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Vaccine Day, prime dosi di vaccino in Italia. La curva dei contagi resta alta in tutta Europa

Anche in Italia è iniziata la somministrazione del vaccino contro il Covid-19, priorità ai lavoratori della sanità e alle persone a rischio. Resta alta l’attenzione sulla curva dei contagi, il virus continua a propagarsi in tutta Europa.

gente con mascherina

Resta alta in tutta Europa la curva dei contagi

Il giorno del vaccino 

“Oggi l’Italia si risveglia. Questa data ci rimarrà per sempre impressa” così il premier Giuseppe Conte ha commentato sui social l’inizio delle vaccinazioni contro il Covid-19. Un giorno che segna una svolta dall’inizio della pandemia, ma ci vorrà ancora molto tempo.

Nelle strutture sanitarie in tutta Italia le prime dosi sono state iniettate a medici, infermieri, operatori socio sanitari e ai lavoratori degli ospedali che ne hanno fatto richiesta.

Senza dimenticare le fasce più fragili, gli anziani e gli ammalati. Il vaccino, come sottolineato anche dal Ministro Roberto Speranza, sarà gratuito e reso disponibile per tutti coloro che lo vorranno. Lo scopo è raggiungere l’immunità di gregge nel minor tempo possibile, magari già in estate o al massimo in autunno.

Ma è importante, per ora, continuare a mantenere distanziamento sociale e dispositivi di protezione individuale, perché l’emergenza sanitaria è ancora nel suo pieno.

Come sottolineato dal professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità: “Questo grande successo della sanità non deve essere interpretato erroneamente come un ‘è tutto finito’, non possiamo abbandonare la responsabilità nei comportamenti. Sarà una sorta di progressivo recupero di una immunità diffusa che ci permetterà di riprendere le nostre attività ordinarie”.

Il piano nazionale per la somministrazione del vaccino

Secondo la tabella di marcia stilata dal Governo, ci vorranno molti mesi per somministrare a tutta la popolazione il vaccino e fino a quel momento il virus potrà continuare a correre incontrollato.

Il piano di vaccinazione nazionale prevede la divisione delle dosi nei circa 300 siti in tutta la penisola: l’obiettivo è arrivare a vaccinare 140mila persone al giorno, così da arrivare al 70% di italiani vaccinati entro la fine dell’estate.

Dato sottolineato anche dal commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri, con una metafora che rende bene l’idea e che ha definito la giornata odierna come “uno spiraglio dopo una lunga notte, il giorno arriverà quando il 70-80% degli italiani sarà stato vaccinato, prevediamo più in autunno che in estate”.

Intanto arrivano i primi commenti dai soggetti già sottoposti a vaccinazione: tutti hanno dichiarato di sentirsi bene fisicamente, ovviamente emozionati per la valenza del momento.

La dott.ssa Maria Rosaria Capobianchi, direttore del laboratorio di virologia dello Spallanzani e prima vaccinata in Italia, ha commentato ai microfoni dei giornallisti che la intervistavano: “Dobbiamo fidarci della scienza, non possiamo tirarci fuori. Le scelte fatte sono ponderate e prese sulla base di valutazioni scientifiche”.

Situazione dei contagi in Italia e in Europa

Mentre in Europa è iniziata la campagna di vaccinazione, il virus non arresta la sua corsa nel mondo.

I casi accertati in tutti il mondo hanno superato gli 80 milioni, secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University. Tra i territori più colpiti quello degli Stati Uniti d’America, con un contagiato ogni mille abitanti e più di 300mila vittime dall’inizio della pandemia.

Negli USA la campagna di vaccinazione è iniziata due settimane fa e ad oggi hanno già ricevuto la dose più di un milione di statunitensi.

mappa contagi

La corsa del virus non si arresta

Dato simile anche in Cina, con oltre un milione di vaccinati, seguita da Regno Unito, Russia e Israele. In totale sono circa 4 milioni le persone già sottoposte a vaccino in tutto il mondo.

Il Giappone ha deciso che da domani le frontiere esterne della nazione saranno chiuse agli stranieri fino a fine gennaio 2021 per cercare di fermare la diffusione del virus. Provvedimento preso visto il continuo aumento giornaliero di nuovi casi sul territorio giapponese, tra cui anche alcuni della nuova “variante inglese”.

E proprio i casi ascrivibili alla nuova variante del coronavirus sono in aumento anche nel nostro Paese. Ieri (26/12/2020) durante la consueta conferenza stampa, il governatore del Veneto Luca Zaia ha informato che tre soggetti rientrati in regione dal Regno Unito nei giorni scorsi sono risultati positivi al Covid inglese mutato.

Non sono collegati tra loro, al momento sono in isolamento domiciliare e presentano soltanto un po’ di febbre.

Ricordiamo che la comunità scientifica assicura che il vaccino sarà efficace anche su questa variante del Covid-19 in quanto la struttura proteica delle due versioni è identica.

Leggi anche il nostro articolo sulla ricerca italiana sul vaccino contro il Covid-19 in corso allo Spallanzani di Roma 

Covid-19, la variante inglese che spaventa l’Europa. Gli scienziati smorzano gli allarmismi

Redazione

Fonte immagini: Pexels e Pixabay

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