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Festa dell’albero 2020, la natura sia al centro del nostro rilancio

La festa dell’albero edizione 2020 non sarà come tutte le altre. La crisi legata alla pandemia impedisce di fatto tutte le manifestazioni in presenza, ma un aspetto resta sempre valido: il pensiero che difendere gli alberi e la natura debba essere al centro di ogni progetto per il prossimo rilancio sociale ed economico. Ne è fortemente convinta Legambiente che da 25 anni ormai celebra questa ricorrenza il 21 novembre.

«Siamo partiti da un’idea semplice. Se aumenta il patrimonio arboreo, le città stanno meglio. Ecco perché chiediamo che il tema verde in generale, la bioeconomia e le strategie legate alla biodiversità sia forte e presente nel recovery plan europeo. Questo il nostro Paese può e sa offrire» ci ha raccontato Antonio Nicoletti Responsabile Nazionale Aree Protette e Biodiversità di Legambiente.

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Albero

Antonio Nicoletti di Legambiente

Festa dell’albero, perché dobbiamo celebrarla

Gli alberi sono parte integrante di un ecosistema dall’equilibrio delicato. Non solo, ma ci difendono in molte circostanze. Per fare un esempio, gli alberi purificano l’aria grazie alla costante produzione di ossigeno e alla loro capacità di assorbire l’anidride carbonica. Le loro radici proteggono il terreno dai dissesti del rischio idraulico. Inoltre, ospitando insetti, uccelli, roditori e muschi, favoriscono la biodiversità. Senza parlare del piacere e del sollievo che la sola vista di un albero può darci.

Non è un caso che le passeggiate in mezzo alla natura e ai parchi siano una delle attività consigliate per stare in forma. Come sta l’Italia da questo punto di vista? «Oggi abbiamo la stessa quantità di foreste che avevamo nel Medio Evo. Di sicuro si tratta di un dato positivo perché gli alberi ci aiutano a respirare meglio, ma dobbiamo anche far sì che gli alberi stiano nel posto giusto, quindi nelle città» ha spiegato Nicoletti.

Sappiamo ripagare gli alberi per ciò che fanno per noi?

Purtroppo, non sempre. La grande generosità di un albero spesso e volentieri viene dimenticata. «Gli alberi vanno accuditi e ben gestiti perché quello che fanno per noi non è gratis. Ecco perché oltre al Covid la sfida per tutti è mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Dobbiamo fermarlo con iniziative giuste, puntando sulle energie rinnovabili e utilizzando meno le energie fossili».

Cosa possiamo fare?

«Ai giovani dico piantate alberi e piantate grane. Alzate la voce, piantate un seme e fare in modo che quel seme diventi un albero. Connettevi con la natura. Noi adulti invece dobbiamo essere coscienti che la natura ha le sue esigenze e fare scelte consapevoli. Ad esempio acquistare prodotti da filiera certificata, assicurandoci che quei prodotti rispettino la biodiversità certificata da processi di sostenibilità. Piccole cose insomma. Perché nel carrello della spesa si può fare la rivoluzione» ha concluso Antonio Nicoletti.

Come piantare un albero

Se vi è venuta voglia di piantare un albero state facendo la scelta giusta. Tuttavia bisogna seguire delle regole per non sbagliare.

  1. Per prima cosa chiedete una consulenza ad un agronomo o ad un vivaista. Un albero per crescere bene deve essere in un ambiente accogliente. Ogni zona, ogni clima ha il suo esemplare d’elezione. Naturalmente bisogna anche tener conto del tipo di terreno che avete a disposizione.
  2. Tra le cose importanti da valutare con attenzione c’è il fatto che l’albero non rechi danno al vostro vicino, specialmente se quello che avete scelto è destinato a crescere molto.
  3. E ora veniamo alla città. La decisione di piantare un albero non può essere arbitraria ma va sempre condivisa con le autorità competenti. Date un’occhiata al regolamento del vostro Comune. Se invece volete abbellire il vostro condominio, confrontatevi con l’amministratore.
  4. Il lavoraccio fatelo con la stretta assistenza di un vivaista. Sarà lui a dovervi fornire del buon “materiale”, integro e forte. E sarà lui a piantumarlo e seguirne la crescita.
  5. Come dev’essere la buca? Molto grande. Almeno il doppio della larghezza della zolla radicale che dovrà stare comoda nello spazio. Le radici devono essere ben al riparo, per questo ricoprite la buca con un mix di compost e terra. Infine, compattate tutto per impedire la formazione di sacche d’aria.
Ascolta l’intervista completa ad Antonio Nicoletti

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Francesca Fiorentino

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