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#Salute: parliamo di plastica e materiali alternativi

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Martedì 6 agosto in replica su Radio Wellness, dalle 12.00 la puntata di #Salute dedicata all’inquinamento da plastica e i possibili materiali alternativi. Il problema della plastica è un problema che ormai interessa vastissime aree della superficie globale. Si parla proprio di uno stato d’emergenza e un rischio crescente per la biodiversità e per la salute umana. Qual è  il rischio effettivo dunque per la salute dell’uomo? “Il problema appunto non comporta soltanto la fauna marina ma anche la salute dell’uomo; si pensi ad esempio che, la maggior parte dei rifiuti marini (circa il 95%) è composto da plastica ed il rischio che essa comporta è che, pian piano, la stessa si può frammentare in piccolissime particelle (microplastiche) in grado di assorbire gli inquinanti e le sostanze tossiche; queste sostanze possono essere ingerite dai pesci che finiscono poi nelle nostre tavole” –afferma Federica Barbera, Referente ufficio Aree protette e biodiversità per Legambiente Da quand’è che si avverte la necessità di sensibilizzare le multinazionali e non solo verso il problema della plastica? “E’ un problema relativamente recente. Soprattutto negli ultimi decenni si riscontra infatti una grandissima produzione della plastica e materiali inquinanti, in particolar modo le plastiche usa e getta. È anche vero che questa sensibilizzazione viene sempre più promossa dalle associazioni legate all’ambiente e quindi considerate come le leve principali per una maggiore consapevolezza.” – continua Federica Barbera. Come possiamo aiutare ad inquinare meno nel “nostro piccolo”? “Avendo in primis un valido supporto dalle politiche, dobbiamo capire che ci sono delle alternative alla plastica e che possono essere utilizzate da noi direttamente in sostituzione ad essa. I costi per i materiali alternativi fortunatamente sta diventando più contenuto, quindi un buon passo avanti” – afferma la Barbera. Quali sono le plastiche che ad oggi inquinano maggiormente? Una direttiva UE a riguardo – continua poi Vincenza Faraco, docente dellUniversità degli studi di Napoli Federico II e presidente di CIAK SI SCIENZA – vieterà i materiali monouso. Già da gennaio di quest’anno, l’Italia ha fatto molti passi avanti, partendo proprio da ciò che troviamo nei supermercati. Inoltre, a partire dal 2017, oltre 35.000 aziende italiane hanno adottato una strada “green”.  “E’ anche vero che, adottare una scelta di questo tipo, porta ad una serie di vantaggi non solo dal lato ambientale ma anche dal lato economico. Si parla dunque della vera e propria economia circolare” – afferma la professoressa Faraco. Molte stanno diventando i materiali e i comportamenti alternativi dunque. Per ulteriori dettagli ascolta la replica che tratterà il tema in questione martedì 6 agosto a partire dalle ore 12.00! Per ascoltare il podcast della puntata clicca qui.   Redazione ©2019 Radio Wellness®