fette di frutto del drago

Frutto del drago, le 5 proprietà della pitaya

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È conosciuta anche come frutto del drago o frutto del fuoco per la sua scorza squamosa dal colore rosso cangiante. Arriva dalle ricche terre del Perù, della Colombia, dell’Ecuador e del Messico e negli ultimi anni sta rapidamente scalando le classifiche dei super-alimenti anche in Europa dove per molto tempo era stata considerata (effettivamente) una specie mitologica. Ecco tutti i benefici della pitaya

Stiamo parlando della pitaya o pitahaya. Se la sua corazza potrebbe indurre a pensare che si tratti di un frutto dal sapore “spinoso”, in realtà al suo interno si cela una polpa dolce e succosa, punteggiata di piccoli semi neri e che ricorda il sapore del kiwi, ma con l’aggiunta di un delicato retrogusto floreale. Tracce di questo prezioso dono della natura si riscontrano nelle testimonianze di antiche civiltà come gli Aztechi e i Maya, che ne apprezzavano non solo il particolare sapore, ma anche le proprietà salutari. Gli Aztechi, in particolare, ne mangiavano in grandissime quantità per prevenire la disidratazione e combattere malattie direttamente collegate con le alte temperature.

il frutto del drago
Pitaya o frutto del drago

Esistono varie specie di pitaya: l’Hylocereus undatus è la specie più comune e produce frutti con buccia rossa e polpa bianca. È anche conosciuta come pitaya bianca. C’è poi l’Hylocereus costaricensis, questa specie produce frutti con buccia rossa e polpa rossa ed è nota come pitaya rossa. Infine abbiamo la Selenicereus megalanthus, o pitaya gialla, che produce frutti con buccia gialla e polpa bianca. 

Tramandata fino ad oggi quale portatore di fertilità e abbondanza in diverse tradizioni sudamericane, il frutto del drago, è un ottimo alleato per chi desidera uno spuntino sfizioso, ricco di vitamine (C, B, B1, B3 e A) e minerali (ferro, calcio e fosforo), ma povero di calorie (appena 50 ogni 100 grammi).
Il frutto del drago è inoltre una generosa fonte di fibre utili a regolare il buon funzionamento del processo digestivo: ne è infatti raccomandato il consumo per il trattamento di disturbi come colon irritabile o gastrite.

Recenti studi hanno inoltre riscontrato la presenza di una sostanza chiamata captina, capace di regolare le contrazioni muscolari del cuore e di ridurre il rischio di aritmie e disfunzioni cardiache.
La massiccia presenza di vitamine del gruppo B e l’alto contenuto di acqua favoriscono l’idratazione della pelle, aiutano a combattere la ritenzione idrica e permettono di contrastare l’insorgere di malattie cutanee.

frutto del drago ricco di vitamina B per la pelle
Frutto del drago ricco di vitamina B per la salute della pelle

Il miglior modo di gustare il frutto del drago è nella semplice forma di macedonia o, in alternativa, come ingrediente speciale nelle vostre insalate (per esempio con straccetti di pollo grigliati e carote). Per prepararla basterà tagliarla a metà con un coltello e ricavarne la dolce polpa con i semini (commestibili e anch’essi ricchi di fibre) aiutandosi con un cucchiaio.

Potrà sembrare un paradosso, ma con il frutto del drago è possibile realizzare anche degli eccezionali sorbetti. Per realizzarli basterà montare degli albumi a neve, aggiungere lo zucchero e il succo di pitaya e lasciare riposare il composto in una gelatiera oppure nel freezer. Ultima, ma non ultima dritta, quella di ottenere un frullato prelibato grazie all’abbinamento con altri frutti: se desiderate una bevanda ricostituente e dissetante consigliamo lo sposalizio con zenzero e limone, mentre per una coccola salutare, suggeriamo l’accostamento con mirtilli e banana.

frutto del drago ideale per realizzare ottimi frullati
Frutto del drago, ottimo per frullati

Ma è tutto. Oltre ai suoi golosi sapori, il frutto del drago è molto utilizzato anche in ambito cosmetico per le sue proprietà antiossidanti e idratanti. Gli estratti di pitaya, infatti, grazie alla loro capacità di migliorare l’aspetto e la salute della pelle, sono un potente ingrediente di maschere, creme e sieri. La vitamina C contenuta in notevoli quantità nella pitaya è nota per la sua capacità di stimolare la produzione di collagene, un componente prodigioso che dona elasticità alla pelle, riduce le rughe e i segni di espressione, ottenendo un aspetto più luminoso e tonico.

Inoltre, i minerali come il calcio e il fosforo presenti nel frutto del drago aiutano a mantenere l’equilibrio idrico della pelle, garantendo un’idratazione profonda e duratura. Questo rende gli estratti di pitaya particolarmente adatti per le pelli secche o disidratate, che possono trarre beneficio dalla loro capacità di ammorbidire e levigare la pelle.

Curiosità: il cactus da cui ha origine il frutto del drago, produce un incantevole fiore violaceo che sboccia al calar delle tenebre e vive per una notte soltanto. Dopo essere stato impollinato, il fiore del drago appassisce con la forte luce del sole del giorno seguente, lasciando così posto al suo prezioso frutto.

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Dorotea Rosso

Radio Wellness è una testata giornalistica che offre informazioni a carattere generale su salute e benessere.
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