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Shampoo solido, quando la bellezza sposa l’ecologia

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Shampoo solido? Sì, grazie. È diventata un’esigenza sempre più forte, la tutela dell’ambiente. Oggi sempre più aziende cosmetiche lanciano sul mercato linee di bellezza e di igiene personale quasi completamente bio e con zero impatto sulla natura

Un segno dei tempi, certo, ma anche il sintomo di un interesse crescente verso temi importanti come la difesa degli ecosistemi. Insomma, la rivoluzione parte da piccole cose. Ad esempio la creazione, appunto, di prodotti come lo shampoo solido che non creino rifiuti.

Shampoo solido, cos’è

Si tratta di un detergente per capelli in forma solida. Somiglia a una saponetta, anche se la formulazione è diversa, e proprio per questo una volta esaurita la sua funzione non dà origine a rifiuti. Più che il prodotto in sé, quindi, è il flacone di plastica in cui è contenuto a rappresentare un vero pericolo per l’ambiente.

Shampoo solido

Ecco allora che si realizza questa rivoluzione nel packaging: via bottigliette e tappi, sì alla carta riciclabile e a prodotti come shampoo, detergenti per il viso e per il corpo, in forma solida.

Shampoo solido, com’è fatto e come funziona

Non fatevi trarre in inganno dalla forma. Come anticipato, anche se somiglia a una saponetta lo shampoo solido non è una saponetta, quindi non pensate che i due prodotti siano intercambiabili. Il sapone infatti è ottenuto da un processo chimico detto di saponificazione e ha un pH basico. Se venisse utilizzato per la detersione dei capelli li renderebbe secchi, crespi e difficilmente pettinabili.

Diversa è la questione dello shampoo solido che invece è più acido.

  • Dunque, lo shampoo solido è a tutti gli effetti uno shampoo liquido dal quale è stata eliminata l’acqua.
  • Si utilizza sfregandolo direttamente su capelli e cuoio capelluto oppure creando una schiuma tra le mani.
  • Lo shampoo solido va applicato in piccole quantità, eliminato con cura e, dopo il lavaggio, si può anche procedere con un risciacquo con acqua e limone, per contrastare la durezza dell’acqua e dare lucentezza ai capelli.
  • Oltre a non creare rifiuti, la formulazione solida abbatte l’impatto sull’ambiente acquatico ed è altamente biodegradabile (fino al 97,4%).

Italiane in prima fila per la difesa dell’ambiente

Secondo una recente indagine realizzata da un canale di vendita sulle abitudini ecologiche delle proprie clienti inglesi, italiane e tedesche ha dato risultati molto positivi sulle acquirenti del Belpaese.

Proprio le italiane hanno dimostrato un significativo interesse per le questioni green. Il 96% delle donne intervistate ha spiegato di essere interessata a ricevere sempre più informazioni relative ai prodotti zero waste, quindi packaging in metallo riciclabile e senza plastica.

Shampoo solido, la scelta ecologica

Shampoo solido, sì o no?

Diciamo subito che gli aspetti favorevoli superano ampiamente quelli negativi. Bisogna solo abituarsi a una ritualità diversa e soprattutto valutare attentamente quale sia quello più giusto per le proprie esigenze. Vediamo allora un breve elenco di fattori positivi e negativi legati allo shampoo solido.

Pro

  • Si può portare nel bagaglio a mano e quindi ha una praticità maggiore
  • È più economico. Non essendoci flaconi, il costo finale del prodotto è decisamente inferiore
  • Dura molto, in media dai 30 ai 50 lavaggi
  • Si utilizza in minore quantità e questo ne aumenta la fruibilità
  • Non ha conservanti, perciò provoca meno allergie
  • Ha una biodegradabilità maggiore rispetto a uno shampoo classico.

Contro

  • Non è pratico da usare in doccia
  • Non è facile trovare quello giusto per il proprio cuoio capelluto. Il rischio è che secchi troppo i capelli.

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Dorotea Rosso

Radio Wellness è una testata giornalistica che offre informazioni a carattere generale su salute e benessere.
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