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Nuovo decreto, ulteriori strette sulle Feste. Tutta Italia per 10 giorni in zona rossa

Nuovo decreto per limitare i contagi da coronavirus: vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle regioni, coprifuoco confermato alle 22.00, limiti ai non conviventi in casa per le Feste. Il premier Conte ha comunicato le ulteriori strette: “Il sistema a zone ha funzionato”, ha detto il Presidente del Consiglio.

Il nuovo decreto legge

Il nuovo decreto legge rimarrà in vigore da oggi (19/12/2020) fino al 6 gennaio.

Natale e Capodanno: l’Italia sarà tutta in zona rossa

Per 10 giorni la zona rossa verrà estesa a tutta Italia: 24-25-26-27 e 31 dicembre, 1-2-3-5 e 6 gennaio.

Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita sia tra le regioni sia tra comuni e all’interno degli stessi “salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. E’ sempre possibile rientrare alla propria abitazione o domicilio. Sono inoltre chiuse le attività commerciali al dettaglio ad eccezione di:

  • alimentari
  • farmacie
  • parafarmacie
  • edicole
  • tabacchi.

Bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e pub possono effettuare solo la consegna a domicilio e, fino alle 22, l’asporto.

Consentito svolgere sia attività motoria, “individualmente” e “in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione”, che attività sportiva, ma anche questa solo in forma individuale ed “esclusivamente all’aperto”.

La zona arancione scatta per 4 giorni: nei giorni ‘lavorativi’ all’interno delle due settimane delle vacanze natalizie: il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio.

In quei giorni sono aperti i negozi ed è sempre consentito lo spostamento all’interno del proprio comune di residenza. Il decreto introduce però una norma a favore dei piccoli comuni: sono infatti consentiti gli spostamenti dai paesi con una popolazione non superiore a 5mila abitanti per una distanza di massimo 30 chilometri “con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.

Deroga per il cenone

Per tutto il periodo delle festività natalizie il governo ha però introdotto una deroga ai divieti, che sarà dunque valida sia nelle giornate in cui l’Italia sarà ‘rossa’ sia in quelle in cui sarà ‘arancione’ ed è quella per consentire comunque ai parenti più stretti di vedersi per il cenone.

“Lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22 verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

Ristori immediati per bar e ristoranti

“Abbiamo sospeso contributi e tributi per coloro che hanno perdite – ha detto il Presidente del Consiglio durante la conferenza stampa di ieri sera. Chi subisce dei danni economici deve essere subito ristorato. Questo decreto dispone subito un ristoro di 645 milioni per i ristoranti e bar”.

Il premier ha specificato anche che alla ripresa delle attività, dopo la pausa per le Feste, è prevista anche la ripartenza delle scuole in presenza.

Redazione

Fonte: Ansa

Fonte immagini: Pixabay

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