Parliamo di un tema cruciale per il nostro benessere, spesso trascurato nel dibattito sulla salute e sulla longevità: i muscoli. Per approfondire questo argomento, abbiamo il privilegio di ascoltare il professor Ennio Tasciotti, un’autorità nel campo della salute e della longevità, che attualmente ricopre il ruolo di professore ordinario all’Università San Raffaele di Roma e di direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele di Roma
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Una visione nuova sulla longevità
“Quando si parla di longevità, si pensa immediatamente all’alimentazione e alla prevenzione”, esordisce il professor Tasciotti. Tuttavia, ciò che molti ignorano è che i muscoli rappresentano uno dei tre pilastri fondamentali della salute e della longevità, insieme a una dieta equilibrata e a corretti stili di vita. “Il muscolo non è solo forza e movimento, ma è anche un organo metabolicamente attivo, un vero e proprio alleato contro l’invecchiamento”, spiega il professore.
I muscoli, infatti, rilasciano molecole benefiche, chiamate miochine, che svolgono un ruolo essenziale nella regolazione dell’infiammazione e nella sensibilità all’insulina. Questi fattori non solo aiutano a gestire i picchi glicemici, ma sostengono anche il sistema immunitario, contribuendo a una migliore riparazione del corpo e a una resistenza maggiore contro virus e batteri.
La massa muscolare come riserva biologica
Il professor Tasciotti sottolinea l’importanza di considerare la massa muscolare come una riserva biologica. “Più muscoli abbiamo, meglio possiamo affrontare malattie, stress e interventi chirurgici”, afferma. Mantenere i muscoli attivi è fondamentale per inviare segnali al corpo di essere vivi e pronti, mentre la sedentarietà può portare a un messaggio opposto: un rallentamento dell’attività vitale.
Invecchiare bene, cambiare paradigma
Con l’aumento dell’età media della popolazione, è essenziale ripensare il modo in cui affrontiamo l’invecchiamento. La campagna sociale “Vivi l’età” mira a promuovere un invecchiamento attivo, trasformando l’idea di invecchiamento da un concetto di resa in una fase della vita piena di possibilità. “Dobbiamo essere proattivi e non aspettare di sentirci male per prenderci cura della nostra salute”, avverte il professor Tasciotti.
Invecchiare senza fragilità significa prestare attenzione a fattori come la qualità della vita e la presenza di malattie croniche, afferma. Durante l’intervista, il professor Tasciotti indica che l’invecchiamento biologico avviene in momenti chiave della vita, in particolare attorno ai 40 e 60 anni. Pertanto, è cruciale intervenire in queste fasi per migliorare la nostra salute futura.

Affrontare l’invecchiamento attivo, 5 consigli pratici
Il professor Tasciotti condivide cinque consigli pratici per affrontare l’invecchiamento in modo attivo:
- Movimento Regolare: Dedica 20-30 minuti al giorno a un’attività fisica, che può essere anche una semplice camminata veloce o esercizi leggeri. Il movimento non solo mantiene i muscoli attivi, ma stimola anche il cervello.
- Nutrizione Anti-infiammatoria: Considera la tua dieta come una medicina. Mangia cibi ricchi di fibre, come frutta, verdura e legumi, e opta per proteine da pesce azzurro e grassi sani come l’olio extravergine d’oliva.
- Prevenzione Clinica: Non trascurare le visite mediche e gli esami di routine. La prevenzione è un investimento fondamentale per la tua salute a lungo termine.
- Coltivare Relazioni e Emozioni Positive: Il benessere mentale è altrettanto importante. Mantieni attive relazioni sociali, segui le tue passioni e cerca emozioni positive che nutrano il tuo spirito.
- Sonno di Qualità: Non dimenticare l’importanza del sonno. Una buona qualità del sonno favorisce la rigenerazione cellulare e l’equilibrio ormonale, elementi cruciali per un invecchiamento sano.

1. Muscoli come organi metabolici
I muscoli sono molto più di semplici strutture che permettono il movimento. Sono organi metabolici attivi che influenzano il nostro metabolismo e la nostra salute generale. Quando si parla di muscolatura, si fa riferimento a un sistema che regola l’energia del corpo, contribuendo a mantenere un equilibrio energetico ottimale. Le miochine, prodotte durante l’attività fisica, hanno effetti benefici che vanno oltre il semplice aumento della massa muscolare. Queste molecole hanno un ruolo chiave nella regolazione dell’infiammazione e nel miglioramento della sensibilità all’insulina, fattori cruciali per la prevenzione di malattie metaboliche come il diabete di tipo 2.
2. Prevenzione delle malattie croniche
Il mantenimento di una buona massa muscolare è direttamente correlato alla prevenzione di malattie croniche. La perdita di massa muscolare, nota come sarcopenia, è comune con l’avanzare dell’età e può portare a una serie di problemi di salute, tra cui fragilità, cadute e riduzione dell’autonomia. Allenarsi regolarmente e mantenere i muscoli attivi non solo aiuta a prevenire la sarcopenia, ma contribuisce anche a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, obesità e alcuni tipi di cancro.

3. L’importanza dell’attività fisica
È essenziale sottolineare che l’attività fisica non deve necessariamente essere intensa o costosa. Anche piccoli cambiamenti nella routine quotidiana possono avere un impatto significativo sulla salute muscolare. Ad esempio, salire le scale invece di prendere l’ascensore, camminare durante le pause lavorative o praticare yoga sono tutte attività che possono contribuire a mantenere i muscoli attivi. La chiave è trovare un’attività che piaccia e che possa essere integrata facilmente nella vita quotidiana.
4. Nutrizione e muscoli
La dieta gioca un ruolo fondamentale nel supportare la salute muscolare. Un’alimentazione equilibrata, ricca di nutrienti, è essenziale per fornire ai muscoli ciò di cui hanno bisogno per crescere e ripararsi. Le proteine sono particolarmente importanti: consumare una quantità adeguata di proteine di alta qualità, come quelle provenienti da carne magra, pesce, legumi e latticini, aiuta a mantenere la massa muscolare e a facilitare il recupero dopo l’esercizio. Inoltre, una dieta ricca di antiossidanti, come frutta e verdura, può contribuire a ridurre l’infiammazione e migliorare la salute complessiva.
5. Salute mentale e muscoli
Non possiamo trascurare il legame tra attività fisica, salute muscolare e benessere mentale. L’esercizio regolare stimola il rilascio di endorfine, sostanze chimiche nel cervello che migliorano l’umore e riducono lo stress. Inoltre, l’attività fisica può fungere da potente antide depressivo, migliorando la qualità della vita e aumentando la resilienza psicologica. Le interazioni sociali che si sviluppano durante le attività fisiche di gruppo, come corsi di danza o ginnastica, possono anche rafforzare il senso di comunità e appartenenza, ulteriormente contribuendo al benessere mentale.
6. Invecchiamento attivo e autonomia
Infine, l’invecchiamento attivo non è solo una questione di longevità, ma anche di qualità della vita. Mantenere i muscoli in buona forma è fondamentale per preservare l’autonomia. Le persone con una buona massa muscolare tendono a essere più indipendenti e a mantenere una migliore qualità della vita, potendo svolgere le attività quotidiane senza assistenza. La forza muscolare è essenziale non solo per compiti fisici, ma anche per mantenere l’equilibrio e prevenire cadute, che possono avere conseguenze gravi per gli anziani.
In sintesi, i muscoli sono un alleato fondamentale nella lotta contro l’invecchiamento e per il mantenimento di uno stato di benessere. La loro cura e il loro allenamento devono diventare una priorità in qualsiasi strategia di salute e longevità. Adottare uno stile di vita attivo, nutrirsi in modo equilibrato e investire nella propria salute fisica e mentale sono passi imprescindibili per affrontare il futuro con vitalità e serenità. Come sottolinea il professor Tasciotti, non è mai troppo tardi per iniziare a prendersi cura di sé, e ogni piccolo sforzo contribuisce a costruire una vita più sana e soddisfacente.
