Ogni anno, il 7 settembre, il mondo celebra la Giornata Internazionale dell’Aria Pulita per i cieli blu. La giornata mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a facilitare le azioni per migliorare la qualità dell’aria. È un appello globale a trovare nuovi modi di fare le cose, per ridurre la quantità di inquinamento atmosferico che causiamo e garantire che tutti, ovunque, possano godere del diritto di respirare aria pulita
Origini e storia
La Giornata Internazionale dell’Aria Pulita per Cieli Blu è stata istituita nel 2019 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di un’aria pulita e sulla necessità di migliorare la qualità dell’aria a livello globale. La giornata si celebra il 7 settembre di ogni anno e rappresenta un’opportunità per riflettere sulle problematiche legate all’inquinamento atmosferico, che ha un impatto diretto sulla salute umana e sull’ambiente.
Giornata Internazionale dell’Aria Pulita. La Mission
La mission della Giornata Internazionale dell’Aria Pulita è quella di promuovere azioni concrete per migliorare la qualità dell’aria, ridurre l’inquinamento e proteggere la salute dei cittadini. L’inquinamento atmosferico è una delle principali cause di malattie respiratorie e cardiovascolari e contribuisce significativamente ai cambiamenti climatici. La Giornata dell’Aria Pulita mira a incoraggiare governi, organizzazioni e cittadini a collaborare per implementare politiche e pratiche sostenibili.

Iniziative in Italia per il 2025
In Italia, la Giornata Internazionale dell’Aria Pulita vedrà una serie di iniziative volte a sensibilizzare e educare la popolazione sull’importanza della qualità dell’aria. Ecco alcune delle attività previste per il 2025:
- Campagne di sensibilizzazione: diverse organizzazioni non governative e pubbliche, in collaborazione con le istituzioni locali, lanceranno campagne informative sui social media e attraverso eventi pubblici, per educare i cittadini sui rischi dell’inquinamento atmosferico e sull’importanza di un’aria pulita.
- Eventi educativi: le scuole e le università organizzeranno workshop e seminari per discutere di sostenibilità, cambiamenti climatici e salute pubblica, coinvolgendo esperti del settore.
- Giornate di monitoraggio della qualità dell’aria: in alcune città, come Milano e Roma, saranno effettuate misurazioni della qualità dell’aria in tempo reale, con la distribuzione di materiali informativi sui risultati ottenuti e sugli effetti dell’inquinamento.
- Attività di piantumazione: diverse associazioni ambientaliste promuoveranno eventi di piantumazione di alberi e piante, sottolineando il ruolo fondamentale della vegetazione nel purificare l’aria e migliorare la qualità della vita urbana.
- Promozione della mobilità sostenibile: le amministrazioni locali incoraggeranno l’uso di mezzi di trasporto sostenibili, come biciclette e trasporti pubblici, attraverso incentivi e campagne di sensibilizzazione.
La Giornata Internazionale dell’Aria Pulita per Cieli Blu rappresenta un’importante occasione per riflettere sul nostro impatto ambientale e per attuare cambiamenti significativi per un futuro più sostenibile. La partecipazione attiva della comunità e delle istituzioni è fondamentale per garantire un’aria più pulita e salutare per tutti.

Conseguenze dell’inquinamento atmosferico
La categoria dei bambini è particolarmente suscettibile agli effetti nocivi dell’esposoma urbano, ovvero l’insieme dei fattori ambientali a cui coloro che vivono nelle città sono esposti nel corso della propria vita. Questi fattori, combinati con variabili sociali, comportamentali e biologiche, possono avere un impatto significativo sulla salute.
L’esposizione all’inquinamento può iniziare già in utero, con conseguenze potenzialmente gravi sia nel breve termine, che nel lungo termine. Alcuni degli effetti includono natimortalità, prematurità, basso peso alla nascita, riduzione dell’allattamento al seno, malattie polmonari, cardiovascolari e neurologiche, fino a un aumento del rischio di paralisi celebrale.
L’elevata frequenza respiratoria e l’immaturità fisiologica degli organi in via di sviluppo rendono i neonati più vulnerabili agli inquinanti rispetto agli adulti. Allo stesso modo, l’immaturità dei meccanismi di termoregolazione li rende particolarmente sensibili alle temperature estreme, una delle conseguenze del cambiamento climatico.
Secondo dati UNICEF, ogni settimana in Europa e Asia Centrale oltre 90 bambini sotto l’anno di età muoiono per cause legate all’inquinamento atmosferico. L’esposizione precoce compromette lo sviluppo polmonare, aumenta il rischio di asma e altre malattie croniche e influisce negativamente sul sistema cardiovascolare e sullo sviluppo neurologico.
Nel 2021, 377 bambini sono morti in Europa e Asia Centrale per cause riconducibili allo stress da calore. Le temperature elevate, in combinazione con l’inquinamento, aggravano le malattie respiratorie croniche e aumentano il numero di ricoveri ospedalieri.
L’esposizione precoce e persistente all’inquinamento acustico può avere un impatto significativo sullo sviluppo neurologico dei bambini, contribuendo a problemi di apprendimento, difficoltà di concentrazione, disturbi comportamentali e del ritmo sonno-veglia.
“L’esposizione prenatale all’inquinamento atmosferico comporta una persistente perdita di salute anche a bassi livelli di concentrazione e spesso impiega anni per manifestarsi pienamente”, afferma il dott. Luigi Orfeo, Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN), in occasione del XXX Congresso Nazionale. “Per nascere e crescere sani, sono necessari interventi concreti e condivisi, in grado di garantire città ed ambienti più sostenibili e meno esposti ad agenti inquinanti e nocivi, come indicato anche nell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goal – SDG 11), promosso dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.
