Come una pianta può alleviare vampate di calore, sudorazione notturna, sbalzi d’umore e secchezza vaginale. La salvia e le sue proprietà benefiche, anche per i sintomi della menopausa
Vampate di calore, sudorazione notturna, sbalzi d’umore, insonnia e secchezza vaginale sono solo alcuni dei disturbi che possono compromettere la qualità della vita delle donne in menopausa o premenopausa. Mentre la medicina tradizionale offre diverse soluzioni farmacologiche a tutti quei fastidi legati ai cambiamenti ormonali, molte donne sono alla ricerca di alternative naturali per alleviare i sintomi della menopausa. Tra queste, la salvia si sta affermando sempre più come un rimedio efficace.

Le proprietà
La salvia (Salvia officinalis) è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, utilizzata fin dall’antichità per le sue proprietà medicinali e culinarie. Ricca di flavonoidi, oli essenziali e composti fitochimici, la salvia vanta proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche e digestive.
Come fa ad agire sui sintomi della menopausa?
L’efficacia nel contrastare i sintomi della menopausa è legata principalmente alla sua azione estrogeno-simile. Gli isoflavoni, composti naturali presenti nella salvia, mimano l’attività degli estrogeni, quegli ormoni femminili che vanno via via diminuendo durante la menopausa.
Quali disturbi è in grado di alleviare?
1. Vampate di calore e sudorazione notturna: aiuta a regolare la temperatura corporea e a ridurre la frequenza e l’intensità delle vampate di calore, migliorando la qualità del sonno e riducendo la sudorazione eccessiva.
2. Disturbi dell’umore: l’azione estrogeno-simile di questa pianta può contribuire a stabilizzare l’umore, riducendo ansia, irritabilità e depressione, spesso associate alla menopausa.
3. Secchezza vaginale: può anche favorire l’idratazione delle mucose, alleviando la secchezza vaginale e migliorando il comfort durante i rapporti sessuali.
4. Problemi cognitivi: alcuni studi suggeriscono che può migliorare la memoria e le funzioni cognitive, contrastando il declino mentale associato all’invecchiamento e alla menopausa.

Come inserirla nella propria dieta?
Le foglie essiccate di questa pianta possono essere utilizzate per preparare un infuso caldo da consumare due o tre volte al giorno, oppure in commercio si trova l’estratto secco di salvia, disponibile in capsule o compresse, che è in grado di offrire una concentrazione maggiore di principi attivi. Macerando poi le foglie della pianta in una soluzione alcolica si ottiene la tintura madre, che può essere assunta diluita in acqua. Un altro metodo molto efficace è l’olio essenziale che viene estratto dalla pianta, il quale può essere cosparso in tutto il corpo e utilizzato per massaggi oppure aggiunto a diffusori per aromaterapia.

N.B. È importante consultare il medico prima di assumere la salvia, soprattutto in caso di patologie preesistenti o terapie farmacologiche in corso. La salvia è generalmente ben tollerata, ma in alcuni casi può causare effetti collaterali come nausea, vomito o reazioni allergiche.
Ricerca scientifica e prospettive future
La ricerca scientifica continua a indagare le potenzialità della salvia nel trattamento dei sintomi della menopausa: se finora è riuscita a dimostrare l’efficacia di questa pianta nel ridurre la frequenza e l’intensità delle vampate di calore, migliorando la qualità della vita delle donne, ulteriori ricerche sono in corso per approfondire che effetti può avere su altri disturbi sempre legati alla menopausa, quali l’osteoporosi e le malattie cardiovascolari.
Ad oggi, la salvia si conferma comunque un’alleata preziosa per le donne in menopausa. Consultare un medico prima di iniziare un trattamento a base di salvia è però fondamentale per garantire la sicurezza e l’efficacia della terapia.
