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25 novembre 2020, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. In Italia un femminicidio ogni 3 giorni

25 novembre 2020, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Per gelosia, per insano senso del possesso, soprattutto in famiglia, al Nord più che al Sud: la fotografia dei soprusi sulle donne racconta di troppi drammi, spesso silenziosi. 

scarpe rosse

Scarpe rosse, simbolo della lotta alla violenza sulle donne

Vittime della violenza

Da gennaio a ottobre del 2020 sono state 91 le donne uccise dal marito, dal compagno, dall’amante, da un collega o dal vicino di casa.

91 storie diverse ma quasi tutte accomunate dalle motivazioni più profonde che hanno armato la mano dei 91 carnefici: gelosia soprattutto, e poi un altrettanto malato senso del possesso.

Secondo il VII Rapporto Eures sul Femminicidio in Italia sono 3.344 le donne uccise nel nostro Paese negli ultimi 20 anni

Ed è proprio in famiglia che si consuma l’89% dei delitti contro le donne.

La pandemia esaspera la violenza

La gelosia patologica e il possesso sono, anche nel 2020, le principali cause alla base dei delitti.

L’obbligo alla prolungata convivenza forzata, conseguenza della pandemia, spiega  l’aumento dei femminicidi seguiti alla esasperazione delle situazioni di conflittualità domestica (27,8%, a fronte del 18,1% del 2019) così come quelli correlati ad una situazione di disagio della vittima (o dell’autore).

Aumentano anche le donne uccise per l’incapacità dell’autore (generalmente il coniuge) di prendersi cura della malattia (fisica o psicologica) della vittima (dal 10,8% al 20,3% del totale) o dell’autore (dal 16,9% al 17,7%): là dove non sostenuto da un adeguato supporto psicologico, il disagio è la causa di oltre un terzo dei femminicidi censiti. Marginale appare invece il movente economico, passato dal 4,8% al 2,5%.

donna sconvolta

Il femminicidio spesso matura in famiglia

Quando la violenza esplode nella coppia 

E’ la coppia a rappresentare il contesto più a rischio per le donne, con 1.628 vittime tra le coniugi, partner, amanti o ex partner negli ultimi 20 anni (pari al 66,2% dei femminicidi familiari e al 48,7% del totale delle donne uccise) e 56 negli ultimi 10 mesi (pari al 69,1% dei femminicidi familiari e a ben il 61,5% del totale delle donne uccise). Gli autori sono nella quasi totalità dei casi uomini (94%).

Più casi al Nord

In relazione all’area geografica, confrontando i primi 10 mesi del 2020 con lo stesso periodo del 2019, è possibile osservare un significativo incremento dei femminicidi familiari soltanto nel Nord Italia (da 42 a 46 vittime, pari a +9,5%), dove si registra oltre la metà (56,8%) dei femminicidi commessi in Italia.

Segui anche la puntata di #Salute dedicata alle associazioni che fornisco supporto alle donne vittime di violenza

#Salute: parliamo di violenza sulle donne, aiuti ed associazioni antiviolenza

link utili: Ministero della Salute, Telefono Rosa

Redazione

Fonte immagini: Pixabay

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