Street Food

Street Food, 6 ragioni per appassionarsi ad un’alimentazione alternativa

Dalle piadine più ricche di farcitura, alle insalate, fino alle zuppe o agli spiedini: lo street food soddisfa tutti i palati, e se gli abbinamenti sono ben assortiti giova anche alla nostra salute e al nostro umore.

Non solo un fenomeno di moda, ma un vero e proprio nuovo modo di vivere il rapporto millenario di una cultura con il cibo, con le tradizioni ma anche con le contaminazioni enogastronomiche di atri Paesi. Questa modalità alternativa e dinamica di cibarsi, permette di reinventare tutti i giorni il modo di mangiare, in forma innovativa, sorprendente, pratica e, soprattutto, gustosa.

Ormai ha acquisito i suoi spazi di prestigio anche grazie alla globalizzazione, all’interesse mediatico verso il cibo e al coinvolgimento di cuochi a livello internazionale, e sta diventando un’abitudine sempre più consolidata, non solo nel tempo libero, ma anche nelle pause lavorative. Giornali e riviste, trasmissioni televisive, guru della gastronomia hanno consacrato il cibo “on the road” a immagine simbolo del terzo millennio.

Monoporzioni di cibo ricercato

Attrae sempre di più appassionati e gourmet, e ben un italiano su due lo mangia. Panelle, arancine, pizza fritta, arrosticini, kebab e altre specialità, oltre a essere buone da gustare, sono delle soluzioni veloci ed economiche, soprattutto per chi non ha tempo da dedicare ai fornelli oppure è in giro per lavoro o per vacanza. Molto pratici da mangiare, hanno costi veramente contenuti.

Ecco le 6 ragioni per cui è sempre più gettonato fra la popolazione di ogni età

  • Costa poco
  • È dinamico e veloce
  • È divertente
  • Il cibo è di qualità
  • L’offerta è varia
  • Si trova facilmente

Ma il cibo di strada va bene anche per chi è attento alla linea e alla salute, dato che chi si è avventurato nell’avviare questo tipo di attività di ristoro, si mostra sempre più attento alla qualità dei prodotti che utilizza nella preparazione del cibo, ed è sempre più aggiornato sulle linee guida relative ad un’alimentazione sana e completa.

Lo street food è sicuramente molto comodo e può rappresentare una valida alternativa per chi non ha molto tempo per mangiare. Per esempio, una semplice piadina con prosciutto crudo, ha un apporto calorico maggiore rispetto al classico piatto di pasta: fornisce, infatti, circa 600 chilocalorie. Ma oggi è possibile trovare molte altre tipologie di cibi: zuppe calde d’inverno, insalate in estate, panini veggie e prodotti dietetici fatti apposta per alternare pietanze più sfiziose con altre più leggere. Quindi, anche praticando il ‘cibo on the road’ si può fare attenzione ad un’alimentazione equilibrata.

Piatto vegetariano

Fare scelte di qualità

Per compiere delle scelte che siano il più possibile in linea con la salute basta fare attenzione agli ingredienti e alla modalità di cottura. I fritti, le salse, le carni molto grasse, anche se preparati con materie prime di qualità, vanno consumati con parsimonia, e sostituiti, almeno ogni tanto, con un panino integrale o ai 5 cereali, con verdure e fonti proteiche magre.

I più amati

Focacce, pizze, arancini, ma anche arrosticini, cuoppo o piadina. Per ogni regione d’Italia esiste uno street food made in Italy tutto peculiare. Una ricerca realizzata da Doxa per Deliveroo ha individuato che ben sette italiani su 10 apprezzano il ‘cibo on the road’, e ha pure stilato una classifica dei piatti più gettonati.

Sul gradino più alto del podio troviamo la pizza, che sia da forno, al taglio oppure al trancio, è sempre lei la preferita da tutti gli italiani. Il gradino più basso va al panino con la porchetta laziale. Sulle altre preferenze, la piadina ha prevalso sul tramezzino, il panzerotto sull’arancino, il panino con la porchetta su quello con la salamella.

Infine, la ricerca sottolinea anche come questa passione non abbia età. Doxa sottolinea che, indipendentemente dall’età, il 31% degli intervistati ha ammesso di ordinare a casa un cibo della tradizione street food almeno 1/2 volte al mese.

Anche gli chef stellati lo promuovono

Non mancano gli chef di alto livello che promuovono il ‘cibo on the road’. Alcuni di loro sono stati davvero stelle Michelin e hanno creato brand apprezzati in tutto il mondo. Mauro Uliassi, proprietario dell’omonimo ristorante di Senigallia non ha dubbi, e afferma come sia in atto una ripresa della cucina low cost ma comunque gourmet.  A Bangkok si fanno anche 5 ore di coda per gustarsi lo street food della chef stellata Jay Fay. In Italia Felice Lo Basso, chef stellato del Ristorante Unico Milano, ha creato Rolling Star, il food truck gourmet che porta in strada le ricette italiane e internazionali prodotte nel suo laboratorio.

Leggi anche il nostro articolo ‘Una dieta per ogni età’

Redazione

Fonte immagini: Pexels

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