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Dal 26 al 31 ottobre a Bologna una mostra fotografica in occasione del World Psoriasis Day

Il 29 ottobre è il World Psoriasis Day, giornata istituita da oltre 10 anni che vede coinvolte ben 56 nazioni, dedicata alla psoriasi, malattia che colpisce attualmente circa 2 milioni di italiani.

Dal 26 ottobre la Fondazione Corazza Onlus Psoriasi&Co e l‘Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO) saranno presenti nelle città italiane per sensibilizzare la popolazione sulla malattia ed incoraggiare i pazienti a non nascondersi.

Dal 26 al 31 ottobre all’interno degli spazi di Confcommercio ASCOM Bologna “La bellezza nell’imperfezione”, una mostra fotografica aperta al pubblico. Gli scatti, opera di 12 fotografi di fama internazionale, racconteranno la psoriasi attraverso Carlotta, modella per l’occasione, affetta da psoriasi e portabandiera della Fondazione.

Domenica 27 ottobre dalle 10.00 alle 18.00 gli scatti d’autore si trasformeranno inoltre in maxi installazioni di 5 metri che coinvolgeranno cinque città italiane: Milano presso la Galleria Vittorio Emanuele, Roma nella prestigiosa Galleria Alberto Sordi, Bologna in Piazza Re Enzo, Torino e Napoli presso la Galleria Umberto I.
Ad animare la giornata un flashmob di 25 ballerini per ogni piazza che danzeranno sulle note del celebre brano “You Make Me Feel”.
Una coreografia che vede in scena nella prima parte il conflitto interiore del paziente che sogna di vivere una vita senza macchie, per poi sfociare nel momento finale della rinascita, a simboleggiare la voglia di libertà e di godere della vita nonostante la psoriasi.

“Abbiamo scelto la fotografia perché consente di ‘mettere a nudo’ la pelle così com’è con la malattia. Attraverso la danza e una musica coinvolgente, invece, intendiamo ‘far rumore’ ed invitare le persone con psoriasi a mostrare la volontà di partecipare, di uscire allo scoperto, di essere soggetti delle scelte che li riguardano e non essere solo persone al centro delle cure come oggetto. Oggi, infatti, rivolgendosi al dermatologo è possibile individuare il percorso di cura più idoneo alla propria condizione e migliorare la qualità di vita. Uno degli scopi è far capire a chiunque che nessuno è solo e può contare sulle Associazioni; la vita è una e deve essere vissuta con i problemi che ci vengono posti, ma si può vivere pienamente anche con questo scomodo fardello” dichiara Valeria Corazza, Presidente Fondazione Corazza Onlus Psoriasi&Co e APIAFCO.

Nelle cinque città verrà distribuito materiale informativo che sarà possibile scaricare pure dal sito www.giornatamondialedellapsoriasi.it online dal 27 ottobre. Disponibili anche gli scatti d’artista e video delle performance di danza.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della International Federation of Psoriasis Associations (IFPA), Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgica, Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR), Associazione Dermatologi-Venereologi Ospedalieri Italiani (ADOI), Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Comune di Napoli, Comune di Milano, e il supporto non condizionato, tra gli altri, di Lilly e UCB Pharma.

La psoriasi è una malattia cronica della pelle causata da un processo infiammatorio e di tipo immunologico che può manifestarsi in associazione a varie patologie.
La più nota associazione è con l’artrite psoriasica, una particolare forma di artropatia che colpisce una porzione variabile dal 10% al 30% dei soggetti con psoriasi.
Non solo. Disturbi cardiovascolari come coronaropatia, infarto miocardico acuto e ictus cerebrale sembrano avere, nelle persone con psoriasi da moderata a grave, una prevalenza del 20% superiore rispetto alla popolazione generale.

“Attenzione a non considerarla solo una malattia cutanea – ha evidenziato il Professor Piergiacomo Calzavara Pinton, Presidente Società Italiana di Dermatologia e Direttore Clinica Dermatologica, Università di Brescia –. Tra le comorbidità (condizioni mediche coesistenti con la patologia primaria) rientrano, oltre alla nota artropatia, malattie infiammatorie croniche intestinali, patologie oculari, disturbi psicologici, malattie cardiovascolari e malattie metaboliche. Per questo oggi si raccomanda un percorso diagnostico-terapeutico a carattere multidisciplinare, ovvero un approccio olistico che coinvolga quelle figure specialistiche a seconda delle comorbidità presenti”.

Oltre ai disturbi di carattere fisiologico, non c’è da sottovalutare un forte impatto sulla sfera psicologica del paziente. Imbarazzo, rabbia, tristezza, isolamento e rassegnazione i sentimenti frequentemente suscitati dalla psoriasi.

“Le persone con psoriasi da moderata a grave dovrebbero ricevere maggiore attenzione clinica e un supporto psicologico fin dal momento della diagnosi a causa di una maggiore probabilità di soffrire di depressione o delle cosiddetta ‘pathological worrying’, un’eccessiva preoccupazione per il peggioramento della patologia che può avere un effetto dannoso sull’outcome terapeutico” conclude Vera Tengattini, Specialista in Dermatologia e Venereologia, Assegnista di Ricerca presso l’Università di Bologna, Fondatrice Progetto “Psopsiche” di Fondazione Corazza.

 

Redazione

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