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Settimana mondiale della tiroide: ecco perché è importante tenere a bada lo stress

In questo periodo di ripresa dopo il lockdown, la gestione dello stress è fondamentale per la nostra salute. Lo spiega la dottoressa Serena Missori, Endocrinologa specializzata in nutrizione funzionale preventiva e biotipizzata, Anti-Aging e Anti-Stress, nella settimana mondiale dedicata alla tiroide.
Di problemi tiroidei soffrono 6 milioni di italiani: “Impariamo a gestirli anche a tavola”, dice la dottoressa Missori, la quale consiglia tante ricette per mangiare sano per eliminare stress e chili di troppo senza rinunciare al gusto.
Stress da quarantena, cibi calorici e scarsa attività fisica degli ultimi mesi, oggi possono far sentire le prime conseguenze: le più frequenti sono aumento di peso e squilibrio ormonale. “Lo stress influisce non solo sul nostro fisico ma anche sulla nostra tiroide – spiega la dottoressa Serena Missori, Endocrinologa -. Quando siamo stressati, il cortisolo nel sangue, cioè l’ormone coinvolto nello stress e nel malfunzionamento tiroideo, comunica con la nostra ‘centrale di comando’, formata da ipotalamo e ipofisi, dicendole di risparmiare energia il più possibile e di consumare meno perché siamo in una condizione di privazione o di necessità; la ‘centrale di comando’ innesca così un blocco della produzione degli ormoni tiroidei che governano il nostro metabolismo”.
Ascoltare i segnali che il fisico ci manda è fondamentale per capire se si tratta di campanelli di allarme collegati a un malfunzionamento della tiroide: “In caso di stress cronico e disfunzione tiroidea, la maggior parte delle persone lamenta disturbi digestivi, difficoltà a concepire, alterazioni del ciclo mestruale, sistema immunitario in tilt con riacutizzazioni di herpes simplex labiale e/o vaginale, candida e altro. Quando si vive una condizione di stress cronico, sembra praticamente impossibile anche riuscire a dimagrire. – aggiunge la dottoressa.
Bisogna imparare a gestire lo stress e a rilassarci, anche attraverso tecniche specifiche, da praticare anche solo per un minuto al giorno. Inoltre, imparare a mangiar sano, senza privarsi del gusto, è la condizione necessaria per trasformare azioni quotidiane in benessere”.
Ma quali sono dunque gli alimenti da prediligere per star bene e ridurre i livelli di stress? 
Gli alimenti da prediligere in caso di disfunzioni tiroidee sono cereali, pseudo cereali (granaglie) senza glutine come riso, quinoa, grano saraceno, miglio; tuberi e radici tuberose, che sono un’ottima fonte di carboidrati, soprattutto le batate (o patate dolci) e le patate americane. Non appartengono alle solanacee (come pomodori, melanzane, peperoni, che vanno evitati in caso di intolleranze), quindi si possono utilizzare tranquillamente in ogni momento – approfondisce Serena Missori -. Ok alle proteine di qualità come uova biologiche, agnello, maiale; frutta biologica, a chilometro zero o da filiera controllata; benissimo i grassi sani come olio di avocado, farina di cocco, semi oleosi come lino, canapa e girasole e frutta oleosa come mandorle, noci, nocciole: è bene non lesinare questi grassi che sono antiinfiammatori. Condimenti, dolcificanti, spezie e brodo come aceto di mele, aglio, basilico brodo di carne, di ossa, vegetale possono essere usati a piacere in base al proprio gusto in caso di qualsiasi problematica tiroidea”. Da evirate invece: “Sostanze con effetti eccitanti come caffè, tè e alcolici possono aumentare i sintomi legati all’ipertiroidismo, ad esempio agitazione, nervosismo e insonnia e sono sempre poco indicati in un regime alimentare salubre”, conclude l’esperta.
Anche noi di Radio Wellness abbiamo trattato l’argomento attraverso una puntata dedicata, ascoltala ora:
Redazione
Fonte: Ufficio Stampa Imagine
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