le scarpe rosse simbolo della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2025

Indice dei contenuti

La Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne viene commemorata il 25 novembre di ogni anno

L’idea di dedicare una giornata alla lotta contro la violenza di genere è nata negli anni ’80, quando il movimento femminista latinoamericano, in particolare, ha messo in luce le atrocità commesse contro le donne in vari contesti. La data è stata scelta in memoria delle sorelle Mirabal, tre attiviste dominicane assassinati nel 1960 dal regime di Rafael Trujillo. Nel 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ufficialmente proclamato il 25 novembre come Giornata Internazionale, sottolineando l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica e di promuovere politiche di protezione e prevenzione.

Sono tante le iniziative in programma nel nostro Paese, non solo per oggi ma anche per i prossimi giorni.

Potete trovare quelle più vicine a voi, ma quello che più conta è tenere alta l’attenzione e contribuire a fernare la “cultura” del possesso e della prevaricazione.

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, via gli stereotipi dal nostro linguaggio

Anche usare un linguaggio adatto può contribuire al superamento di alcuni stereotipi molto radicati. E se quanlcuno pensa che sia solo una questione di forma…bhè, la forma è sostanza.

Ecco alcuni suggerimenti per la vita di tutti i giorni.

1. Usare termini neutri

  • Preferisci termini generali e neutri, come “persone” o “individui”, invece di “uomini” o “donne” quando non è necessario specificare il genere.

2. Evitare stereotipi di genere

  • Non associare professioni o ruoli specifici a un genere. Ad esempio, invece di “uomo d’affari”, usa “professionista” o “imprenditore”.

3. Utilizzare il femminile e il maschile

  • Quando possibile, usa entrambe le forme di genere o una forma neutra. Ad esempio: “tutti e tutte”, “cittadini e cittadine”.

4. Preferire il plurale

  • Usare il plurale può aiutare a evitare il genere. Ad esempio, invece di “il lettore”, usa “i lettori”.

5. Evitare linguaggio sessista

  • Evita espressioni o frasi che possono risultare discriminatorie. Ad esempio, sostituisci “lavoro da uomo” con “lavoro impegnativo”.

6. Chiedere preferenze di genere

  • Se non sei sicuro del genere di una persona, chiedi educatamente quale pronome preferisce utilizzare.

7. Includere tutti i generi

  • Riconosci e includi identità di genere diverse, come non binari o gender fluid. Usa linguaggio che non presupponga solo maschio o femmina.

8. Evitare linguaggio paternalistico

  • Non usare un linguaggio che possa sembrare condiscendente o protettivo. Ad esempio, evita frasi come “cerca di essere gentile”.

9. Riconoscere la diversità culturale

  • Usa un linguaggio che rispetti e riconosca le diverse culture e tradizioni, evitando termini che possano risultare offensivi o inappropriati.

10. Essere consapevoli e flessibili

  • Mantieni un atteggiamento aperto e disposto a imparare. Se qualcuno ti fa notare un termine inappropriato, ascolta e adatta il tuo linguaggio di conseguenza.

È ora disponibile online il Libro bianco per la formazione sulla violenza contro le donne. Il volume è stato curato dal Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica istituito presso il Dipartimento per le pari opportunità.

Eventi ed iniziative

  • Si terrà giovedì 25 novembre, dalle ore 15:00, il webinar discussione “Al di là delle nostre lacrime”, organizzato dall’UNESCO nell’ambito delle celebrazioni ufficiali per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e intitolato come il libro di Tatiana Mukanire Bandalire, scrittrice e coordinatrice del movimento nazionale delle sopravvissute di violenze sessuali della Repubblica Democratica del Congo. L’incontro, a cui parteciperà tra gli altri Jamila Seftaoui, Direttrice dell’UNESCO, che sarà in lingua francese, si focalizzerà sull’opera e in senso più generale sull’analisi della condizione femminile nelle zone di conflitto, con particolare riferimento al ruolo delle donne come agenti del cambiamento su larga scala, non solo vittime degli eventi, ma personalità operative.

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  • Sono stati realizzati dalla Regione Lazio, su richiesta dell’Associazione Librai Italiani (ALI), 5.000 segnalibri rossi commemorativi della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. I segnalibri saranno distribuiti alle librerie per la consegna ai rispettivi clienti in occasione proprio della Giornata del 25 novembre. La consegna dei segnalibri rappresenterà un piccolo ma significativo gesto, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle violenze contro le donne.

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  • Saranno montate in tutta Italia, dalle istituzioni e organizzazioni più varie, in occasione della Giornata del 25 novembre, delle panchine rosse, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica verso le tematiche di violenza sulle donne e di genere. 
  • Nell’ambito delle commemorazioni per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comune di Milano, in collaborazione con la Regione Lombardia, ha deciso di dedicare la Giornata del 25 novembre di quest’anno alle donne Afghane, ricordando le sofferenze e le privazioni che stanno affrontando. A questo proposito, la sera tra il 24 e il 25 novembre, l’ultimo piano di Palazzo Pirelli e di Palazzo Lombardia a Milano saranno illuminati con i colori di quella che era la bandiera afghana prima del ritorno dei talebani. 
  • È prevista per sabato 27 novembre, a Roma, dalle ore 14:00, un corteo nazionale contro la violenza sulle donne maschile e di genere, organizzato dal movimento femminista “Non una di meno”. La manifestazione, che partirà da Piazza della Repubblica e arriverà a Piazza San Giovanni, intende accendere i riflettori sulla lentezza delle istituzioni italiani verso la creazione di un vero sistema di tutela e rappresentatività dei diritti e delle necessità della donna, lamentando poi la gravosa condizione delle donne durante la pandemia e il poco supporto ricevuto a livello governativo.

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Fonte: onuitalia.it

Leggi anche il nostro articolo sulla Giornata 2024

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Dorotea Rosso

Radio Wellness è una testata giornalistica che offre informazioni a carattere generale su salute e benessere.
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