio anche dal punto di vista alimentare, tanto che si calcola che il consumo di suolo “bruci” cibo per un valore di un miliardo di euro all’anno secondo una stima Coldiretti su dati Crea-Ispra.Consumo di suolo che sta allontanando anche i contadini dai territori che diventano così sempre più a rischio dissesto senza la quotidiana attività di manutenzione e cura a cui sono abituati gli agricoltori veri custodi dell’ambiente.

Giornata mondiale dell’ambiente 2024

Il risultato è che oltre 9 comuni su 10 in Italia hanno parte del territorio in aree a rischio idrogeologico per frane e alluvioni, aggravati dagli effetti del cambiamento climatico, in base all’ultimo rapporto Ispra.

Anche in tale ottica è importante lo stop al fotovoltaico selvaggio venuto dal recente Dl Agricoltura approvato dal Governo, che ha accolto le richieste di Coldiretti di porre un freno a quello che era un vero e proprio far west normativo, con l’installazione di maxi impianti sopra i terreni agricoli spinti da fondi di investimento speculativi. 

Come ribadito più volte, Coldiretti non è assolutamente contraria alle fonti rinnovabili, e la dimostrazione è stata anche la forte partecipazione alla misura del Pnrr per gli impianti fotovoltaici sui tetti di stalle e cascine che permettono da un lato la produzione di energia pulita e sostenibile, senza intaccare la disponibilità di terreni coltivabili e dall’altro di tagliare i costi dell’energia.

Impianto fotovoltaico

Negli ultimi anni a livello europeo si è alimentata una visione ideologica e irrealistica – sottolinea Coldiretti – che metteva in contrapposizione agricoltura e ambiente quando, invece, è proprio la presenza delle aziende agricole a garantire una costante tutela del territorio dai pericoli legati al dissesto come agli incendi. Basti ricordare che il 55% della superficie italiana è gestita e custodita proprio dagli agricoltori, ‘sentinelle’ a disposizione della collettività.

E’ essenziale in tale ottica accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo che giace da anni in Parlamento e che – conclude Coldiretti – potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia, consentendo ancora una volta al nostro Paese di fare da apripista in Europa, come già accaduto per la carne sintetica e l’etichetta d’origine. 

Fonte: Coldiretti

Cos’è la Giornata Mondiale dell’Ambiente?

È un evento guidato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), celebrato  annualmente il 5 giugno dal 1973, che rappresenta la più grande piattaforma globale per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ambiente. Milioni di persone in tutto il mondo si uniscono a questa celebrazione, che nel 2024, è ospitata dal Regno dell’Arabia Saudita.

Perché è importante partecipare?

Il tempo stringe e la natura è in crisi. Per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dell’1,5% in questo secolo, dobbiamo dimezzare le emissioni annuali di gas serra entro il 2030. Senza azione, l’esposizione all’inquinamento atmosferico oltre le linee guida di sicurezza aumenterà del 50 per cento entro il decennio e i rifiuti di plastica che affluiscono negli ecosistemi acquatici quasi triplicheranno entro il 2040.

La tutela dell’ambiente, una priorità di tutti

È essenziale agire urgentemente per affrontare queste criticità.

La siccità, la desertificazione e il degrado del suolo sono una minaccia crescente per il pianeta e le persone. 

• Globalmente, oltre 2 miliardi di ettari di terra sono degradati, un’area paragonabile alla somma delle dimensioni dell’India e della Federazione Russa.

La scomparsa di terreni un tempo produttivi sta avendo effetti devastanti, colpendo duramente i più vulnerabili.

•Il degrado del suolo interessa 3,2 miliardi di persone, ovvero il 40% della popolazione mondiale, penalizzando in modo sproporzionato comunità rurali, piccoli agricoltori e poveri. 

L’economia globale sta lottando sotto il peso della siccità e del degrado del suolo.

• Si stima che 10.000 miliardi di dollari nel Prodotto Interno Lordo globale potrebbero andare perduti entro il 2050 se i servizi ecosistemici continuassero a diminuire. 

Gli effetti devastanti della siccità

Il cambiamento climatico e un sistema alimentare sbilanciato aggravano la siccità e la desertificazione. 

  • L’espansione dell’agricoltura ha eliminato o trasformato circa il 70% delle praterie e il 50% delle savane in tutto il mondo.

Per contrastare la desertificazione e il degrado del suolo, il mondo deve ripristinare gli ecosistemi danneggiati.

• Ogni dollaro investito nel ripristino dell’ecosistema-il processo di arresto e inversione del degrado-si traduce in fino a 30 dollari in servizi ecosistemici, e aiuta il mondo a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, il progetto dell’umanità per un futuro migliore.

A livello globale, negli ultimi anni si sono registrati progressi incoraggianti nello sforzo di ripristinare i paesaggi degradati.

• I Paesi stanno compiendo progressi nel rispettare gli impegni assunti nell’ambito del Decennio delle Nazioni Unite sul ripristino degli ecosistemi, una spinta globale per rilanciare gli spazi naturali danneggiati. I paesi si sono impegnati a ripristinare 1 miliardo di ettari di terra degradata e ad assumere impegni analoghi per le aree marine e costiere.

La Giornata mondiale dell’ambiente è un’occasione per puntare i riflettori sulle soluzioni alla siccità, alla desertificazione e al degrado del territorio. Dal 1973, la Giornata mondiale dell’ambiente ha sensibilizzato sulle questioni ambientali critiche, dal cambiamento climatico alla riduzione dello strato di ozono. La Giornata ha contribuito a spronare governi, imprese, gruppi della società civile e individui ad agire e ad affrontare queste sfide.

Background: un movimento sorto negli anni ’70

Il 1972 segna una svolta nello sviluppo della politica ambientale internazionale: dal 5 al 16 giugno si tiene a Stoccolma (Svezia) la prima grande conferenza sulle questioni ambientali, convocata sotto gli auspici delle Nazioni Unite. Nota come Conferenza sull’ambiente umano, o Conferenza di Stoccolma, il suo obiettivo era quello di creare una visione comune su come affrontare la sfida della conservazione e della valorizzazione dell’ambiente umano.

In quello stesso anno, il 15 dicembre, l’Assemblea generale ha adottato una risoluzione (A/RES/2994 (XXVII)) che designa il 5 giugno come Giornata mondiale dell’ambiente ed esorta “I governi e le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite a intraprendere in quel giorno ogni anno in tutto il mondo attività riaffermando la loro preoccupazione per la conservazione e il miglioramento dell’ambiente, al fine di approfondire la consapevolezza ambientale e di perseguire la determinazione espressa alla Conferenza.” La data coincide con il primo giorno della storica Conferenza.

Sempre il 15 dicembre, l’Assemblea generale ha adottato un’altra risoluzione (A/RES/2997 (XXVII)) che ha portato alla creazione del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), l’agenzia specializzata sulle questioni ambientali.

Sin dalla prima celebrazione nel 1973, la Giornata mondiale dell’ambiente ha aiutato l’UNEP a sensibilizzare e generare slancio politico attorno a preoccupazioni crescenti, come l’esaurimento dello strato di ozono, le sostanze chimiche tossiche, la desertificazione e il riscaldamento globale. La Giornata si è trasformata in una piattaforma globale per agire su questioni ambientali urgenti. Milioni di persone hanno partecipato nel corso degli anni, contribuendo a guidare il cambiamento nelle nostre abitudini di consumo, così come nella politica ambientale nazionale e internazionale.

Per seguire l’evoluzione della Giornata, anno per anno, cliccare qui.

Il 2024 segna il 30º anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite contro la desertificazione. La sedicesima sessione della Conferenza delle Parti (COP 16) alla Convenzione delle Nazioni Unite per combattere la desertificazione (UNCCD) si terrà nella capitale saudita, Riyadh, dal 2 al 13 dicembre 2024.

#GenerationRestoration

Unisciti al movimento #GenerationRestoration attraverso il sito ufficiale della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2023. Sarà possibile accedere a informazioni più interessanti, alle azioni che possono essere svolte per contribuire, nonché a un gran numero di materiali per promuovere il movimento attraverso i social media.

Tutti possono partecipare alla campagna 2024 e contribuire agli sforzi per ripristinare le terre per le generazioni presenti e future.

La bellezza del ripristino dell’ecosistema è che trasmette un messaggio di azione e speranza, e può accadere in qualsiasi scala. Di seguito, alcuni spunti su come poter dare il proprio contributo:

• Registrati e partecipa ad attività di ripristino,ad eventi o azioni tra aprile e giugno. Maggiori informazioni, qui.

• Proponi la tua attività sulla mappa delle attività della Giornata Mondiale dell’Ambiente e ricevi una scheda di registrazione.

• Partecipa ai lavori di ripristino della terra e del suolo utilizzando la guida pratica dell’UNEP. 

• Diffondi la parola e ispira gli altri condividendo sui social come si sta contribuendo a far rivivere le terre, utilizzando gli hashtag #GenerationRestoration e #WorldEnvironmentDay.

• Visita il sito per accedere alle risorse, gli ultimi aggiornamenti, le storie, le notizie e suggerimenti.

• Utilizza le risorse di comunicazione della campagna e condividile tra amici, colleghi, partner e reti per evidenziare soluzioni e best practice.

• Condividi e amplifica i messaggi della Giornata Mondiale dell’Ambiente all’interno della tua comunità su come essere coinvolti negli sforzi di restauro del territorio in vari contesti, da edifici per uffici, scuole e giardini a campi agricoli, parchi e persino strade. 

Fonte: Onuitalia.it