World Pasta Day, Alberto Sordi e i suoi maccheroni

World Pasta Day, festa mondiale in onore della pasta

Al sugo, con le verdure, in bianco, col ragù. Persino dolce. La pasta è buona in tutti i modi possibili ed immaginabili. Così tanto da meritarsi un riconoscimento universale, il World Pasta Day

Si celebra proprio il 25 ottobre per ricordarci quanto dobbiamo tutti a questo alimento semplice e nutriente.

Che tu sia un o una ottantagrammista o se al contrario reputi che sotto i 100 grammi di pasta a persona non è amore, siamo certi che vorrai celebrare la ricorrenza come si deve. Spaghetti, fusilli, elicoidali, tagliatelle, orecchiette, non importa. Fresca o secca, purché sia pasta!

World Pasta Day, perché lo festeggiamo

Il World Pasta Day è ideato da Unione Italiana Food e Ipo, l’International pasta organisation nel 1995. Scopo della festa, promuovere la conoscenza di questo prodotto e attirare l’attenzione di media e consumatori. Secondo gli ultimi dati, nel 2020 nel mondo sono stati mangiati 17 milioni di tonnellate di pasta. Uno in più rispetto al 2019. A dimostrazione che anche nei momenti più difficili, un piatto di pasta sa essere una buona fonte di ottimismo, un pasto gustoso e una grande occasione di socialità.

World Pasta Day, fresca o secca sempre amata

Cos’è la pasta?

La pasta, intesa come pasta alimentare, è uno dei prodotti più importanti che si realizzano attraverso la farina, mescolata con acqua e sale. Le farine possono essere di frumento, farro, orzo. Arrivare dal mais e dai legumi e anche dal riso, quindi completamente senza glutine. A dimostrazione che anche una persona affetta da celiachia può gustare in sicurezza un bel piatto di pasta.

Di storia e tradizioni antichissime, la pasta è uno degli emblemi della cultura gastronomica italiana. Un vero e proprio vanto che non conosce eguali al mondo. Se anche tu, allora, rabbrividisci all’idea che la pasta si possa cuocere, scolare e lasciare nello scolapasta in attesa del sugo, come spesso si vede fare da YouTuber anglosassoni, allora festeggia a testa alta il World Pasta Day.

Il cinema e la pasta

Tre sono le immagini che vengono in mente quando si parla di pasta al cinema. Il Totò affamato di Miseria e nobiltà, così innamorato degli spaghetti da conservarli in tasca.

Il fiero Alberto Sordi che in Un americano a Roma aggredisce i maccheroni di mamma, colpevoli, a suo avviso, di averlo provocato.

E il dolce Stefano Satta Flores tra i protagonisti di C’eravamo tanto amati che porge a Stefania Sandrelli un piatto di spaghetti, per sollevarla dopo una delusione d’amore. Del resto, lo spaghetto è gran consolatore d’ogni pena.

World Pasta Day, le iniziative

Sta per completarsi in queste ore un’iniziativa davvero meritevole. Tutti coloro che hanno pubblicato sui loro canali social la foto di un piatto di pasta con l’hashtag #haveagoodpasta partecipano ad una raccolta ideale di foto pubblicate sul sito dedicato Al Dente.

Raccolta che confluirà in un maxi-contatore online fino al raggiungimento di 300mila piatti di pasta, che verranno donati alle mense Caritas di quattro grandi città italiane: Milano, Roma, Napoli e Palermo. 150 ristoranti italiani hanno partecipato creando ricette ad hoc da diffondere nelle loro community. Insomma, la pasta è buona sempre. Letteralmente.

World Pasta Day, una pasta dessert

Una pasta dessert? Certo

Tra le iniziative del World Pasta Day c’è anche quella dello chef Valerio Braschi, il più giovane vincitore della storia di Masterchef, che ha deciso di trasformare uno dei piatti simbolo della cucina italiana, gli spaghetti al pomodoro in un dolce. Sì, proprio un dolce.

Il piatto a prima vista appare identico al grande classico, anche negli ingredienti principali. Ma con un gusto sorprendente: la pasta è cotta in acqua dolce, il pomodoro è caramellato e il basilico servito come gelato. E il Parmigiano? Sostituito dal cocco rapé. La ricetta è consultabile sul blog di Wmf che ha messo a disposizione dello chef romagnolo tutti i propri strumenti per realizzarla.

Francesca Fiorentino

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