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Il cachi, il frutto dalle 7 (e più) virtù

Il cachi è uno degli alberi da frutto più anticamente coltivato dall’uomo, le proprietà sono moltissime ed è chiamato anche “albero dalle sette virtù”.

Origini dei cachi

Il cachi, o kaki, è un albero da frutta originario dell’Asia orientale. In italiano ha anche un altro nome, un po’ meno noto: diòspiro o diòspero. In Cina è stato nominato “l’albero delle sette virtù” perché, grazie alla sua folta chioma, fa godere di molta ombra e offre ampi spazi agli uccelli per la nidificazione. Inoltre, ha una buona qualità di legna da ardere, le sue foglie, oltre ad avere fantastici colori,  concimano in abbondanza il terreno.

Cachi

Cachi in oriente

La pianta e il frutto hanno anche un altro forte significato simbolico nella cultura orientale dato che alcune piante di cachi sono sopravvissute al bombardamento atomico di Nagasaki, assumendo così un significato di pace.

Le prime coltivazioni di cachi in Italia arrivano solo alla fine dell’Ottocento e, ad oggi, le maggiori produzioni si possono trovare soprattutto nell’Agro Nocerino (in Campania), in Emilia Romagna, in Veneto e in Sicilia.

Proprietà e benefici dei cachi

I cachi sono una fonte di vitamine, in particolare di vitamina C, che contribuisce a rafforzare il nostro organismo e il sistema immunitario per affrontare e prevenire i tipici malanni di stagione.

Questi frutti sono ricchi di zuccheri ed acqua e contengono una piccola parte di proteine e grassi. Una vera e propria ricarica di energia anche solo assumendone una minima quantità.

Cachi

Cachi

Attenzione dunque a non abusarne in quanto hanno intense proprietà lassative e diuretiche. Se si assumono però le giuste quantità, i cachi possono essere frutti ricchi di fibre che contribuiscono a migliorare la regolarità intestinale. Le fibre sono utili anche per aiutare il nostro organismo a liberarsi dalle tossine.

Non dimentichiamo anche che i cachi sono ricchi di antiossidanti. Sono infatti frutti con grandi quantità di vitamina A, betacarotene, licopene, luteina e zeaxantina, un insieme di sostanze molto importanti per proteggere la pelle, la vista e tutto l’organismo dall’azione dei radicali liberi e dall’invecchiamento precoce.

Come scegliere i cachi e come gustarli

I cachi, si sa, non sono dei frutti proprio amati da tutti in quanto la loro consistenza lascia un po’ a desiderare. Tuttavia, esistono molteplici usi della polpa di questi frutti.

Partiamo anzitutto dicendo che i cachi sono un frutto tipicamente autunnale e dunque la raccolta e l’acquisto sono prettamente indicati per questa stagione. Al momento dell’acquisto, se si sceglono cachi già completamente maturi, bisogna controllare che i frutti siano morbidi al tatto, ma completamente privi di ammaccature, e non abbiano macchie scure. Si tratta di una verifica molto importante perché il cachi tende a deperire facilmente. Se invece si acquistano leggermente acerbi, vanno posti a maturare in luogo buio e asciutto appoggiati sul lato con il picciolo.

Ricette ne abbiamo? Ma certo che sì!

Se pensavate che i cachi si mangiassero solamente stile “purea di frutta” vi sbagliate alla grande! Esistono infatti diversi impieghi della polpa del cachi: la sua particolare morbidezza li rende perfetti per la preparazione di budini o di salse per accompagnare gelati o dessert al cucchiaio. Ottima come farcitura per torte o crostate.

Sempre parlando delle varietà più morbide e gelatinose del cachi, si può optare per la preparazione di confetture abbinate anche ad altri frutti (come ad esempio le castagne), le quali richiedono tempi di cottura più brevi rispetto a quelli di altra frutta.

Cachi

Cachi in cucina

Sapevate che il cachi può essere impiegato anche nelle pietanze salate? Provate a creare delle crocchette di fontina con pane e confettura di cachi oppure, utilizzateli semplicemente nell’insalata! Qui di seguito, vi proponiamo una gustosa ricetta per realizzare invece il carpaccio di cachi (utilizzando in questo caso frutti maturi ma sodi) un piatto semplice e veloce, ma decisamente non convenzionale:

INREDIENTI

  •  aceto balsamico
  •  pepe
  •  olio di oliva extravergine
  •  rucola
  •  sale
  •  cachi
  •  gorgonzola piccante
  •  nocciole sgusciate

PROCEDIMENTO

1) Pulite la rucola, spuntatela, lavatela e sgocciolatela accuratamente.

2) Sbucciate 1 grosso cachi, preferibilmente di varietà Persimmon, maturo ma sodo, e taglialo a fette molto sottili con un coltello a lama seghettata.

3) Tritate grossolanamente le nocciole. Mescolate l’aceto balsamico con 6 cucchiai di olio, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

4) Disponete il carpaccio di cachi in un piatto. Unite la rucola e il gorgonzola a pezzetti, condite con la vinaigrette, spolverizzate con le nocciole e servite. Sarà un successo!

 

E per finire, i cachi per una pelle morbidissima!

Le proprietà del cachi, unite all’alto apporto d’acqua, si possono anche sfruttare in cosmesi. Basta realizzare una crema ai cachi da applicare su collo e viso, o un impacco per le mani: vedrete la pelle nutrita, idratata, liscia e profumata in pochi minuti. Basterà creare una purea (togliendo prima la buccia) di un cachi molto maturo;

potete scegliere se applicarlo direttamente sulla pelle del viso e delle mani, oppure, se addensare la purea con della farina d’avena, in modo che il composto risulti più compatto e facilmente applicabile. Sciacquate il tutto con acqua tiepida ed il gioco è fatto.

Potete inoltre abbinare la purea anche all’olio di mandorle dolci ed usarlo per gli arrossamenti delle mani durante i primi freddi.

 

Leggi anche il nostro articolo dedicato alla zucca e ai suoi mille usi

A tutta zucca! La regina dell’autunno sfoggia i suoi mille usi

 

Redazione

Fonte ricetta: sito saleepepe.it

Fonte immagini: Pexels e Giphy

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