festa della donna

8 marzo 2021, Festa della donna

L’8 marzo si celebra la Festa della donna. Questa ricorrenza è nata per ricordare le lotte sociali e politiche che le donne hanno dovuto affrontare affinché la loro voce venisse ascoltata. E oggi la strada per la parità di genere è ancora lunga.

Se oggi tutte le ragazze possono indossare i pantaloni, andare a scuola, votare, lavorare ed essere indipendenti è proprio grazie alle ribellioni che le donne in passato hanno portato avanti per ribaltare i modelli sociali e culturali imposti per secoli.

Le origini della Festa della donna

Questa festa viene spesso collegata a due avvenimenti storici.

Il primo risale al 1911, ed è quello che per molti diede origine a questa festa. L’8 marzo di quell’anno infatti, un gruppo di operaie di una industria tessile di New York stava scioperando da giorni contro le terribili condizioni in cui lavorava. Per stroncare la protesta, i proprietari dell’azienda avevano bloccato le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire.

Un incendio scoppiato nei locali della fabbrica  uccise ben 134 lavoratrici, che non poterono mettersi in salvo a causa delle porte chiuse. Tra queste donne c’erano molte immigrate (anche italiane) che cercavano solo di migliorare le propria condizioni di vita.

Quella che vedete nell’immagine qui sopra è Frida Khalo, pittrice messicana dei primi del ‘900, oggi simbolo dei diritti e della libertà delle donne. Frida Kahlo ebbe una vita difficile, segnata dalla malattia. Il suo rapporto intenso con la sofferenza e il suo amore passionale per Diego Rivera si tradusse in opere d’arte capaci di emozionare. Le sue sopracciglia folte e mascoline sono diventate emblema della body positivity: non piegarsi alle norme imposte dalla società, per evitare di ricondursi a degli schemi riconosciuti.

Le radici della Festa della donna

Un altro evento storico che dimostra l’impegno delle donne per i propri diritti e la propria libertà è legato alla Rivoluzione di febbraio in Russia, durante la Prima Guerra Mondiale. Nella giornata dell’8 marzo 1917 oltre a tutti gli uomini in rivolta, anche molte operaie russe scesero in strada a protestare contro lo zar e perciò questa data viene ricordata come determinante per la storia del genere femminile.

La vera origine della Festa della donna

La nascita della Giornata Internazionale della Donna, è questo il nome ufficiale, ebbe un’origine collegata strettamente al clima politico di inizio ‘900, quando la popolazione femminile cominciava ad organizzarsi per reclamare maggiori diritti (tra cui, soprattutto, il diritto al voto).

Nel 1909 infatti fu il Partito Socialista americano a lanciare l’idea di una giornata dedicata all’importanza delle donne all’interno della società che in effetti venne celebrata il 23 febbraio di quell’anno. La proposta travalicò i confini nazionali e venne ripresa dall’attivista Clara Zetkin nel 1910 durante la seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste tenutasi a Copenaghen, in Danimarca.

Da quel giorno ogni Paese cominciò a scegliere una data sul calendario da dedicare alla figura femminile. Fu solo nel 1921 che si pensò ad un’unica data internazionale e probabilmente la scelta cadde sull’8 marzo per ricordare la protesta del 1917.

mimosa
Mimosa, simbolo della Festa della donna

Al di là delle origini storiche della Festa, quello che dobbiamo ricordare ogni anno è che essere donne non è mai stato facile ed è per questo che l’8 marzo è bello omaggiare le donne della propria vita (le compagne, le mamme, le maestre,…) con dei mazzolini di mimose, che sono diventate dal 1946, il simbolo di questa festa.

Il legame tra la Festa della Donna e la tradizione di regalare la mimosa esiste soltanto in Italia, mentre il fiore è diffuso in diverse zone del mondo.

La mimosa è una pianta di origine australiana, importata in Europa all’inizio del XIX secolo. Solitamente si regala alle donne in occasione dell’8 marzo, in quanto il significato che gli Indiani d’America davano a questo fiore era legato alla femminilità e alla forza.

La capacità di fiorire anche in terreni difficili viene associata alla storia femminile e quindi alla resilienza delle donne, capaci di rialzarsi dopo ogni difficoltà. Simboleggia anche le lotte per i diritti e quelle che ancora restano da fare per arrivare alla parità di genere.

“Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida, che non finisce mai”.

(Oriana Fallaci)

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Redazione

Link utili: Ministero del Lavoro, Parità e pari opportunità

Fonte immagini: Giphy

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