Il melograno è un frutto adorato da molti popoli e, per molti, considerato il frutto della fertilità e abbondanza. Le sue proprietà lo rendono unico e la sua resistenza alle bassissime temperature, lo rendono un frutto quasi divino
Miti e leggende del melograno
La “mela dai piccoli semi”, così definita dagli antichi da molte popolazioni, o “Mela Fenicia” all’epoca dei Romani in quanto frutto molto presente nella città di Cartagine.

Il frutto dunque era conosciuto in diverse zone ma soprattutto veniva coltivato dall’Iran all’India e in un secondo momento, in tutto il Mediterraneo. I colonizzatori spagnoli lo portarono anche nel nuovo mondo e, da allora, è presente anche in Sud America e in alcune zone degli Stati Uniti.

Assume da sempre una forte valenza simbolica e considerato talvolta un frutto divino in quanto resistente anche alle bassissime temperature e agli ambienti ostili per la normale crescita delle piante. Associato spesso a divinità differenti a seconda delle epoche, ad Afrodite per i Greci, Giunone per i Romani, e alla Madonna dei cattolici a partire dal medioevo, questo frutto è stato associato per rappresentare la fertilità e l’abbondanza.
I benefici
Grazie al suo alto contenuto di polifenoli antiossidanti, il melograno è stato a lungo considerato uno dei frutti più straordinari della natura grazie alle sue proprietà contro l’invecchiamento della pelle grazie alla grande quantità di antiossidanti e rimineralizzanti.
I suoi chicchi sono ricchi d’acqua e dunque risultano anche molto dissetanti. Fonte di proteine e carboidrati, è un frutto particolarmente ricco di vitamina C, ma anche di vitamina K e di vitamine del gruppo B. Tra i minerali invece, troviamo calcio, ferro, magnesio, fosforo e zinco.
Tre le proprietà troviamo anche i famigerati radicali liberi, utili per contrastare eventuali condizioni tumorali, in particolare per il seno e la prostata. Il succo del melograno, riesce inoltre ad essere un buon protettore per i raggi UV e un ottimo rimedio contro l’acne e la pelle grassa.
Utile anche nel periodo premestruale per chi soffre particolarmente di sbalzi d’umore. Il melograno inoltre, aiuta a mantenere forti le nostre ossa e previene eventuali disfunzioni di memoria.
Il melograno in cucina
Si tratta di un frutto tipicamente autunnale e si riesce a trovare nei banchi della frutta fino a fine gennaio. In cucina può essere utilizzato sia per ricette dolci che salate, oppure, semplicemente gustato come snack.
I suoi chicchi possono essere utilizzati nelle insalate o nei primi di riso o farro. Utilizzabili anche nella pasta insieme, ad esempio, a gamberi ed avocado. Il succo di melograno invece, è semplicissimo da preparare in quanto basta un semplice spremiagrumi per ricavarne un succo dolce e molto buono.
In alternativa, utilizzate il melograno come ingrediente per centrifugati depurativi ideali per prepararsi e affrontare le fredde giornate della stagione invernale.
In generale, potete usare i suoi chicchi unendoli a verdure crude o cotte, oppure, abbinateli insieme ad arrosti e carni magre: la salsa sprigionata dagli stessi semi sarà l’ingrediente per rendere unici ed originali i vostri piatti.
Per i più golosi, da provare le torte a base di semi o marmellata di melograno, ottima anche spalmata in una fetta biscottata o da gustare mescolata ad uno yogurt bianco.
Il melograno nella cosmetica
Le creme e i composti a base di melograno, oltre a prevenire l’invecchiamento della nostra pelle e a proteggerla dai raggi UV, sono usati anche per curare eventuali infiammazioni o arrossamenti. Olii e creme di melograno sono inoltre ottime per le mani screpolate durante la stagione fredda.

L’azione rigenerante del melograno, oltre ad essere sfruttata per la pelle, può essere d’aiuto per il trattamento dei capelli secchi e sfibrati, che si spezzano o che presentano doppie punte.
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