Si è conclusa l’edizione 2024 di Digital Health Conference, tre giorni di conferenze e dibattiti sul ruolo della tecnologia al servizi della salute
In che modo l’innovazione e gli strumenti digitali possono migliorare l’assistenza sanitaria e come evolverà la digital health nei prossimi decenni. È stato questo, per sintetizzare un programma di interventi davvero molto nutrito, il tema al centro della tre giorni dedicata a salute e innovazione, svoltasi a Milano nella prestigiosa sede del Centro Monterosa 91.
Digital health, tecnologie per un servizio migliore
La trasformazione del sistema sanitario e ospedaliero attraverso l’uso di nuove tecnologie e strumenti digitali all’avanguardia è un processo in atto da tempo, ma l’orientamento delle istituzioni nel supportare questo cambiamento sarà decisivo per capire come evolverà la digital health nei prossimi decenni.
Ne hanno discusso numerosi e illustri relatori, nell’ambito della tre giorni milanese dedicata alle nuove frontiere tecnologiche nel settore medicale e ai vantaggi che possono derivare dalle applicazioni digitali all’avanguardia che abbiamo a disposizione.
Le diverse considerazioni degli esperti hanno seguito un unico comune denominatore: la certezza che le nuove tecnologie e gli strumenti digitali, se correttamente gestiti e utilizzati, sono destinati a migliorare, prima di tutto, il servizio al cittadino.

Del resto le sfide del sistema sanitario nazionale sono imponenti. Lo dicono i dati presentati nel corso della conferenza: oggi l’aumento delle famiglie che pagano le cure di tasca propria raggiunge il +10,5%, oltre 4 milioni di persone sono costrette a rinunciare a visite ed esami, la maggior parte per motivi economici e moltissime non fanno prevenzione. Liste d’attesa interminabili e carenza di personale medico e infermieristico fanno da corollario ad un quadro a dir poco complesso.
Tecnologie robotiche e AI per una maggiore efficienza
Ecco che l’innovazione tecnologica può essere una delle strade verso l’efficientamento. A partire dall’intelligenza artificiale, sempre più, negli ultimi anni, oggetto di studio e ricerca. In ambito medico l’AI sta permettendo passi da gigante nella chirurgia, nella ricerca e nella iper personalizzazione delle cure e, a poco a poco, l’applicazione delle nuove tecnologie semplificherà anche l’aspetto burocratico legato al contesto sanitario.
Ma non solo: la tre giorni ha visto alternarsi sul palco anche docenti universitari di fama internazionale, ricercatori, dirigenti di aziende sanitarie e istituzioni preposte alla gestione dei presidi ospedalieri.

Innovazione indispensabile per l’assistenza agli anziani
In un contesto mondiale che vede un diffuso allungamento dell’aspettativa media di vita, parlare di longevità è imprescindibile. Anche alla Digital Health Conference si è affrontato l’argomento. Saranno proprio le innovazioni digitali a permettere una minore ospedalizzazione, a favore di un supporto sanitario domiciliare efficace.
Ascolta i podcast con le interviste ad alcuni dei protagonisti della Digital Health Conference 2024.
Digital Health Conference, riflessione aperta
L’edizione 2024 di Digital Health Conference si è appena conclusa, ma gli organizzatori stanno già guardando al futuro, con l’obiettivo di favorire una riflessione costante sull’interazione tra nuove tecnologie e assistenza sanitaria.
Abbiamo riassunto il bilancio di Digital Health Conference 2024 da parte di Paolo Macrì, presidente di GGallery, uno degli organizzatori dell’evento insieme ad Annamaria Di Ruscio, presidente di NetConsulting cube.
“Il rapporto tra pubblico e privato è un aspetto imprescindibile per la trasformazione della Sanità nel nostro Paese”, ha detto Paolo Macrì. “Otto anni fa abbiamo iniziato a parlare di digitalizzazione per migliorare la qualità del nostro Sistema Sanitario con la prima edizione di Digital Health Conference. Oggi sappiamo che temi come la remotizzazione delle cure e la possibilità di migliorare l’accesso all’assistenza sono strade per aumentare i livelli delle cure e risparmiare sui costi. Del resto l’aumento dell’età della popolazione anche in Italia ci spinge ad affrontare in maniera approfondita la tenuta del sistema. In questo ci aiutano la prevenzione, l’intelligenza artificiale, l’etica, solo per citare alcuni dei temi affrontati nel corso della tre-giorni”.
“Ormai le tecnologie riguardano tutti i piani apicali delle aziende, ha aggiunto Annamaria Di Ruscio. “Qui ne abbiamo parlato con tante figure diverse del mondo della sanità. Di certo abbiamo compreso che ci vuole un grande coraggio. Il modo in cui siamo stati abituati a lavorare in passato va messo da parte per virare verso competenze diffuse. Lo sforzo è quello di uscire dal sistema a silos per andare nella direzione della competenza laterale. Con un obiettivo importante, che resta tale: mantenere la qualità del servizio erogato a tutti i livelli, dalle strutture territoriali a quelle regionali e nazionali”.
Temi concreti e dalle ricadute dirette sulla vita dei cittadini che, in parte, saranno al centro anche dell’edizione 2025 della Digital Health Conference.
Leggi anche il nostro articolo sulla presentazione della Digital Health Conference
