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I 5 esercizi per rassodare le braccia

Braccia toniche e belle ad ogni età: come rassodare i muscoli

Avere braccia in forma è possibile, anche dopo i 40 anni: rassodare le braccia non è un’impresa così difficile, basta avere costanza negli esercizi, e un po’ di attenzione verso alcune abitudini posturali e alimentari. Con l’avanzare dell’età non solo la massa muscolare si riduce, ma anche il tessuto connettivo si indebolisce. Ecco i 5 esercizi per mantenere belle e toniche le vostre braccia.

Rassodare le braccia, perché si perde tonicità

A causa della diminuzione di collagene, intorno ai 25 anni la pelle inizia a perdere la sua tonicità. Inoltre le cellule muscolari, che rendono la cute più elastica, si riducono al minimo. Il risultato? Al più tardi a partire dai 30 anni, la pelle comincia a cedere in modo naturale. Coloro che hanno geneticamente un tessuto connettivo debole devono iniziare ancora prima ad affrontare la lassità delle braccia, un problema comunemente noto come “braccia a tendina”.

Braccia toniche, allenamento per rassodare i tessuti anche negli uomini

Più precisamente, si tratta di antiestetici lembi di pelle sotto le braccia che pendono e ondeggiano a ogni movimento. Ne soffrono soprattutto le donne, ma può interessare anche gli uomini. Tuttavia, la loro massa muscolare è in media superiore del 10-15%, per questo in giovane età le braccia flaccide sono un fenomeno prevalentemente femminile. Per rassodare le braccia è bene fare attenzione ad alcuni accorgimenti importanti.

Braccia poco sode, le cause

Questo inestetismo compare quando il rapporto tra massa muscolare e pelle è squilibrato, ovvero la muscolatura è troppo poca rispetto alla superficie cutanea. La pelle può iniziare a cedere anche quando si perde rapidamente molto grasso corporeo dopo un forte dimagrimento.

Come nel caso della cellulite, i fattori che favoriscono le braccia a tendina sono la predisposizione a un tessuto connettivo debole, un’alimentazione sbilanciata, un’elevata percentuale di adipe e la mancanza di forza muscolare.

Cosa fare contro le braccia a tendina?

Quasi nessuno può evitarle, ma ecco la buona notizia: l’attività fisica può contrastare la perdita di tonicità. Gli esercizi per rassodare le braccia possono aiutarti in modo mirato ed efficace a sviluppare la muscolatura. Così è possibile tonificare in modo naturale la pelle cadente: quanto più la massa muscolare è elevata e la percentuale di grasso corporeo bassa, tanto meno sono visibili le braccia a tendina.

Per combattere questo inestetismo devi lavorare regolarmente sulla parte superiore del corpo, soprattutto le braccia. Ed è fondamentale che tu sia costante: solo un allenamento continuativo e progressivo ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi e vedere risultati duraturi.

Rassodare le braccia con l’allenamento

Un altro fattore decisivo per eliminare le braccia a tendina è l’alimentazione. Anche il training più intenso non porta a molto se mangi in modo squilibrato e aumenti così i depositi di grasso. Una dieta bilanciata e mirata è importante, infatti i muscoli hanno bisogno soprattutto di proteine di qualità per crescere.

Rassodare le braccia, i muscoli da allenare

Tricipite / Muscolo tricipite brachiale: è un muscolo composto di tre capi, che si sviluppa lungo la regione posteriore della parte superiore del braccio. Il suo compito è quello di tirare indietro l’avambraccio piegato.

Bicipite / Muscolo bicipite brachiale: formato da due capi, è la controparte del tricipite. Viene chiamato anche flessore del braccio, poiché permette il piegamento dell’avambraccio. Inoltre si attiva quando avviciniamo le braccia al torace, ad esempio durante le flessioni o le trazioni alla sbarra.

Esercizi frequenti per rassodare e braccia

5 esercizi per braccia toniche

Questi 5 esercizi sono ideali per tonificare e rassodare le braccia, ma per raggiungere questo obiettivo è importante che l’esecuzione sia precisa e controllata. È meglio cominciare con pesi più leggeri e fare più ripetizioni, naturalmente a condizione che la tecnica sia corretta.

Assicurati anche di concederti una fase di rigenerazione sufficientemente lunga: prima di tornare a lavorare con i pesi, uno stesso gruppo di muscoli deve fare una pausa dall’allenamento di almeno 1-2 giorni.

Dip

Per rassodare le braccia, appoggia le mani su una panca fitness, oppure sul bordo di una sedia, la schiena tocca la parte imbottita. Le braccia sono dietro al corpo, le punte delle dita sono rivolte verso di te e i gomiti sono leggermente girati verso l’interno. Lascia le gambe piegate oppure allungale: quanto più lontani sono i piedi, tanto più intenso sarà l’esercizio. Scendi lentamente mantenendo la schiena dritta. Senza appoggiarti, risali subito senza distendere completamente i gomiti.

Estensione dei tricipiti

Prendi un manubrio con entrambe le mani e allunga le braccia sopra la testa. La parte superiore delle braccia è accanto alle orecchie e i gomiti sono rivolti verso l’esterno. Il busto rimane dritto e l’addome è in tensione. Fissa le scapole e attiva i tricipiti. Ora piega entrambi i gomiti e porta il manubrio all’altezza del collo, mantenendo ferma la parte superiore delle braccia. Torna nella posizione iniziale.

Biceps curl

Inizia in posizione eretta, i piedi sono alla larghezza dei fianchi e le ginocchia leggermente piegate. Il busto è dritto, l’addome in tensione e le braccia lungo i fianchi. Afferra due manubri, uno per ogni mano, con i palmi rivolti verso l’alto. Tieni ferma la parte superiore delle braccia e piega i gomiti. Porta i pesi verso il petto, senza dare troppo slancio, e riportarli poi lungo i fianchi. Una volta che la braccia sono completamente giù, tieni brevemente i tricipiti in tensione e poi ripeti l’esercizio.

Sollevamenti laterali

Inizia in piedi con le ginocchia leggermente piegate, il busto eretto e l’addome in tensione. Afferra due manubri, uno per ogni mano, e lascia le braccia lungo i fianchi con i palmi rivolti verso di te. Fissa le scapole, rilassa il collo e solleva in modo controllato le braccia distese fino ad arrivare all’altezza delle spalle. Ora il tuo corpo forma una “T”. Lavora senza alcun tipo di slancio e fai scendere lentamente le braccia.

Flessioni a braccia strette

Inizia nella classica posizione delle flessioni. Le mani sono sotto alle spalle e le punte delle dita rivolte in avanti. Le braccia e le gambe sono distese e l’addome è in tensione. Ora piega le braccia e scendi lentamente fino quasi a toccare il pavimento. I gomiti rimangono vicini al corpo e si spostano lungo la vita.

Una volta raggiunto il punto più basso, torna in posizione iniziale. Se è troppo impegnativo, puoi eseguire l’esercizio sulle ginocchia. Anche se ti aiuti in questo modo, l’efficacia sarà la stessa.

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Redazione

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