Prato della Valle a Padova

Diversi sguardi sull’acqua, 5 incontri sui corsi d’acqua di Padova

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È decisamente vero che più le cose sono a portata di mano, più l’occhio fatica ad apprezzarne il valore. Ed è proprio per ricalibrare la il punto di vista di cittadini (e non) sui canali di quella che è conosciuta anche come “la città delle acque” che nasce Diversi Sguardi sull’Acqua, un ciclo di 5 seminari pensati per immergere il pubblico nella storia dei corsi d’acqua di Padova, evidenziarne le caratteristiche e metterne in luce le potenzialità

Diversi sguardi sull’acqua, 5 incontri

Gli incontri si svolgeranno dal 3 aprile al 5 giungo (dalle 18:00 alle 19:30) e vedranno la partecipazione di ricercatori dei dipartimenti di Biologia (DIBIO), Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale (ICEA) e di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità (DISSGEA) dell’Università patavina.

Il primo incontro di Diversi sguardi sull’acqua (3 aprile) sarà ospitato dalla sede della Canottieri di via Polveriera e vedrà gli interventi di Alex Faccin (ICEA e DIBIO) e di Valentina Poli (ICEA) che parleranno di “Rete idrografica e qualità ambientale”. Il secondo incontro “Flora e Fauna” si terrà invece il 14 aprile nella sede del CAI in via Gradenigo e avrà come relatori Aurora Voltolina (DIBIO) e Francesco Casarin (DIBIO).

scorcio della Basilica di Sant'Antonio a Padova
Uno scorcio di Padova

Diversi sguardi sull’acqua prosegue l’8 maggio quando sarà la volta di Elia Cazzola (DIBIO) e Alessandro Rosa (ICEA e Scuola Galileiana di Studi Superiori) che approfondiranno il tema della “Fauna ittica”. “Il paesaggio fluviale e i suoi cambiamenti” sarà il tema del quarto seminario, tenuto da Lisa Zecchin (DISSGEA) e Ludovico Maurina (DISSGEA), in programma per il 21 maggio al Museo di Geografia di via del Santo. A chiudere il ciclo, il 5 giugno, presso la sede di Assoarma di via Cavallotti, sarà un approfondimento realizzato da Daniele Codato (ICEA) e da Elena Benetello (della Cooperativa sociale Piovego) sul tema “Servizi ecosistemi urbani”.

Ascolta l’intervista ad Alberto Barausse, docente del dipartimento di Biologia dell’Università di Padova

«Diversi sguardi sull’acqua ha visto la partecipazione di ben tre dipartimenti universitari, elemento che già di per sé è abbastanza eccezionale e la collaborazione della Cooperativa sociale Piovego e del Museo di Geografia – spiega Alberto Barausse, docente del dipartimento di Biologia dell’Università di Padova.

Il nostro obiettivo è quello di riuscire ad offrire un approfondimento pluriprospettico su uno dei più antichi patrimoni di Padova. I canali, infatti, nel corso dei secoli si sono completamente integrati con la città, adattandosi ai suoi cambiamenti e cercando sempre nuove soluzioni di sopravvivenza, con con quella tenace predisposizione evolutiva che definisce la natura. Nonostante il termine possa suonare strano, i canali rappresentano un ecosistema urbano, ovvero un ambiente in cui le attività umane interagiscono sia con gli elementi naturali che con quelli costruiti.

scorcio di uno dei tanti canali di Padova
Veduta di un canale a Padova

L’attuale periodo storico, purtroppo, sta vedendo un’interazione particolarmente problematica, si pensi per esempio al problema dell’inquinamento o alla qualità dell’acqua dopo la crisi di siccità del 2022: pertanto comprendere come la componente umana e quella ecologica si rapportano tra di loro è importante anche per gestire in modo più sostenibile questo ecosistema “di città”, a vantaggio sia delle persone che della flora e della fauna vi abitano ».

Così come i luoghi che ospiteranno i seminari sono stati scelti per la loro collaudata sinergia con le acque della città, anche la scelta dei relatori ha un significato ben preciso: «Abbiamo deciso di dare la parola a dottorandi, laureandi e assegnisti di ricerca per lanciare un messaggio al territorio – sottolinea il professor Barausse.

Ad oggi sono tantissimi i ricercatori, spesso giovanissimi, impegnati nella ricerca per trovare le migliori soluzioni rispetto alla conservazione, alla gestione e alla tutela di questi canali. Grazie a questa iniziativa, i relatori, ognuno dalla sua prospettiva e in base alla sua formazione, potranno trasferire le loro competenze scientifiche a tutte quelle persone che i canali li vivono quotidianamente e che ora, grazie a consapevolezze nuove, potranno prendersene cura con una rinnovata attenzione».

Leggi anche il nostro articolo su Padova Urbs Picta

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Dorotea Rosso

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