uso della voce

Il potere della voce, 3 consigli per usarla al meglio

Tono, volume e ritmo sono tutti elementi su cui bisogna lavorare per migliorare la propria emissione vocale. Appoggiandosi ad esperti si può imparare a utilizzare la propria voce nel modo corretto, cercando di tirare fuori il meglio dai suoni che si producono.

La voce è uno strumento, come una chitarra o un pianoforte: il mezzo che utilizziamo per parlare e per comunicare ed è importante imparare ad essere consapevoli di ciò che si sta facendo. Certo, possono essere decisivi la scelta delle parole da utilizzare, la lingua o il codice che adottiamo. Ma ci sono alcuni elementi che sono fondamentali per una comunicazione vocale efficace, per trasformare il nostro parlare in comunicare, e la voce è il primo di questi elementi.

Abbiamo intervistato Luigi Marangoni, condirettore con Federica Ruggero di LiguriAttori, il centro di formazione per comunicazione in pubblico e recitazione che offre corsi per migliorare l’utilizzo della propria voce. Di seguito l’intervista integrale:

Perché la voce è cosi importante?

Luigi Marangoni durane la nostra chiacchierata ci ha spiegato da dove deriva l’importanza della voce e perché è così fondamentale. In questo, l’emozione ricopre un ruolo fondamentale, diventando parte stessa della comunicazione. Luigi ci ha spiegato così questo passaggio:

Quando noi comunichiamo prima delle parole arriva un suono, in tutti i contesti. Questo suono ci dice molto di quello che viene trasmesso. Sappiamo tutti che nella comunicazione sono importanti non solo le parole, ma anche il nostro corpo e come diciamo le cose. Questo deriva dalla voce. Se noi non siamo consapevoli che la comunicazione è soprattutto un fatto emotivo, quindi che trasmette emozioni, non riusciamo neppure ad essere consapevoli di che emozioni stiamo trasmettendo”. 

La voce trasmette emozioni
La voce trasmette emozioni

L’emozione fa parte dei tre parametri fondamentali per un corretto utilizzo della voce, individuati da Luigi durante l’intervista e oggetto dei corsi che propongono lui e Federica Ruggero nel centro di formazione LiguriAttori:

  • Aspetto tecnico, cioè la respirazione e l’articolazione;
  • Aspetto espressivo, come suscitare attenzione nelle persone che stanno ascoltando e dare valore ai contenuti esposti;
  • Aspetto emozionale, come aggiungere l’emozione a quello che si sta dicendo. 

L’insieme di questi tre parametri dà luce alla comunicazione: più sono ottimizzati e amalgamati al meglio, più efficace sarà il messaggio che si vuole trasmettere. 

Migliorare la propria voce, i 3 consigli e i 3 errori più comuni

Ci sono tante circostanze o contesti in cui la propria emissione vocale assume un ruolo fondamentale, sia per far passare un messaggio sia per mantenere alta l’attenzione di chi ci sta ascoltando: un insegnante che sta tenendo una lezione ai suoi alunni, un manager che deve parlare con i suoi collaboratori, un commerciale che deve fare una presentazione ai suoi superiori.

In tutti i contesti in cui c’è una persona che espone concetti a degli interlocutori, la voce diventa il mezzo principale per veicolare il messaggio. Luigi ci ha dato 3 consigli pratici per ottimizzare il suo utilizzo:

  • Scaldare la voce prima di utilizzarla. La voce è come un muscolo: se facciamo uno scatto a freddo si rischia di farsi male ai muscoli. Per la voce vale lo stesso discorso: se non si scalda si rischia di rovinarla. “Un esercizio molto semplice per scaldarla è quello dell’humming: consiste nel fare una M con la bocca chiusa, cercando di riempire con il proprio respiro tutta la zona della nostra faccia, tutte le cavità di risonanza: le cavità orali, la laringe e le cavità nasali. Facendolo per uno o due minuti, il nostro strumento è già più pronta per la comunicazione” ha aggiunto Luigi Marangoni;
  • Fare in modo che l’articolazione sia libera. Fare esercizi per migliorare e sciogliere il movimento della mandibola e della lingua aiuta a migliorare la chiarezza della propria espressione vocale. Il consiglio di Luigi è quello di utilizzare gli scioglilingua, che allenano la mobilità di tutta la bocca;
  • Noi non abbiamo una voce, abbiamo uno strumento. Luigi ha sottolineato: “Se noi lo utilizziamo bene, sentiamo maggiore melodia. Un trucco è registrare la nostra voce quando parliamo e cercare di sentire se ci sono variazioni. Di che tipo? Volume, tono, ritmo. Se la voce è sempre uguale e senza cambi, non va bene. Bisogna allenarsi a riascoltarsi e vedere se ci sono variazioni all’interno della nostra emissione vocale”.
La voce veicola il messaggio
La voce veicola il messaggio

Ma non solo consigli pratici, il nostro esperto di comunicazione ci ha anche avvisato sugli errori più comuni che si fanno mentre si parla:

  • La monotonia. Un errore grave è pensare di avere una voce con una nota sola. Le variazioni di tono in una comunicazione sono decisive per veicolare i messaggi, adottando tutti e tre i registri della voce: testa, petto e pancia. Variando la tonalità della voce, aumenta l’efficacia della comunicazione.
  • Volume sempre uguale. Ci sono alcuni contesti in cui è necessario alzare o abbassare il volume della voce, ad esempio per sottolineare alcuni concetti. Questa variazione aiuta a suscitare attenzione nelle persone che stanno ascoltando. 
  • Ritmo sempre uguale. Luigi ci ha spiegato molto chiaramente questo passaggio: “Prova a pensare ad persona che è calma e tranquilla e utilizza sempre un ritmo calmo e tranquillo per qualsiasi cosa dica. Oppure ad una persone che invece è molto agitata, vulcanica e che non riesce a seguire le parole che dice, perché mentre parla si formano nella sua mente alcune immagini e si mangia tutte le parole. Gli ascoltatori non riescono a digerire quello che dice e staccano l’attenzione. Cambi di ritmo e variazioni di voce sono le armi che ci servono per tenere viva l’attenzione in chi ci ascolta”. 

L’utilizzo ottimale della propria voce non è una cosa scontata, bisogna lavorare molto per migliorare l’efficacia della comunicazione. È bene essere coscienti dell’importanza del volume, del ritmo e del tono nell’emissione vocale. Come abbiamo visto, appoggiandosi ad esperti si ha la possibilità di essere seguiti in modo propedeutico, così da rendere più incisivo ciò che stiamo dicendo.

Leggi anche il nostro articolo sul libro “Parole tonde parole a punta” sull’importanza della comunicazione

“Parole tonde parole a punta”, un libro per riflettere sul potere della comunicazione

Marco Lacava

Fonte immagini: Pexels

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