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Sebastian Colnaghi, green influencer da 1,7 mln di follower

Amore per l’ambiente ed entusiasmo, il green influencer che protegge gli animali

Sebastian Colnaghi è un green influencer seguito da ben 1,7 milioni di follower, ha la voce vivace ed entusiasta di chi lavora con passione. Il suo grande amore è l’ambiente, nato quando, fin da bambino, viveva a stretto contatto con la natura e con il mare di Siracusa. Escursionista, subacqueo, profondo conoscitore di rettili e anfibi, Sebastian non si ferma mai e collabora con i ricercatori con l’obiettivo di tutelare l’ambiente che ci circonda.

Come green influencer Sebastian ama dare consigli su come tenere puliti i nostri mari e le spiagge, parla ai giovani utilizzando i social, lo strumento più veloce per arrivare alle nuove generazioni e far capire loro l’importanza della tutela dell’ambiente.

Ascolta la sua intervista a Radio Wellness nel podcast che segue

Green influencer, salvaguardia delle specie

Ogni giorno ci sono sempre meno animali: la cementificazione che sta letteralmente ‘mangiando’ spazi verdi, e i cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza di molte specie animali. Il numero di specie a rischio è passato da 10 .000 a 30.000 negli ultimi 20 anni, riducendo il divario rispetto al totale stimato delle specie.

Le stime degli scienziati etologi dicono che sono oltre 1,8 milioni le specie animali a rischio, nel mondo. Tra queste, la stima è di circa 370.000 piante, 4.500 mammiferi, 8.700 uccelli, 6.300 rettili, 3.000 anfibi, 23.000 pesci, 900.000 insetti mentre le restanti 500.000 appartengono ad altri gruppi. I gruppi a noi più noti corrispondono, dunque, solo al 2,5% del totale di specie presenti sul nostro pianeta.

Green influencer, per proteggere le specie

Stop alla cementificazione

L’Italia che respira ha perso altri 60 chilometri quadrati. È successo nell’anno del lockdown, nonostante il lungo fermo di buona parte delle attività. A dirlo è l’Ispra nell’edizione 2021 del rapporto sul consumo di suolo in Italia. Un’erosione continua che ha portato il suolo impermeabile a raggiungere un’estensione pari a oltre il 7% del territorio nazionale.

Ogni italiano ha a disposizione circa 360 metri quadrati di cemento (erano 160 negli anni Cinquanta). In termini assoluti, il consumo di suolo ha intaccato ormai 23.039 chilometri quadrati del nostro territorio: una superficie equivalente a quella della Toscana.

Sebastian Colnaghi durante una delle sue spedizioni

Significa che circa un quattordicesimo dell’Italia ha una copertura che impedisce al suolo di respirare, e all’acqua di venire assorbita. La continua espansione delle periferie, del sistema viario e delle infrastrutture ha creato una pellicola artificiale che blocca lo scambio tra gli elementi della natura. Un fenomeno che si concentra nelle aree a media o bassa densità, mentre meno del 10% dei cambiamenti avviene in contesti già compatti: si sta lentamente cancellando il confine tra città e campagna.

È un costo complessivo che per il periodo 2021 – 2030 varrebbe, se il consumo di suolo procedesse alla velocità attuale, tra gli 81 e i 99 miliardi di euro. E’ la metà del Piano nazionale di ripresa e resilienza: dal 2012 ad oggi, il suolo non ha potuto garantire la fornitura di 4 milioni e 155 mila quintali di prodotti agricoli.

Non solo: la cementificazione ha impedito l’infiltrazione nel terreno di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana (che ora scorrono in superficie aumentando la pericolosità idraulica dei nostri territori), e lo stoccaggio di quasi tre milioni di tonnellate di carbonio, l’equivalente di oltre un milione di macchine in più circolanti nello stesso periodo per un totale di più di 90 miliardi di chilometri.

Il green influencer si impegna per tutelare l’ambiente

Pulire il mare e le spiagge

L’idea di adoperarsi per l’ambiente, a Sebastian è venuta qualche anno fa, guardando semplicemente lo stato del mare e delle spiagge. Il report di Legambiente parla chiaro: ci sono 834 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia, (8 rifiuti ogni passo) che supera ampiamente il valore soglia stabilito a livello europeo per considerare una spiaggia in buono stato ambientale, cioè meno di 20 rifiuti abbandonati ogni 100 metri lineari di costa.

Da qui l’idea di lanciare un appello alla popolazione, organizzando delle giornate ecologiche i cui condividere la cura per l’ambiente, raccogliendo tutti insieme i rifiuti abbandonati sulle coste, ripulendo tratti di spiagge veramente meravigliosi. Per farlo, ha utilizzato i social network, invitando soprattutto i giovani a partecipare alle iniziative di raccolta sui litorali della Sicilia.

Ad ogni evento ecologico, prendono parte attiva dalle 20 alle 100 persone, in media, che per un’intera giornata dedicano il loro tempo alla pulizia del territorio e alla tutela del paesaggio.

Leggi anche il nostro articolo ‘Dieta sostenibili, 4 consigli per nutrirci rispettando l’ambiente’

Eva Franceschini, intervista di Dorotea Rosso

Fonte immagini: Freepik

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