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10 dicembre, Giornata dei diritti umani. La strada è ancora lunga

La Giornata internazionale dei diritti umani è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1950 per promuovere i temi dell’uguaglianza e la tutela di tutti gli esseri umani

Da quell’anno ogni 10 dicembre si intende ricordare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, (1948) documento fondamentale che afferma i diritti inalienabili dell’uomo indipendentemente da razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione politica.

I Paesi firmatari dello Statuto sui Diritti dell’uomo vollero riaffermare con la forza del diritto i valori dell’Umanità dimenticata durante gli orrori delle due guerre e vollero indicare al mondo intero i valori universali che sono alla base del vivere civile.

«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

Così recita l’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

La strada da percorre è ancora lunga per giungere alla piena applicazione di quell’articolo.

Amnesty International è una delle tante realtà impegnate ad accelerare quel percorso. Da 60 anni denuncia soprusi e violazioni in tante aree della terra. Dal Pakistan all’Arabia Saudita alla Russia, l’Ong nata a Londra nel 1961 dà voce a chi non ha voce attraverso la pressione sulle istituzioni, la mobilitazione della società civile, i progetti di educazione ai diritti umani, le campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di raccolta firme.

“Solo quando l’ultimo prigioniero di coscienza sarà liberato, quando l’ultima camera di tortura verrà chiusa, quando la Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite sarà realtà per le persone di tutto il mondo, allora il nostro lavoro sarà finito.”

Peter Benenson, Fondatore di Amnesty International

Leggi anche il nostro articolo su una delle recenti campagne di Save the Children in occasione della Giornata delle donne nella scienza

Il 10 dicembre, e la data non è casuale, ricorre anche la Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali.

L’obiettivo fondamentale di questa celebrazione è quello di sensibilizzare proprio l’uomo sui valori di libertà e giustizia che devono valere anche per gli animali, non soltanto quelli domestici ma anche quelli selvatici. Il problema del maltrattamento e delle ingiustizie verso le creature che popolano il pianeta è diventato sempre più centrale negli anni.

L’emergenza Covid-19, anche quest’anno, ci porta ad interrogarci su quanto l’incursione indiscriminata dell’uomo sulla natura abbia determinato il diffondersi del virus.

Allo stesso tempo gli animali domestici, durate il lockdown, hanno rappresentato una vera ancora di salvezza per tante persone sole o costrette in casa da condizioni di salute.

Redazione

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