Prodotti e metodi di cottura per una cucina ecologica, quali sono
La sostenibilità attraversa ogni ambito della nostra vita quotidiana e anche la cucina ecologica ha un peso importante. Per contribuire alla salvaguardia del Pianeta e tutelare l’ambiente in cui viviamo possiamo adottare alcuni accorgimenti quando cuciniamo, dalla scelta dei prodotti ai metodi di cottura. Vediamoli insieme!
Prodotti biologici, a km zero
Non è sempre possibile, sia per una questione di costi che per la loro disponibilità, ma cerchiamo di scegliere prodotti freschi biologici e a km zero. Il perché è presto detto: tutto ciò che è biologico certificato viene realizzato attraverso metodi di produzione che non utilizzano pesticidi, diserbanti e insetticidi dannosi per l’ambiente e per la salute degli esseri viventi.
Anche la distanza di produzione rispetto al luogo in cui viviamo la dice lunga sulla sostenibilità di un prodotto. Acquistare ciò che viene coltivato e allevato in zone non troppo distanti da noi è un piccolo ma significativo passo verso il rispetto ambientale: si riduce l’uso di mezzi di trasporto sia su ruote che su rotaia, contribuendo ad una minore emissione di Co2 nell’aria.

Prodotti biologici per cucina ecologica
Tecnologia per cucina ecologica
Non solo la scelta dei prodotti ma anche i metodi di cottura fanno la differenza: ad esempio, per una cucina ecologica possiamo affidarci alla pentola a pressione, che riduce i tempi di cottura dei cibi e, dunque, l’uso di gas e energia.
Anche il forno a microonde può essere un valido aiuto in questo senso: rispetto agli elettrodomestici di dieci anni fa, quelli di oggi sono notevolmente evoluti e in grado di rispondere alle esigenze di sostenibilità senza farci spendere troppi soldi.
Un buon forno a microonde è in grado di ridurre notevolmente le tempistiche richieste per cucinare i nostri piatti, e si presta alla cottura di un’ampia gamma di prodotti: dalle verdure alla carne, dalle uova a risotto, zuppe e minestre.

Cucina ecologica, piccoli consigli per realizzarla
A volte raggiungere grandi obiettivi è più semplice di quanto pensiamo: oltre all’aiuto della tecnologia, possiamo adottare alcuni comportamenti saggi e aiutare davvero l’ambiente. Come? Ad esempio, usando i coperchi per coprire le pentole sui fornelli, che ci permettono di abbassare il fuoco e cucinare più lentamente, ma meglio, le pietanze preparate.

Non solo: quando utilizziamo il forno tradizionale, evitiamo di aprire e chiudere l’anta, azione che porta ad una dispersione di calore e, quindi, ad un allungamento dei tempi di cottura. Sembrano poca cosa ma, se ognuno di noi portasse attenzione a questi piccoli accorgimenti, potremmo incidere positivamente sull’ambiente.
Cucinare porzioni abbondanti da conservare
Ma non finisce qui: se vogliamo davvero fare la differenza e far diventare la cucina un hobby a cui prestare cure e attenzioni, possiamo organizzarci per cucinare porzioni abbondanti, scegliendo pietanze che si prestano ad essere consumate nei giorni successivi alla loro preparazione.
Ad esempio, se decidiamo di preparare un buon pasticcio di verdure, possiamo realizzarne una discreta quantità. Una volta cotto, la parte che avanza può essere suddivisa in monoporzioni e messa in congelatore, se pensiamo di consumarla nel corso delle settimane, o in frigo se vogliamo portarla in ufficio per il nostro pranzo.
Anche questo è un modo per non gettare cibo, e risparmiare sia denaro che energia: la pietanza viene cucinata una solta volta e utilizzata nel tempo. Come vedete, bastano poche e semplici attenzioni per cambiare il nostro approccio alla cucina e ridurre l’inquinamento dell’aria che respiriamo. Non si tratta di trasformazioni radicali ma solo di buona volontà!
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