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Digiuno consapevole, serve un esperto

Il digiuno è una pratica utilizzata sin dall’antichità per purificare il corpo e l’anima. Oggi, viene utilizzato anche come una vera e propria terapia, ma è necessaria la supervisione di un esperto

Il digiuno, soprattutto il digiuno intermittente, viene usato per riequilibrare quelle che possono essere delle semplici disfunzioni temporanee oppure per ottenere dei risultati concreti contro il sovrappeso.

Premettiamo che, il digiuno terapeutico deve essere esclusivamente supervisionato da medici competenti e dunque seguito in base al caso, con lo scopo di far risultare la pratica il meno stressante possibile e soprattutto, senza possibili danni.

Il digiuno dunque, può portare diversi benefici, tra cui il miglioramento di:

  • Obesità e i problemi associati: colesterolo, trigliceridi, diabete precoce, fegato grasso
  • Problemi ghiandolari: ipotiroidismo, problemi legati al sistema riproduttivo, al fegato, ai surreni, alle paratiroidi e al pancreas
  • Problemi digestivi: costipazione, diverticoli, ulcere
  • Problemi circolatori: ipertensione, prevenzione dei coaguli, emicranie, sensazioni di freddo
  • Problemi del sangue: anemia, poliglobulia, squilibri
  • Degenerazione dell’apparato locomotorio: artrite, reumatismi ecc
  • Problemi legati al sistema difensivo: debolezza immunitaria, allergie, infezioni batteriche ricorrenti ecc…
  • Malattie virali: mononucleosi, influenze, bronchiti, vaginiti ecc
  • Malattie della pelle: acne, eczema, seborrea
  • Malattie del sistema nervoso: insonnia, irritabilità, malattie degenerative allo stadio precoce, esaurimento

Uno studio condotto dal MIT inoltre, afferma che tagliare l’apporto di calorie, anche per sole 24 ore, può dare un impulso alla rigenerazione delle cellule staminali dell’intestino, molto importanti per il nostro organismo perché mantengono il tessuto in salute e contribuiscono a respingere eventuali malattie.

Con l’avanzare dell’età, le cellule staminali intestinali iniziano a perdere la loro capacità di rigenerarsi. Esse sono la fonte di tutte le nuove cellule intestinali, quindi il loro invecchiamento può rendere più difficile il recupero da infezioni o da altre patologie che colpiscono l’intestino.

Secondo i risultati dello studio, questa perdita di funzionalità legata all’età può essere sovvertita da un digiuno di 24 ore.

È stato scoperto che le cellule iniziano a scindere gli acidi grassi anziché il glucosio, un cambiamento che stimola le staminali a rigenerarsi più velocemente. Un intero giorno di digiuno infatti aveva addirittura raddoppiato la capacità rigenerativa delle staminali. Ma non solo. È emerso anche che la rigenerazione potrebbe essere favorita da una molecola che attiva lo stesso interruttore metabolico. Ciò potrebbe aiutare le persone anziane che si stanno riprendendo da infezioni gastrointestinali o da pazienti sottoposti a cure invasive.

Questa ricerca si inserisce in un ampio spettro di studi che dimostrano quanto peso la nutrizione e il metabolismo abbiano sul comportamento delle cellule e sulla predisposizione dell’essere umano alle malattie.

E’ importante quindi vedere la terapia del digiuno non tanto quanto una tecnica esclusiva per il dimagrimento, ma anche una pratica che, se consapevolmente seguita, apporta benefici anche per la rigenerazione di cellule fondamentali per la buona funzione del nostro organismo.

Redazione

Immagine di copertina: Menu foto creata da freepik – it.freepik.com

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