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21 Febbraio 1959: viene creato il simbolo della pace.

La quasi totalità del mondo ha visto rappresentare la propria anima pacifista dal “simbolo della pace”. Ebbene, oggi 21 febbraio 2020, sono 61 anni dalla creazione del simbolo che scuote le coscienze e risveglia chi ancora è restio ad ammettere che l’unico modo per vivere nello stesso pianeta in armonia è proprio con il simbolo della pace nel cuore.
Per il massimo esperto di significati, Wikipedia, indica PACE: La situazione contraria allo stato di guerra, garantita dal rispetto dell’idea di interdipendenza nei rapporti internazionali, e caratterizzata, all’interno di uno stesso stato, dal normale e fruttuoso svolgimento della vita politica, economica, sociale e culturale.

Correva l’anno 1959 e tutte le forze pacifiste si schierarono dietro un’unica bandiera che sventolando scuotesse le coscienze di tutti. Da qui in poi non smise mai di comparire su bandiere, cartelli e guance, ogniqualvolta e in ogni luogo della Terra in cui bisognava fermare il ricorso alle armi.

Ancora in mente gli orrori delle due guerre mondiali il mondo era diviso in due grandi blocchi rappresentati dalle due superpotenze USA e URSS e dai loro alleati. La terza guerra mondiale, sembrava essere vicina, e stavolta con conseguente disastrose ed irreversibili per tutto il pianeta.La bomba atomica e la devastazione di intere regioni, eserciti sempre più forniti di arsenali di distruzione di massa, questo era il tragico scenario di cosa stava prospettandosi all’orizzonte.

Proprio per “combattere” questi scenari di guerra si formò in quegli anni un movimento di protesta, noto come Direct Action Committee Against Nuclear War (Dac). L’organizzazione giovanile iniziò le sue prime manifestazioni in Inghilterra, per protestare contro i test nucleari decisi dal governo britannico con l'”Atomic Weapons Establishment” e per chiedere il disarmo nucleare in tutti i Paesi.

L’aspetto grafico del simbolo più famoso al mondo.
Gerald Holtom, disegnatore laureatosi al Royal College of Art di Londra, prese a riferimento l’alfabeto semaforico e cercò di combinare la lettera “N” (rappresentata da due braccia distese verso il basso a 45°) con la “D” (un braccio disteso sopra la testa, l’altro disteso in basso), iniziali delle parole “nuclear” e “disarmament”.
L’originale del logo si trova al Museo della Pace di Bradford in Inghilterra.
Il simbolo non fu mai, volutamente, protetto da copyright, e anche per questo è divenuto un linguaggio universale, nel bene e nel male.

Completò l’opera inserendole all’interno di un cerchio che simboleggiava la Terra.
Più tardi lo stesso Holtom rivelò di essersi ispirato al gesto disperato del contadino ritratto nel celebre dipinto “Il 3 maggio 1808” di Francisco Goya.
Il debutto ufficiale del simbolo avvenne ad aprile in occasione di una marcia partita da Trafalgar Square e diretta alla fabbrica d’armi di Aldermaston.

Per tutti i posteri il messaggio resterà sempre: NO WAR – che possa risuonare per sempre in tutte le coscienze per tutte le generazioni a venire. “Chi non conosce il passato è costretto a riviverlo” e per chi ha vissuto la disperazione della guerra, conosce il vero significato della PACE.

©2020 – Redazione®

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