Un recente studio condotto in occasione della settimana Europea della Mobilità, rileva le abitudini degli italiani in merito all’attività fisica quotidiana.
Una settimana dedicata al benessere della persona e dell’ambiente, un appuntamento fisso e irrinunciabile per tutte le amministrazioni e per tutti i cittadini che si vogliono impegnare sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita delle nostre città per far sì che la mobilità attiva risulti un’abitudine di sempre più persone.

La settimana Europea dedicata alla mobilità attiva
Dal 16 al 22 settembre, anche quest’anno si svolge la settimana Europea della Mobilità con la tematica “Emissioni zero, mobilità per tutti” con l’ambizioso obiettivo di un continente che punta a diventare “carbon neutral” entro il 2050, così come dichiarato da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, alla presentazione del Green Deal europeo.
L’indagine italiana sulla pratica della mobilità attiva
In occasione di tale contesto, il Sistema di Sorveglianza Passi coordinato dall’Iss, ha indotto un’indagine su un campione di popolazione italiana dai 18 ai 69 anni per verificarne il livello di mobilità. Dai dati emerge che solo il 44% degli italiani si sposta a piedi o in bicicletta per gli spostamenti abituali, rimanendo però complessivamente attivi e dichiarando di aver usato la bicicletta e/o di essersi spostati a piedi per andare a lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani nel mese precedente l’intervista.

Il 21% degli intervistati invece, risulta fisicamente attivo in quanto gli spostamenti in bicicletta o a piedi raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’Oms di almeno 150 minuti a settimana di attività moderata; il 22% risulta parzialmente attivo perché si sposta a piedi o in bicicletta ma lo fa per meno di 150 minuti a settimana; il restante 56% della popolazione si sposta con veicoli a motore (privati o pubblici) senza o con trascurabili tragitti a piedi o in bicicletta
Il primato per le Regioni del Nord
Spetta comunque alle regioni del Nord Italia il primato per l’uso di mezzi non a motore per gli spostamenti abituali. Per quanto riguarda i dati regionali l’uso della bici è maggiore nella provincia di Bolzano (il 26,6% degli intervistati la usa regolarmente), seguita da Veneto ed Emilia Romagna. I principali ‘camminatori’ sono invece i liguri (58,5%), i sardi e gli abitanti della provincia di Trento.
Praticare mobilità attiva non solo comporta un vantaggio per la propria salute, ma anche per l’ambiente circostante.
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Redazione
Fonte: Ansa, Oms
Fonte immagini: Pexels, Pixabay
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