favorite
Categorie
Podcast & Programmi
logo event the castle
Immagine donna che si sfiora il viso con logo Colpropur
logo shine on
Logo wellness notes
Logo body tales
logo fiera Sana
Logo dell'evento radio wellness ad Expodental
copertina podcast cosmofarma 2023
Microfono logo del programma L'Intervista by Radio Wellness
microfono con logo radio salute
foto di Monya sul palco mentre fa attività fisica
Logo Fango Terapia.
logo good morning wellness
logo www - world wellness weekend
logo trasmissione in viaggio con... radio wellness
logo trasmissione intimità e benessere by radio wellness
Logo trasmissione Benessere in Cucina, con un menù e vari cibi lateralmente
logo rock shots
Logo di Giuliana Life Coach
logo yamm festival
Logo punto salute
Locandina Rimini Wellness 2021
Logo wellness time
Wellness Time
Wellness Cafè Week End
Menu
Radio

Scarica l'app!

Seguici!

Libri

Leonardo Sciascia, il centenario di uno scrittore libero

Condividi

«Leonardo Sciascia? Un uomo speciale e normale allo stesso tempo, uno scrittore scomodo. Mio nonno oggi non avrebbe più la libertà di esprimersi». Lo ha raccontato a Radio Wellness il regista Fabrizio Catalano che di Leonardo Sciascia è il nipote e che è il motore delle celebrazioni per il centenario della nascita del grande intellettuale. Un evento che l’Italia e la sua Sicilia celebrano con una serie di appuntamenti e che è l’occasione per riflettere sull’eredità che un artista come lui ci ha lasciato. Quando ancora Sciascia era un semplice maestro elementare di Racalmuto, Italo Calvino presentò i suoi scritti al fondatore della rivista letteraria Nuovi Argomenti, Alberto Carocci, come «impressionanti». Un onore riservato davvero a pochi autori quello di essere introdotto con quelle parole così forti. Calvino da grande scrittore qual era individuò subito la forza di un autore unico nel suo genere. Era il 1954 e sette anni dopo, Leonardo Sciascia, nato in un paesino della provincia di Agrigento l’8 gennaio 1921, avrebbe pubblicato il primo romanzo, Il giorno della civetta. Un testo, arrivato al termine di una cospicua produzione di saggi, poesie e racconti, che segnò una nuova stagione per i gialli. Sciascia non si limitava a raccontare storie di omicidi che andavano risolti, ma amava inserire i suoi personaggi in una trama più grande, in un contesto socio culturale potente e identificativo come quello della Sicilia rurale. Persa tra il desiderio di giustizia di pochi e la statica violenza della mafia.
Leggi anche: Alberto Sordi, alla scoperta della storia di un italiano

Leonardo Sciascia, gli eventi del centenario

Sciascia insomma è stato uno scrittore singolare, dalla mente acuta e dalla brillante vis polemica. Un artista impegnato per utilizzare un termine fin troppo sintetico, laddove impegno vuol dire racconto appassionato di una società e di una politica piene di contraddizioni e non distacco da esse. Dicevamo delle celebrazioni per il suo centenario. Venerdì 8 gennaio alle 21.15 Sky Arte trasmetterà in anteprima il documentario dedicato a Leonardo Sciascia intitolato Leonardo Sciascia. Scrittore alieno. Un lavoro ideato da Marco Ciriello, con la regia di Simona Risi e la voce narrante di Gioele Dix.
La casa di Sciascia
Naturalmente anche la sua Racalmuto onorerà lo scrittore. La Fondazione Leonardo Sciascia terrà, sempre venerdì 8 gennaio alle 19.00, una diretta sui suoi canali social con una tavola rotonda a cui parteciperanno tra gli altri Matteo Collura, autore della prima biografia di Sciascia Il maestro di Regalpetra, Paolo Squillacioti, curatore per Adelphi della riedizione delle opere complete di Sciascia, il sindaco Vincenzo Maniglia, e appunto Fabrizio Catalano. Sempre ad opera della Fondazione Sciascia verrà presentata la cartella Le tre sirene che riunisce un’acquaforte dell’artista accompagnata da un testo di Sciascia.
Leonardo Sciascia
Leonardo Sciascia e il giudice Paolo Borsellino. Fonte Wikipedia
Leonardo Sciascia un uomo scomodo
Amato dal cinema – diversi suoi romanzi sono stati adattati per il grande schermo come Todo Modo, Una storia semplice, A ciascuno il suo e Il giorno della civetta – Sciascia è stato un gigante del nostro tempo e come tanti altri intellettuali prima di lui ha faticato a imporre la libertà del suo pensiero. «Mio nonno diceva che il dovere dell’intellettuale è quello di opporsi al potere. A distanza di 30 anni dalla sua morte Sciascia è ancora uno scrittore scomodo e oggi sarebbe facilmente accusato di complottismo. Certamente non avrebbe detto che la Terra sia piatta, ma avrebbe espresso opinioni scomode che molte persone, me per primo, si sentono inibite a dire» ha continuato Catalano. Qual è allora l’eredità che ci lascia? «Credere nelle proprie idee e lottare per affermarle. Intanto bisognerebbe averle delle idee», ha concluso Fabrizio Catalano. Ascolta l’intervista completa a Fabrizio Catalano
Scopri il palinsesto di Radio Wellness e seguici su Facebook e Instagram
Francesca Fiorentino ©2020 Radio Wellness®