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Nuovo Dpcm, in vigore fino al 15 febbraio. Ancora chiusi palestre, piscine e impianti sci

Entra in vigore il nuovo Dpcm. Intanto 9 regioni si ritrovano in zona arancione;  Lombardia, provincia autonoma di Bolzano e Sicilia in zona rossa. Le altre 5 e la provincia di Trento in zona gialla. Attesa per la nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza.

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Nuove regole fino al 15 febbraio
Zone “a colori” in vigore

Nelle zone rosse citate sopra non sarà possibile uscire di casa se non per motivi di lavoro o particolare necessità, i negozi saranno chiusi e per i ristoranti è previsto solo l’asporto, come per i bar che però saranno aperti soltanto fino alle 18.

Sono arancioni Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Val d’Aosta, Puglia, Umbria. In queste regioni saranno consentiti spostamenti senza autocertificazione e con validi motivi solo all’interno del proprio Comune.

I negozi al dettaglio restano aperti ma i centri commerciali saranno chiusi nei festivi e prefestivi. Anche in queste regioni la ristorazione funziona solo per l’asporto.

Zona gialla soltanto per Provincia autonoma di Trento, Toscana, Sardegna, Molise, Campania e Basilicata. In questi territori sono consentiti gli spostamenti all’interno della stessa Regione, i musei sono aperti e fino alle 18 si può consumare anche all’interno di bar e ristoranti.

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Nuovo Dpcm in vigore fino al 15 febbraio

Attesa anche per le nuove ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza attese per domenica 17 gennaio e che, pare, porteranno nuove restrizioni nel Paese per via dell’aumento di Rt e incidenza.

I risultati del consueto monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità evidenziano come  l’incremento dell’incidenza sia stato “relativamente contenuto grazie alle misure adottate nel periodo festivo”.

Ancora molto dibattuta la questione-scuole: il ritorno in aula dei ragazzi delle superiori non è omogenea. Sono circa 800mila gli studenti che rientreranno lunedì 18 gennaio, anche se alternati in percentuali che vanno dal 50 al 75%, in Lazio, Emilia Romagna, Molise, Piemonte, decisione annunciata per le prossime ore in Puglia.

Le ordinanze che assegnano le nuove zone entrano in vigore domenica 17 gennaio. 

In generale in tutto il Paese gli ultimi provvedimenti, tra il decreto e il Dpcm, impongono fino al 15 febbraio il divieto di spostarsi tra Regioni. Fino al 5 marzo, invece, è previsto il coprifuoco dalle 22 alle 5 del giorno dopo e il divieto di vendita e asporto di bevande dalle 18.

Restano chiuse palestre e piscine. 

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Palestre ancora chiuse

È consentito ricevere a casa propria non più di due persone, eventualmente con bambini al di sotto dei 14 anni o con disabili a carico, una sola volta al giorno. Sul fronte dei viaggi, non sarà prevista la quarantena per chi arriva dall’Ue perché basterà un tampone rapido fatto nelle 48 ore precedenti.

Tra le novità del nuovo Decreto del presidente del Consigli dei ministri (Dpcm) c’è la riapertura dei musei nelle zone gialle (solo nei giorni feriali e con prenotazione) e in quelle nuove bianche quando ci saranno.

Le regole in vigore nel dettaglio

SPOSTAMENTI TRA REGIONI. Vietati fino al 15 febbraio, anche tra zone gialle. Con le consuete eccezioni dei motivi di lavoro, salute o necessità. Resta sempre possibile tornare al domicilio, alla residenza o all’abitazione e ricongiungersi con il partner dove si alloggia assieme abitualmente, ma non in una seconda casa fuori regione.

Raggiungere i genitori in un’altra regione non è invece possibile, a meno che non sia un solo genitore in condizioni di necessità o non autosufficiente. In questo caso si potrà spostare solo una persona portando figli minori. In tutti i casi sempre con autocertificazione.

SECONDE CASE. Chi è in zona rossa non può raggiungerla, dalla zona arancione sì, ma solo se si trova nello stesso comune, chi è in zona gialla o chi riuscirà a entrare in futuro in zona bianca potrà andare ma, almeno fino al 15 febbraio, solo all’interno dei confini regionali.

OSPITI A CASA. Non più di due persone, oltre a minori di 14 anni o disabili a carico, una sola volta al giorno. Se ci si trova in zona arancione o rossa solo all’interno del proprio comune, in zona gialla o bianca invece anche all’interno della regione.

BAR E RISTORANTI. In zona arancione e rossa sono aperti per asporto fino alle 18, poi, e questa è una novità del decreto per evitare gli assembramenti da aperitivo, non è più consentito l’asporto. Resta possibile la consegna a domicilio e nelle zone gialle ci si può sedere al tavolo fino a un massimo di quattro persone.

SPORT. Ancora chiuse palestre e piscine, possibile l’attività sportiva solo all’aperto con distanza di almeno due metri da un’altra persona (anche per corsa, bicicletta o ginnastica). Vietati sport di squadra o di contatto.

IMPIANTI SCIISTICI. Gli impianti di risalita rimarranno chiusi, possibile solo lo sci di fondo in solitaria.

ARRIVI DALL’ESTERO E CROCIERE. Niente quarantena automatica per chi arriva da Paesi Ue: basterà un tampone rapido negativo fatto nelle 48 ore precedenti. Restano bloccati, fino al 5 marzo, gli ingressi da Gran Bretagna e Irlanda, ma possono ripartire le crociere di navi italiane.

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Ripartono le crociere

MUSEI E MOSTRE. Riapriranno solo nelle zone gialle nei giorni feriali con prenotazione per contingentare le visite e solo per le aree di esposizione permanenti. Nelle zone arancioni e rosse invece i musei rimarranno ancora chiusi.

CINEMA E TEATRI. Restano ancora chiusi in tutta Italia.

CENTRI COMMERCIALI E NEGOZI. I negozi al dettaglio sono aperti nelle zone rosse e arancioni, ma restano chiusi i centri commerciali nel fine settimana (tranne le farmacie, alimentari e beni di prima necessità). Nelle zone rosse tutto chiuso a parte i negozi ritenuti di prima necessità.

Redazione

Fonte: Ansa

Fonte immagini: Pixabay e Pexels

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