pasta

Lightflow, il benessere comincia a tavola, dall’Aquila il food 4.0

Gli alimenti lowcarb, definiti 4.0, parlano italiano. Ha sede all’Aquila Lightflow, una delle aziende leader nella produzione di healthy food già molto conosciuta anche all’estero

Se fino a poco tempo fa stare in forma con gusto era spesso solo uno slogan commerciale oggi è una possibilità reale. Sfruttando studi e sperimentazione in materia di alimenti, Lightflow rende accessibile a tutti il miglioramento della propria qualità di vita.

A partite dall’alimentazione.

Abbiamo chiesto direttamente a Fabrizio Mellone, ideatore e fondatore di Lightflow, cosa c’è alla base della filosofia di questa azienda, eccellenza del Made in Italy.

Ascolta il podcast qui di seguito

È risaputo che molte malattie derivano da un’alimentazione non corretta e, in particolare, da un esagerato consumo di zuccheri. L’eccesso di glucosio nel sangue è all’origine dei processi di infiammazione cellulare e di patologie.

Per stare in forma e mantenere alto il proprio livello di salute, fisica e mentale, la prevenzione è indispensabile e che, a tal proposito, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale.

Per la maggior parte delle persone la routine alimentare è inconsapevolmente caratterizzata da un eccesso di carboidrati, ovvero di zuccheri.

Per rispondere all’esigenza di un ridotto consumo di carboidrati è nata Lightflow, azienda tutta italiana, di base a L’Aquila, che coniuga la necessità di un’alimentazione sana, caratterizzata da un basso indice glicemico, con il massimo del gusto e del piacere di stare a tavola.

“L’idea di Lightflow è nata dalla volontà di risolvere il problema che hanno le persone che soffrono di diabete o di insulino-resistenze, creando qualcosa che non solo non c’era ma che non era neanche immaginabile” – spiega Fabrizio Mellone, Fondatore di Lightflow. “Dietro la linea Carbolight ci sono anni di studio, sperimentazione, ricerca.

Abbiamo lavorato con equipe di medici, nutrizionisti, tecnologi alimentari, ingegneri, per mettere a punto una gamma di prodotti a base di amido resistente – ieri di frumento, oggi di tapioca – che hanno un bassissimo indice glicemico.”

Continua Fabrizio Mellone: “I prodotti Lightflow sono caratterizzati da ingredienti di prima qualità, certificati. Quello che propone Lightflow è molto più di una dieta; è uno stile di vita nuovo, diverso, che può rivelarsi risolutivo per un gran numero di persone. La crisi sanitaria ha reso ancor più evidente l’importanza della prevenzione a partire dalla salute del sistema immunitario, fondamentale per rispondere alle minacce esterne cui quotidianamente siamo sottoposti.

I prodotti Carbolight, ricchi di fibre preziose, come l’inulina e l’amido resistente, costituiscono il nutrimento ideale per mantenere sano e in buona salute il microbiota intestinale indispensabile per il benessere del sistema immunitario e, dunque, di tutto l’organismo”.

“Penso che l’industria alimentare abbia il dovere, al pari delle altre, di trarre i massimi benefici dalle nuove tecnologie e scoperte – ha concluso Mellone – per migliorare la vita delle persone e risolverne i problemi, andando oltre quello che si è sempre saputo, i preconcetti e le tradizioni”.

LightFlow

LightFlow Technology nasce a L’Aquila nel 2012.

In principio il core business dell’azienda era la rivoluzionaria tecnologia delle fibre tessili Far Infrared che, a contatto con il corpo catturano le radiazioni termiche emesse e le utilizzano per restituire energia. Poco dopo la linea Fiberlight è stata affiancata da Carbolight, con cui Lightflow ha sviluppato una linea di prodotti lowcarb, caratterizzati da un’alta percentuale di fibre e arricchiti con le proteine isolate del lupino. Dopo anni di studio è nata Nutrilight, linea di integratori che esaltano le proprietà di piante ed ingredienti naturali.

Lightflow oggi è presente in tutta Europa e sta approdando negli Stati Uniti e continua a crescere, portando avanti la sua mission e impegnandosi sempre a migliorare e ad arricchire la sua offerta.

Leggi anche il nostro articolo sugli integratori

Ufficio stampa: Ludovica Palmieri

Condividi su: