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Feste blindate tra regole e divieti. Intanto si lavora al piano vaccini per il 2021

24/12/2020 – Alla vigilia di Natale l’Italia si mette ai ripari per arginare la terza ondata. Da oggi scattano le zone “a colori”. In arrivo le prime dosi di vaccini Pfizer. 

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vaccini covid19

Da qualche giorno è entrato il vigore il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che prevede una divisione delle festività in 10 giorni rossi e 4 giorni arancioni, per limitare al massimo gli spostamenti dei cittadini e il rischio di aumento dei contagi. Vediamo ora cosa prevede il DPCM e cosa si può fare.

Cosa prevede il DPCM Natale

SPOSTAMENTI

Il governo ha deciso che il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio sono classificati giorni rossi, durante i quali è possibile spostarsi in due persone, una volta al giorno, per andare a fare visita ad amici e parenti. Non sono contati i minori di 14 anni, i disabili e le persone non autosufficienti. Il range orario in cui si può effettuare questo spostamento è dalle 5 alle 22, anche al di fuori del proprio comune, purché nella stessa Regione.

Il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio sono giorni arancioni, durante i quali si può circolare liberamente all’interno del proprio comune e fare visita ad amici e parenti, sempre con le stesse direttive per quanto riguarda il numero di persone che effettuano lo spostamento. Coloro che sono residenti in comuni con meno di 5mila abitanti in questi giorni si potranno spostare al di fuori del proprio territorio comunale in un raggio di 30km, anche in un’altra regione.

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gialla, rossa o arancione?

Per l’intero periodo di festa è possibile trasferirsi nelle seconda casa, purché si trovi nella stessa regione di residenza e che il viaggio sia effettuato tra le 5 e le 22. Vietato invece spostarsi nel caso l’abitazione sia in un’altra regione.

Deroga ai divieti nel caso di visite a parenti non autosufficienti: è possibile andare a fare loro visita fino al 6 gennaio anche se si trovano in un’altra regione.

Per quanto riguarda invece il ricongiungimento di coppie che vivono in città diverse, è possibile sono nel caso in cui la destinazione coincida con il luogo in cui si ha la residenza o il domicilio.

Infatti, il Decreto prevede che è sempre possibile il rientro presso la propria residenza o domicilio, così come è sempre legittimo spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità, senza distinzione di giorni o orari. Per tutti gli spostamenti, però, è necessaria una autocertificazione.

SANZIONI

Le violazioni delle direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri prevedono sanzioni pecuniarie che possono andare dai 400 ai 1.000 euro, multa che può essere aumentata di un terzo nel caso in cui lo spostamento avviene tramite l’utilizzo di un veicolo.

ATTIVITÀ COMMERCIALI

I negozi che hanno la possibilità di restare aperti sono:

  • gli alimentari
  • le farmacie
  • le parafarmacie
  • i tabaccai
  • le edicole
  • le librerie
  • i parrucchieri
  • le lavanderie
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delivery

Obbligati a chiudere nei giorni rossi i negozi di abbigliamento, le gioiellerie, i centri estetici, i centri commerciali. Stessa direttiva per i bar e ristoranti, che comunque possono vendere cibo d’asporto. Dalle dalle 5 alle 22 consentito il delivery.

ATTIVITÀ SPORTIVA

È consentito praticare l’attività sportiva e motoria, purché sia effettuata in forma individuale, in prossimità della propria abitazione, mantenendo il distanziamento sociale, utilizzando i dispositivi di protezione individuale ed esclusivamente all’aperto.

CERIMONIE SACRE

È possibile recarsi a messa sia nei giorni rossi che in quelli arancioni, sempre muniti di autocertificazione. La differenza è che nei primi ci si deve recare nella chiesa più vicina al luogo di residenza, nei secondi in una qualsiasi purché si trovi nello stesso comune di residenza. Solo se si vive in un comune con meno di 5mila abitanti ci si può spostare in chiese al di fuori dello stesso, a patto che non sia in un capoluogo dei provincia e distante più di 30km.

Le messe di Natale sono tutte anticipate, quella celebrata a Roma dal Santo Padre inizierà alle 19.30.

Covid e le sue varianti, spunta un “nuovo” virus sudafricano

Da qualche giorno siamo venuti a conoscenza che in Gran Bretagna il virus ha subito una mutazione: la nuova versione è strutturalmente uguale alla precedente, ma con una trasmissibilità più elevata, soprattutto nei giovani e nei bambini.

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varianti covid19

Il timore è che questo nuovo “Covid inglese”, già diffuso in diverse nazioni europee, porti ad un notevole aumento dei contagi. Infatti diversi Governi, compresa l’Italia,  hanno bloccato tutti i voli di collegamento con il Regno Unito.

Secondo gli esperti è possibile che questa variante circoli da tempo nel nostro territorio. Questo, secondo il premier Conte, spiegherebbe alcuni dati definiti “strani” in Veneto, una delle regioni in cui l’indice Rt è più alto, addirittura superiore ad 1.

Notizia delle ultime ore è che anche in Sud Africa è stata registrata una nuova variante, che potrebbe essere ancora più contagiosa.

Il Covid e le scuole, il piano del governo

Il governo italiano, in accordo con le regioni, i comuni e le provincie, ha deciso che il 50% degli alunni potranno rientrare a scuola il 7 gennaio. Nell’arco dei giorni successivi, se autorizzato dal Ministro della Salute Roberto Speranza, con gradualità potranno rientrare in aula anche gli altri studenti, fino al 75%.

Sarà una riapertura “scuola per scuola, paese per paese” come specificato dal premier Conte, nel segno del distanziamento, della precauzione e “della flessibilità: è l’unica possibilità che abbiamo per evitare criticità che si concentrano anche sui trasporti” ha aggiunto il Presidente del Consiglio.

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scuola e covid19

Nei prossimi giorni è prevista una riorganizzazione del trasporto pubblico locale e regionale, in modo che siano garantite tutte le direttive per prevenire i contagi, “in un’ottica di sicurezza e sostenibilità” come sottolineato dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Vaccini anti Covid, il 27 dicembre è il Vaccine Day europeo

Mancano pochi giorni al V-Day, il giorno in cui inizierà la somministrazione delle prime dosi di vaccino anti Covid19. Si inizierà con le prime 9.750 fiale, che saranno messe a disposizione delle persone più a rischio, come gli anziani e i lavoratori sanitari. Nell’arco di qualche giorno arriveranno altre dosi prodotte dalla Pfizer, in collaborazione con la Biontech, per aumentare sensibilmente il numero di vaccinati.

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vaccini, al via il 27 dicembre 2020

Domenico Arcuri, il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, ha assicurato che “nella settimana dal 28 dicembre arriveranno altre 450 mila dosi”. Ma è solo l’inizio: nell’arco di qualche mese l’obiettivo è arrivare a “10 o 15 milioni di cittadini sottoposti a vaccinazione per avere un impatto significativo” ha detto il premier Conte.

Redazione

Fonte: Ansa

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