11 ottobre 2020 – In occasione della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, l’UNICEF lancia una campagna per sensibilizzare sui loro diritti troppo spesso ancora negati.

L’impegno dell’Unicef
Sono numerosi i fronti che vedono Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia) impegnato a tutela di tutti i bambini del mondo, in particolare a sostegno dei diritti delle bambine e delle ragazze: violenze e sfruttamento sessuale, mutilazioni genitali, mancato accesso all’istruzione, discriminazione negli ambiti scolastici e professionali sono, purtroppo, solo alcuni.
Unicef: NO alla pratica delle spose-bambine
«Dal 1995, la percentuale di donne che si sono sposate da ragazze è diminuita globalmente, da 1 su 4 a circa 1 su 5. Tuttavia, circa 12 milioni di ragazze si sposano ogni anno da bambine, cioè 33.000 al giorno» ricorda Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia.

«La pandemia di COVID-19 rischia di aggravare questa situazione: 4 milioni di ragazze in più potrebbero essere a rischio di matrimonio precoce. Per questo nel lottare contro questa pandemia, dobbiamo sfruttare l’opportunità di re-immaginare un mondo ispirato dalle bambine e dalle ragazze, e di migliorare innanzitutto i sistemi scolastici per affrontare la violenza contro bambine e ragazze dentro e fuori le classi, nonché sulle piattaforme digitali.»
Malala all’ONU
Nella memoria di tutti è impresso il discorso che Malala tenne all’ONU, nel 2013, il giorno del suo 16esimo compleanno, parole che hanno ripercorso la sua vita e che hanno sottolineato con forza l’importanza dell’istruzione per tutti i bambini del mondo, in modo particolare per le ragazze.
Education for Equality, la campagna dell’Unicef
Come educare bambine e bambini liberi da stereotipi e pregiudizi di genere? Quali strategie è possibile attuare per mettere in discussione stereotipi e disuguaglianze presenti nei libri di testo? In che modo la scuola può promuovere la parità e il rispetto delle differenze?
Partendo da questi interrogativi è nato il progetto europeo Education for Equality con lo specifico intento di promuovere una cultura tesa a superare gli stereotipi di genere attraverso lo sviluppo di strumenti e metodi che coinvolgano il sistema educativo ma anche le famiglie.

Ci sono alcune semplici atteggiamenti da adottare per promuovere la parità di genere, per superare quegli stereotipi discriminatori che a volte mettiamo in atto senza rendercene conto.
5 cose che posso fare ogni giorno a scuola e a casa per promuovere la parità di genere:
- Utilizzare un linguaggio rispettoso delle differenze di genere
- Leggere ai bambini e alle bambine libri che abbiano protagonisti maschili o femminili che non riproducano stereotipi di genere
- Aggiungere possibilità: sin dalla prima infanzia lasciare i bambini e le bambine liberi di giocare con quello che preferiscono, i colori che preferiscono, i mestieri che preferiscono
- Praticare l’uguaglianza: dare il buon esempio nel quotidiano dividendosi i compiti del lavoro domestico e della cura
- Garantire a ogni bambina e a ogni bambino la possibilità di essere ciò che vogliono, lasciando loro la possibilità di essere uguali solo a se stessi!
Una riflessione da condividere
Tutti abbiamo il dovere di incentivare la parità di genere, istituzioni e semplici cittadini. Proviamo a porci una domanda: “E se la donna o la ragazza discriminata fosse mia figlia, mia moglie, mia madre”? La risposta potrebbe aprire nuovi orizzonti mentali.
Leggi anche il nostro articolo sullo sport come veicolo di inclusione e superamento degli stereotipi di genere
Link utili: rapporto Unicef “Posso essere quello che voglio”, Una panoramica internazionale sulle pari opportunità per bambine e ragazze
Redazione
Fonte: sito Unicef
Fonte immagine copertina: Pixabay
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