Rewriters Mag-Book, il cinema e la nostra società

Damiano Panattoni: “Il cinema? In due ore un messaggio che cambia la vita”

Un libro rivista che mese dopo mese affronti in maniera coinvolgente e approfondita un tema culturale specifico della nostra società attraverso approfondimenti di giornalisti, critici, esperti del settore. Ecco il senso ultimo di ReWriters Mag-Book. È un oggetto editoriale primo e unico nel suo genere

Un libro-rivista mensile a tiratura limitata (vengono stampate solo 1000 copie a numero) autoprodotto e distribuito in print on demand dal portale ReWriters in collaborazione con The Factory Paper. Il mese di settembre è stato dedicato al cinema, con un volume dal titolo evocativo: come cinema e serie TV hanno riscritto il nostro immaginario?

«Il cinema riesce ad arrivare prima di altre arti. Bastano le due ore di un film per condensare un messaggio. Anche con potenza spettacolare. Perché il cinema non è solo quello d’autore» ha raccontato ai nostri microfoni Damiano Panattoni, critico cinematografico e curatore del volume.

ReWriters Mag-Book, uno sguardo nuovo

La collana editoriale, diretta da Vera Risi e Eugenia Romanelli, si snoda dunque in 12 tematiche, una per ogni mese: Comics&Games (gennaio), Musica e arti (febbraio), Post Feminism (marzo), Food&Wine (aprile), Pianeta terra (maggio), Salute (giugno), Solidarietà-diritti-integrazione (luglio), Queer&Co. (agosto), Cinema&Co. (settembre), Moda (ottobre), Nuove tecnologie e web (novembre), Animali (dicembre).

Settembre è il mese del cinema, si torna in sala (oggi più che mai questo semplice gesto significa tanto). Perché il cinema, e anche le serie televisive che riescono ad appassionare tanto quanto un film, fanno parte della nostra vita. «L’arte cinematografica è potentissima dal punto di vista della riscrittura, anche nel modo di raccontare le storie. Pensate alla riscrittura dei fumetti al cinema, alla rielaborazione del supereroe. La Marvel parla a tutti da 0 a 90 anni» ha aggiunto.

Rewritwers Mag-book, il cinema, le serie TV e l'immaginario collettivo
Foto Freestocks su Unsplash

ReWriters Mag-Book cinema e serie TV, le firme

Sono tanti gli autiori che hanno partecipato al numero, a partire dagli attori Stefano Fresi, Giorgio Colangeli, Giobbe Covatta e Diana Del Bufalo. Fino a registe come Michela Andreozzi e Laura Luchetti. E ovviamente critici cinematografici importanti come Mario Sesti, Paola Casella, Manuela Santacatterina.

E a proposito di critici e critica cinematografica. Chi è e cosa fa davvero un critico?

«Io dico sempre che sia uno dei lavori più belli, ma è uno dei più inutili, lo ammetto. Però… Non tutti hanno la capacità di vedere una serie televisiva, un film e analizzarli. Quando si vede un film alla fine si cerca di raccontare sé stessi. Di trovare una chiave che possa parlare del film e dell’autore stesso che esprime magari un’opinione (non richiesta)».

Quando è scattato il colpo di fulmine?

«Il primo film che ho visto al cinema era Jurassic Park, era pura magia. Volevo capire l’arte che c’era dietro al film e raccontarla agli altri. Altro luogo del cuore, la videoteca sotto casa. Guardavo in vetrina le copertine dei VHS, da Alien a Pulp Fiction ed ero rapito. L’effetto era lo stesso del cinema: pura magia» ha concluso Damiano Panattoni.

Copertina d’autore

La copertina di questo numero è firmata da Lucamaleonte. Diventato noto in tutto il mondo per la sua stencil art, è unico ospite italiano, insieme a Sten Lex e Orticanoodles, al celebre Cans Festival del 2008 organizzato da Banksy nel tunnel di Leake Street a Londra.

Rewriters Mag-Book sul cinema

Ascolta l’intervista completa a Damiano Panattoni

Francesca Fiorentino

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