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Bioenergie, Europa leader nella produzione, serve maggiore consapevolezza

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“Per un’Europa rinnovabile e sostenibile. Dal Manifesto di Ventotene al Manifesto delle bioenergie” è il titolo di un convegno che si è tenuto nei giorni scori a Padova. Un momento di confronto per esplorare le potenzialità delle fonti rinnovabili per la produzione di bioenergia. Con un primato positivo tutto europeo

Non poteva essere scelta location migliore dell’Orto Botanico più antico del mondo per ospitare il convegno annuale della Federazione di Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili (Fiper) dal titolo “Per un’Europa rinnovabile e sostenibile. Dal Manifesto di Ventotene al Manifesto delle bioenergie”. Venerdì 12 aprile, nell’auditorium immerso nel verde del più prestigioso Giardino di Padova, ricercatori, esperti del settore e figure istituzionali (tra cui anche Ennio Prizzi policy offer di Bioenergy Europe e il Presidente del Cluster Italia foresta legno, professor Davide Pettenella), hanno avuto l’occasione di confortarsi e dibattere su tematiche relative alla salvaguardia ambientale.

Bioenergie, convegno all’Orto Botanico di Padova

L’evento è stato suddiviso i due sessioni: la prima caratterizzata da interventi tecnico-specialistici e la seconda focalizzata sul risvolto pratico in ambito di politiche europee in materia energetica. Tra i principali argomenti messi a fuoco dal convegno, risaltano l’impiego sempre più imprescindibile di energie rinnovabili, il riconoscimento del cosiddetto “fuori foresta” nella disciplina dei sottoprodotti e non più dei rifiuti e la realizzazione di tavoli di concertazione europea pensati per portare avanti le istanze della filiera bosco-legno-energia.

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“Nel corso della prima parte della mattinata abbiamo esplorato il potenziale delle bioenergie, in particolare quello della filiera legno-energia, contestualizzandolo all’interno nel panorama italiano – spiega il policy officer di Bioenergy Europe, Ennio Prizzi – Anche a fronte delle considerazioni iniziali il tema è poi stato affrontato da un punto di vista politico e applicativo per poi passare alla presentazione del Manifesto sulle bioenergie stilato da Bioenergy Europe che racchiude una serie di priorità selezionate sia in previsione delle prossime elezioni europee, ma soprattutto in funzione degli obiettivi climatici e ambientali 2030- 2050”.

Un momento del convegno

E sono proprio i traguardi fissati rispettivamente per il 2030, 2040 e il 2050 a delineare i punti cardine evidenziati da Fiper come necessari per un futuro più sostenibile: defossilizzare l’Europa, rafforzare la sicurezza energetica e diventare carbon negative. Nel 2020 le emissioni risparmiate in Europa grazie alle bioenergie sostenibili ammontano a 289 MtCO2eq. Un risultato importante il cui ottenimento è stato supportato dal primato assoluto detenuto dall’Ue a livello di produzione di bioenergie: 95% a livello globale.

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Dorotea Rosso

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