sala della mostra

L’altro Novecento. Cento anni di storia al femminile, una mostra fino al 24 ottobre

Una mostra, tante suggestioni. Si intitola “L’altro Novecento”, in scena a Castello Isimbardi di Castello d’Agogna (PV) la mostra multiforme promossa dalla Fondazione Vera Coghi sull’evoluzione del ruolo della donna nel ‘900

La rassegna propone alcune interessanti dinamiche dell’evoluzione del ruolo e dell’immagine della donna nel corso del XX secolo. L’altra faccia di un racconto che ha sempre visto gli uomini quali unici protagonisti. È un percorso di consapevolezza storica che, partendo dal passato, ci induce a riflettere sul presente e ad aprirci alle aspettative e alle opportunità che si offrono alle nuove generazioni.

Ce ne ha parlato in maniera dettagliata e appassionata Isabella Brega, direttore artistico e curatore della mostra e voce nota a Radio Wellness per essere la guida di tanti nostri viaggi “radiofonici” in giro per l’Italia.

Ascolta il podcast di seguito

La rassegna è composta da un’esposizione di dipinti di maestri del Novecento italiano, affiancata da una mostra fotografica con immagini provenienti da collezioni private, dall’Archivio Storico Fondazione Fiera Milano e dall’Archivio Chiolini dei Musei Civici di Pavia.

In mostra anche le riproduzioni di una selezione di immagini pubblicitarie provenienti dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso e dall’Archivio Storico Fondazione Fiera Milano che illustrano l’evoluzione dell’immagine femminile nelle opere dei maggiori disegnatori pubblicitari del secolo scorso.

Completano l’evento una serie di proiezioni multimediali dedicate alla moda, un’esposizione di oggetti e di abiti d’epoca da collezioni private (che prosegue nel vicino Castello di Sartirana) e un ciclo di tavole rotonde con alcuni protagonisti del mondo della cultura, dell’imprenditoria, del diritto, oltre a uno specifico programma riservato alle scuole secondarie e dedicato ai temi del femminicidio, del rapporto uomo-donna e del body shaming.

Il percorso della mostra

L’esposizione si apre con dipinti di Segantini, Longoni, Ezechiele Acerbi, Truffa, artisti che connotarono la stagione del Realismo di fine Ottocento primo Novecento e hanno rappresentato con una sensibilità particolare la condizione della donna. Il percorso espositivo si arricchisce con opere di Zandomeneghi, Fattori e Morbelli.

Zandomeneghi, Nudo sdraiato

Una sezione poi è dedicata all’immagine della donna nella fotografia e rappresenta le diverse sfaccettature di un mondo femminile alla ricerca di nuovi orizzonti e nuove dimensioni.

In mostra volti, posture, sguardi, abiti che svelano speranze e aspettative di un’intera, nuova generazione femminile.

Mondine in Lomellina

Anche la donna nei manifesti trova spazio nei luoghi dell’esposizione con una serie di riproduzione di manifesti firmati da grandi maestri del settore. Le immagini mostrano il cambiamento dell’immagine e del ruolo sociale della donna, target privilegiato di molti annunci pubblicitari e oggetto estetizzato da ammirare, nella sua duplice veste di ammaliatrice dei consumatori maschili e di modello per il gentil sesso. Il binomio pubblicità-bellezza muliebre è indissolubile ancora oggi.

Leopoldo Metlicovitz, Collezione Salce, Treviso

Esposta anche una selezione di abiti provenienti da collezioni private e una serie di accessori indispensabili per completare la mise di una signora alla moda: ventagli, cappelli, guanti, ombrellini…

La sezione dedicata all’evoluzione della moda femminile nel Novecento è completata dalla possibilità, con un biglietto cumulativo, di ammirare la straordinaria collezione di abiti di alta sartoria (da Valentino ad Armani, da Capucci a Versace, da Ferrè a Krizia, alle Sorelle Fontana), molti dei quali già indossati da personaggi come Lady Diana, Grace Kelly, Jacqueline Kennedy e Naomi Campbell, esposti nel vicino Castello Visconteo di Sartirana, costruito nell’ultimo quarto del Trecento per volontà di Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano e Signore di Pavia, dal Conte e condottiero Jacopo Dal Verme nel contesto di una strategia politica e difensiva dei possedimenti viscontei.

Arricchisce il programma un ciclo di tavole rotonde:  

10 ottobre, L’imprenditoria. Il valore aggiunto dell’imprenditoria al femminile: Donne imprenditrici: Tiziana Prato, Barbara Paglieri.

17 ottobre, Consapevolezza e rispetto. Recita del testo “ La vittima non è perfetta”, realizzato e presentato dal Collettivo teatrale Le R/Esistenti) Magistrato, dott.Vincenzo Giordano e Dott. Ilaria Marzi.

24 ottobre, L’uomo che parla della donna. L’importanza del linguaggio.

Link utili: Castello Isimbardi

Dorotea Rosso

Fonte: ufficio stampa mostra “L’altro Novecento”

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