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#Salute: parliamo di osteopatia e della figura dell’osteopata

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Giovedì 3 ottobre dalle ore 12 su Radio Wellness la puntata di #Salute dedicata all’osteopatia e alla figura dell’osteopata. Con l’approvazione del DDL Lorenzin del 22 dicembre 2017, l’osteopatia è stata identificata ufficialmente come professione sanitaria. Ma di che cosa si occupa e quando è il caso di rivolgersi alla figura professionale dell’osteopata che sempre più spesso negli ultimi anni sentiamo nominare? “L’osteopatia principalmente si occupa di tutti i problemi funzionali, cioè di tutto ciò che limita la nostra funzionalità e che ci causa dolore con conseguente mobilità ridotta o limitata, quindi l’osteopata considera la persona nel suo insieme vedendo la salute come il risultato del buon funzionamento di tutti i sistemi, respiratorio, circolatorio nervoso ecc…” commenta Paola Sciomachen, Presidente ROI (Registro degli Osteopati d’Italia). “Questi sistemi ci permettono di stare bene e ci permettono di adattarci ai diversi cambiamentie e richieste che normalmente dobbiamo affrontare nella vita quotidiana. Quando uno o più di questi sistemi non riescono più ad adattarsi o a compensare ad un carico di lavoro eccessivo, il nostro corpo lavora male portando nel tempo ripercussioni sottoforma di dolore e riduzione di mobilità e sono questi i casi, che quindi non riconoscono direttamente una causa di patologia organica, su cui noi interveniamo attraverso un intervento manuale dove andiamo ad intercettare questa manifestazione clinica e a ricercarne la causa, che può essere non necessariamente a carico del sistema muscolo scheletrico”. Analizzando i dati sui pazienti possiamo notare come la caratterizzazione di chi si rivolge all’osteopata sia ben definita, infatti nel 93% dei casi l’età va dai 40 ai 60 anni e le problematiche riguardano principalmente il sistema muscolo scheletrico tra la zona cervicale, la zona lombare e il bacino. Nonostante l’età media si rivolga ad un profilo adulto, l’osteopatia è molto indicata anche in ambito pediatrico. “L’osteopatia negli ultimi anni si è sviluppata molto in ambito pediatrico e neonatologico. Abbiamo sicuramente dei buoni risultati sulle plagiocefalie, sui rigurgiti del neonato, su tutte le problematiche di sviluppo psicomotorio, sulle problematiche di tipo respiratorio e anche per esempio sulle manifestazioni di otiti ricorrenti sulle quali si riesce ad agire insieme alla medicina per ridurne il numero degli attacchi e l’entità delle crisi” continua la Sciomachen. Continuando poi a parlare di problematiche riguardanti il sistema muscolo scheletrico, anche l’attività fisica ricopre un ruolo rilevante come spiega Chiara Arienti – Segretario ROI. “L’attività fisica ci consente di mantenere un fisico allenato, soprattutto la muscolatura elastica e aiuta il recupero, nel senso che se c’è un corpo allenato, abituato ad affrontare degli stress derivanti dall’allenamento stesso, facendo anche un movimento scorretto durante la giornata, il recupero è più veloce”. Una professione dalle mille sfaccettature dove il sintomo è solo il punto di partenza dal quale scoprire la causalità del problema andando a risolverlo, tramite attente tecniche di manipolazione che vanno a considerare prima l’anamnesi del paziente col quale il professionista inevitabilmente entra in empatia e che finalmente può essere definita professione sanitaria. Scopri di più ascoltando il podcast della puntata. Clicca qui. Ascolta Radio Wellness Redazione ©2019 Radio Wellness®