Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica, 10 semplici gesti per vivere meglio

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Il 3 luglio si celebra la Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica. Scopri come è nata, i dati sull’inquinamento da plastica, i rischi per ambiente e salute e cosa possiamo fare ogni giorno per ridurne il consumo

Il 3 luglio è la Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica: un piccolo gesto che può fare una grande differenza

Ogni anno, il 3 luglio, si celebra la Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica (International Plastic Bag Free Day), un’iniziativa internazionale che invita cittadini, aziende e istituzioni a riflettere sull’impatto ambientale dei sacchetti monouso e, più in generale, sull’utilizzo della plastica usa e getta.

Può sembrare un gesto banale rinunciare a una borsa di plastica al supermercato, ma proprio da queste piccole scelte quotidiane può nascere un cambiamento importante. Il sacchetto che utilizziamo per pochi minuti può infatti rimanere nell’ambiente per decenni, frammentandosi in microplastiche che finiscono nel suolo, nei fiumi, nei mari e persino nella catena alimentare.

Oggi la lotta all’inquinamento da plastica non riguarda più soltanto la tutela dell’ambiente: è diventata anche una questione di salute pubblica.

Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica, sacchetti di plastica
Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica, ridurre l’uso di sacchetti

Come è nata la Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica

La ricorrenza nasce nel 2009 grazie a un gruppo di organizzazioni ambientaliste europee impegnate nella campagna contro i sacchetti monouso. Negli anni successivi l’iniziativa è stata sostenuta dal movimento internazionale Break Free From Plastic, diventando un appuntamento globale per sensibilizzare governi, imprese e cittadini sull’importanza di ridurre il consumo della plastica usa e getta.

L’obiettivo non è demonizzare la plastica, un materiale che in molti settori – dalla medicina alla sicurezza alimentare – è indispensabile, ma promuoverne un utilizzo più responsabile, limitando gli oggetti monouso quando esistono alternative riutilizzabili.

Un’emergenza che riguarda tutto il pianeta

Negli ultimi decenni la produzione mondiale di plastica è cresciuta in maniera impressionante.

Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), ogni anno vengono prodotte oltre 400 milioni di tonnellate di plastica, una quantità destinata ad aumentare se non verranno adottate politiche efficaci per ridurne il consumo e favorire l’economia circolare.

Anche l’OCSE sottolinea come l’inquinamento da plastica rappresenti una delle principali sfide ambientali del XXI secolo e richiami la necessità di intervenire lungo tutto il ciclo di vita dei prodotti, dalla progettazione allo smaltimento.

Il problema riguarda soprattutto gli oggetti monouso: imballaggi, bottiglie, bicchieri, posate e sacchetti vengono spesso utilizzati per pochi minuti ma possono permanere nell’ambiente per centinaia di anni.

Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica, una giornata per porci domande utili

Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica, posate di plastica
Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica, dove finisce tutta la plastica?

Dove finisce tutta questa plastica?

Una parte viene riciclata, ma ancora troppo poca.

Le stime internazionali indicano che solo una piccola quota della plastica prodotta viene effettivamente riciclata, mentre grandi quantità finiscono negli inceneritori, nelle discariche o disperse nell’ambiente.

Ogni anno tra 19 e 23 milioni di tonnellate di rifiuti plastici raggiungono laghi, fiumi e oceani, mettendo a rischio migliaia di specie animali.

Secondo l’UNEP, circa l’80% dei rifiuti marini è costituito da plastica, che viene progressivamente frammentata dall’azione del sole e delle onde fino a trasformarsi in microplastiche.

Le microplastiche: un problema anche per la salute

Le microplastiche sono minuscoli frammenti inferiori ai cinque millimetri.

Oggi sono state individuate praticamente ovunque: nell’acqua potabile, nei mari, nei sedimenti, nell’aria e in numerosi alimenti, come pesce, molluschi e sale marino.

Negli ultimi anni diversi studi hanno rilevato la presenza di microplastiche anche nel sangue umano, nella placenta e in altri tessuti. Gli effetti sulla salute sono ancora oggetto di studio, ma la comunità scientifica concorda sulla necessità di ridurre l’esposizione e limitare l’inquinamento alla fonte.

microplastiche
Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica, le microplastiche

Cosa possiamo fare ogni giorno?

La buona notizia è che ognuno di noi può contribuire concretamente a ridurre il consumo di plastica, senza attende una giornata dedicata come la Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica.

Le abitudini più efficaci sono spesso anche le più semplici.

  • Portare sempre con sé una borsa riutilizzabile quando si fa la spesa.
  • Utilizzare una borraccia al posto delle bottiglie usa e getta.
  • Preferire contenitori riutilizzabili per alimenti e bevande.
  • Acquistare prodotti con meno imballaggi.
  • Scegliere frutta e verdura sfuse quando possibile.
  • Evitare piatti, bicchieri e posate monouso.
  • Riutilizzare gli oggetti in plastica quando sono ancora in buono stato.
  • Prestare attenzione agli acquisti online, privilegiando confezioni sostenibili.
  • Partecipare alle raccolte di pulizia di spiagge, parchi e aree verdi.

Piccoli cambiamenti, moltiplicati per milioni di persone, possono produrre un impatto significativo.

Come conferire correttamente la plastica

Ridurre il consumo è il primo passo, ma anche differenziare correttamente i rifiuti è fondamentale.

In Italia gli imballaggi in plastica devono essere conferiti nella raccolta dedicata, seguendo sempre le indicazioni del proprio Comune, perché le modalità possono variare.

In generale è bene ricordare alcune semplici regole.

Vanno nella raccolta della plastica:

  • bottiglie e flaconi;
  • vaschette per alimenti;
  • confezioni di yogurt;
  • pellicole e film per alimenti;
  • sacchetti e shopper in plastica;
  • reti per frutta e verdura;
  • confezioni per detersivi e prodotti per la casa.

Prima del conferimento è sufficiente svuotare gli imballaggi dai residui di cibo o liquidi, senza la necessità di lavarli accuratamente.

bidoni per la raccolta differenziata
Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica, raccogliere correttamente è essenziale

Non vanno invece nella raccolta della plastica:

  • giocattoli;
  • utensili da cucina;
  • spazzolini da denti;
  • penne;
  • tubi in plastica;
  • custodie rigide;
  • oggetti composti da materiali diversi non separabili.

Questi prodotti devono essere smaltiti secondo le indicazioni previste dal servizio di raccolta locale o conferiti presso l’ecocentro.

La plastica non è sempre il nemico

È importante ricordare che la plastica ha rivoluzionato molti settori, dalla medicina alla conservazione degli alimenti, contribuendo anche a migliorare la sicurezza dei pazienti e a ridurre gli sprechi alimentari.

Il problema non è il materiale in sé, ma il suo utilizzo indiscriminato per prodotti destinati a essere usati pochi minuti e poi gettati.

La sfida dei prossimi anni sarà sviluppare un’economia sempre più circolare, in cui riduzione, riuso e riciclo diventino parte delle nostre abitudini quotidiane.

Un piccolo gesto che vale tutto l’anno

La Giornata mondiale libera dal sacchetto di plastica non è soltanto una ricorrenza simbolica. È un invito a riflettere sul nostro stile di vita e sull’impatto che le scelte quotidiane hanno sull’ambiente e sulla salute.

Portare con sé una borsa di tela, utilizzare una borraccia, acquistare prodotti con meno imballaggi e fare correttamente la raccolta differenziata sono gesti semplici che, ripetuti ogni giorno, possono contribuire a ridurre l’inquinamento da plastica e a lasciare un pianeta più sano alle generazioni future.

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Dorotea Rosso

Radio Wellness è una testata giornalistica che offre informazioni a carattere generale su salute e benessere.
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