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fertilizzanti da scarti

Fertilizzanti dagli scarti di cibo, 6 nutrienti per le nostre piante

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Scarti della preparazione di cibo, ecco 6 fertilizzanti naturali derivati dagli avanzi di cucina

Fertilizzati dai fondi di caffè

Non è una novità, anche le nostre nonne usavano i fondi di caffè come fertilizzanti. Grazie al loro contenuto di azoto, potassio, magnesio e altri minerali, sono dei validi nutrienti naturali per le piante. Soprattutto nella pratica del rinvaso (è la pratica di estrazione periodica di una pianta coltivata in vaso per reinserirla in un contenitore di maggiori dimensioni in modo da rinnovarne il terreno di coltura e favorire l’accrescimento della pianta stessa) è buona abitudine aggiungere qualche fondo di caffè al terriccio universale, oppure distribuirne direttamente sulla terra dell’orto.

Un paio di suggerimenti: aspettiamo che i fondi siano perfettamente asciutti, in modo da evitare muffe. E poi, per realizzare del fertilizzante liquido, si possono mettere dei fondi di caffè in un secchio pieno d’acqua per tutta la notte. Con il liquido ottenuto si possono irrigare le piante che avranno così foglie di un bel verde brillante.

fertilizzanti da gusci d’uovo – Cibo foto creata da wirestock – it.freepik.com

Gusci d’uovo come fertilizzanti

Dopo aver fatto una frittata o dei dolci conservate i gusci d’uovo. Sono un’ottima fonte di calcio, un vero toccasana per le nostre piante. L’ideale è far seccare i gusci lasciandoli al sole o mettendoli qualche minuto in forno. Una volta triturati saranno pronti per essere utilizzati. Si possono spargere direttamente sul terreno, mischiarli al terriccio oppure metterli alla base dei vasi prima di mettere il terriccio. Dreneranno l’acqua in eccesso e nutriranno la pianta!

Bucce di banana

Ricche di magnesio e potassio, le bucce di banana sono un altro ottimo fertilizzante naturale. Si possono spezzettare direttamente nel terreno in modo che consumandosi rilasciando le sostanze nutritive. Oppure, con un po’ di buona volontà, si può realizzare una “polpa” di bucce lasciandole in acqua per alcune ore. Essiccandole poi si potrà ottenere una sorta di liofilizzato di bucce da conservare in barattoli e aggiungere al terriccio ogni volta che le piante avranno bisogno di un po’ di sostegno.

bucce d’arancia – Verde foto creata da stockking – it.freepik.com

Bucce di agrumi

Anche le bucce degli agrumi possono essere dell’ottimo compost. Tagliatele e aspettate che si degradino. Si possono aggiungere ad un compost già pronto per arricchirlo.

Acqua di cottura di riso o verdure

Le verdure sono ricche di sali minerali e vitamine e vengono cucinate alcune di queste sostanze restano nell’acqua di cottura. Per questo motivo è una buona idea riutilizzare l’acqua per l’irrigazione. Per il riso vale lo stesso concetto per via dell’amido che rilasci alla cottura.

L’acqua di cottura è comoda in particolare per le piante in vaso. Attenzione: se all’acqua di cottura è stato aggiunto del sale NON utilizzatela per irrigare le piante, potrebbe essere dannosa.

Fertilizzanti dai gusci di frutta secca

Così come si utilizzano gli scarti di cucina, anche i gusci della frutta secca possono essere aggiunte al compost. I gusci si possono aggiungere ad altri scarti come bucce o fondi di caffè. Il tutto va lasciato decomporre per 5/6 settimane e poi aggiunto al terreno come fertilizzante.

Vuoi sapere in quale altro modo puoi consumare responsabilmente? Leggi il nostro articolo sull’app contro gli sprechi alimentari.

Altri link utili: Too Good to Go

immagine copertina: Canva